Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 maggio 2007
Spett. le associazione. Vi scrivo nuovamente dopo avervi chiesto consiglio gia' in precedenza perche' adesso sono notevolmente preoccupata sulla mia situazione. Riassumo la faccenda. Ho aderito ad una vendita fatta presso il mio domicilio che prevedeva il pagamento di un bene in modo rateale tramite la finanziaria Carifin Italia. Ho esercitato il diritto di recesso nei tempi stabiliti ed ho chiesto la cessazione di ogni obbligo derivante dal contratto di compravendita e dal contratto di finanziamento, appellandomi anche alla clausola prevista in questo caso e specificata sul contratto di finanziamento. La finanziaria invece a tutt'oggi (son passati 6 mesi) mi chiede continuamente il pagamento delle rate minacciandomi di inserire il mio nome nel circuito Creditizio come "cattivo pagatore" e il fornitore del bene nel frattempo e' fallito e tutto e' passato in mano al curatore fallimentare. L'avvocato a cui mi sono rivolta mi ha detto che non ho nessuna possibilita' di evitare il pagamento del finanziamento, che la clausola indicata nel contratto e' "interpretabile" in modo controverso (!) e che devo immediatamente pagare le rate a mio debito. Inoltre mi ha suggerito di effettuare un Decreto Ingiuntivo per ottenere l'autorizzazione dal Giudice ad insinuarmi nel fallimento del venditore e cercare di recuperare i soldi. La cifra e' di circa 2000 euro, e il Decreto ingiuntivo mi costerebbe solo di spese vive oltre 500 euro, senza contare l'onorario dell'avvocato e altre spese varie, il tutto con la consapevolezza (parola dell'avvocato) che non trattandosi di credito privilegiato, probabilmente non rientrero' MAI in possesso della cifra, pur dovendo aspettare un periodo molto lungo, anche anni, prima di avere una risposta. Ho letto attentamente il Codice di Consumo, in tutti i suoi articoli, e ve ne sono molti che mi farebbero credere di aver ragione al 100% e di non dover pagare niente, ma l'avvocato e' stato talmente risoluto che sono piena di dubbi. Potete cercare di chiarirmi in merito? La legge non tutela in nessun modo il compratore finale? Perche' devo essere io ad insinuarmi in un fallimento e non dev'essere la finanziaria? Per che cosa devo pagare io? Capisco che spendero' gli stessi 2000 euro in avvocati... ma non posso credere che io non abbia speranza alcuna di veder fatta giustizia. Grazie dell'ascolto.
Sabrina
Sabrina
Risposta ADUC
In effetti cio' che ci riporta non e' chiaro, ma e' difficile dare un parere senza visionare i contratti, specialmente quello di acquisto del bene. Per effetto dell'art.67 comma 6 del codice del consumo, se lei ha correttamente esercitato il recesso nei riguardi del contratto di acquisto, il contratto di finanziamento collegato (attenzione, dev'essere collegato nel senso che dev'essere rilasciato dallo stesso venditore o da una finanziaria che ha accordi con il venditore, si legga bene il comma) si risolve automaticamente. In questi casi le cifre eventualmente gia' pagate dalla finanziaria debbono essere restituite dal venditore, senza che lei ne venga in alcun modo coinvolta. A quanto capiamo il venditore e' fallito, e la finanziaria cerca di rifarsi su di lei. Se i contratti sono chiari, e se lo e' il collegamento suddetto, dovrebbe senza problemi riuscire a opporsi alle richieste (con messa in mora, facendo riferimento ai contratti e alla legge). Il consiglio, visto che a distanza non ci e' possibile far di piu', e' rivolgersi ad un altro legale per un secondo parere, anche riguardo le clausole che -a quanto intuiamo- potrebbero generare dubbi (mentre la norma e' chiara).
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