Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 ottobre 1999
Domanda 12 ottobre 1999
12-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Retta di asilo nido comunale. Graduatoria con priorita' per i residenti nel Comune. Se ci sono posti liberi, vengono accettate iscrizioni anche da fuori Comune (come nel mio caso). Per i residenti fuori Comune (che "tappano i buchi" nell'asilo nido) viene applicata da regolamento comunale la retta massima (indipendentemente dal reddito) piu' una tassa "per i forestieri" di 200.000 mensili. Credo sia almeno discutibile, se non illegittimo.
1) la discriminazione su base geografica e' accettabile solo ai fini della graduatoria.
2) il diritto ad una retta equa in base al reddito non e' relazionabile alla residenza.
3) la sovrattassa mi sembra proprio un abuso.
3) con l'iscrizione di bambini provenienti da fuori Comune l'ente copre gia' un mancato reddito, perche' far pagare ancora?

Risposta ADUC
Non si puo' teorizzare: occorre avere l'ordinaza (o la delibera) comunale. L'atto e' opponibile -- davanti al Tar tramite ricorso entro 60 gg. E' ammissibile che agli "stranieri" venga richiesta la tariffa base, mentre ai residenti vengano applicati sconti sulla base del reddito. Gli obblighi del Comune relativamente alle agevolazioni, in mancanza di convenzioni, sono solo nei confronti dei propri residenti. Il servizio ha un prezzo di mercato, e non c'e' l'obbligo di avere sconti: il Comune ha il diritto di scegliere a chi farli. Sarebbe da valutare ed appurare la giustificazione dell'ulteriore tassa. C'e' bisogno del testo approvato dal Comune, ricordandosi che il ricorso al Tar va fatto entro 60 gg, e ci sono delle spese fisse per i bolli.
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