Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 marzo 2001
Cara Aduc, voglio porvi un caso di arroganza da parte della Telecom, e chiedervi una vostra illuminante risposta.
I fatti:
Con racc. A. R. del 20/10/1999 ho legittimamente richiesto che venisse spostato un palo ed un cavo interrato, poiche’ ricadenti nella mia proprieta’, in quanto gia’ da tempo desideravo recintare il fondo nel quale vi e’ situata la mia abitazione e quella di altre tre famiglie.
Successivamente ho risollecitato la richiesta telefonicamente ottenendo pareri e risposte favorevoli a cui, pero’, non seguivano concreti riscontri in tal senso.
Questo inerte comportamento costituisce, per me, nonche’ per tutta la mia famiglia, e per le altre tre, un serio pericolo per l'incolumita’ personale e per gli appartamenti, poiche’ non solo non posso recintare il terreno, non posso neppure costruire l'ingresso con il relativo cancello provvisto di automatismo, esponendo cosi’ad un maggiore rischio per eventuali furti o altri azioni delinquenziali.
V'e’ di piu’, il palo ed il cavo non solo sono stati messi in dimora senza alcuna mia autorizzazione (non sono trascorsi i 20 anni) ma non assicurano neppure un perfetto funzionamento della linea telefonica e quindi per il collegamento a internet lasciando, spesso, le varie utenze prive del relativo servizio.
Il 29/11/2000 ho incaricato un mio amico avvocato affinche’ inviasse una diffida (racc. AR) sia alla sede regionale di Palermo che alla sede di Messina.
Dopo quest'ultimo intervento, sono stato contattato dal sig. C***, tecnico Telecom di Messina che dopo aver effettuato in data 05/01/2001 un sopralluogo ha detto che presentera’ un progetto e che successivamente avrebbe fatto eseguire i lavori.
Nel mese scorso ho chiesto ulteriore chiarimenti.
Mi e’ stato riferito che l'esecuzione dei lavori comporta una spesa di 20.000.000, spesa questa superiore alla loro disponibilita’, e che detti lavori li avrebbero fatti solo se ordinati da un giudice con sentenza.
Cosa posso fare?
Per un grado di giudizio civile al Tribunale di Messina ci vogliono 15 anni. Ne vale la pena?
I fatti:
Con racc. A. R. del 20/10/1999 ho legittimamente richiesto che venisse spostato un palo ed un cavo interrato, poiche’ ricadenti nella mia proprieta’, in quanto gia’ da tempo desideravo recintare il fondo nel quale vi e’ situata la mia abitazione e quella di altre tre famiglie.
Successivamente ho risollecitato la richiesta telefonicamente ottenendo pareri e risposte favorevoli a cui, pero’, non seguivano concreti riscontri in tal senso.
Questo inerte comportamento costituisce, per me, nonche’ per tutta la mia famiglia, e per le altre tre, un serio pericolo per l'incolumita’ personale e per gli appartamenti, poiche’ non solo non posso recintare il terreno, non posso neppure costruire l'ingresso con il relativo cancello provvisto di automatismo, esponendo cosi’ad un maggiore rischio per eventuali furti o altri azioni delinquenziali.
V'e’ di piu’, il palo ed il cavo non solo sono stati messi in dimora senza alcuna mia autorizzazione (non sono trascorsi i 20 anni) ma non assicurano neppure un perfetto funzionamento della linea telefonica e quindi per il collegamento a internet lasciando, spesso, le varie utenze prive del relativo servizio.
Il 29/11/2000 ho incaricato un mio amico avvocato affinche’ inviasse una diffida (racc. AR) sia alla sede regionale di Palermo che alla sede di Messina.
Dopo quest'ultimo intervento, sono stato contattato dal sig. C***, tecnico Telecom di Messina che dopo aver effettuato in data 05/01/2001 un sopralluogo ha detto che presentera’ un progetto e che successivamente avrebbe fatto eseguire i lavori.
Nel mese scorso ho chiesto ulteriore chiarimenti.
Mi e’ stato riferito che l'esecuzione dei lavori comporta una spesa di 20.000.000, spesa questa superiore alla loro disponibilita’, e che detti lavori li avrebbero fatti solo se ordinati da un giudice con sentenza.
Cosa posso fare?
Per un grado di giudizio civile al Tribunale di Messina ci vogliono 15 anni. Ne vale la pena?
Risposta ADUC
Occorrerebbe (se possibile) essere certi del contenuto del decreto prefettizio che ha autorizzato l'installazione.
In secondo luogo, sarebbe il caso di presentare un esposto in magistratura: facendo presente il comportamento della societa' e specificando tutti i rischi di cui lei parla, chiedendo espressamente di valutare il comportamento tenuto dalla Telecom, prendendo i dovuti provvedimenti se fossero rilevati gli estremi di un illecito.
Chieda anche di essere informato in caso di archiviazione.
Valutera' poi se intentare o meno una causa civile (potrebbe, comunque, provare con una semplice conciliazione davanti al giudice di pace) : intanto, potrebbero sempre esserci delle novita' grazie a questo esposto.
In secondo luogo, sarebbe il caso di presentare un esposto in magistratura: facendo presente il comportamento della societa' e specificando tutti i rischi di cui lei parla, chiedendo espressamente di valutare il comportamento tenuto dalla Telecom, prendendo i dovuti provvedimenti se fossero rilevati gli estremi di un illecito.
Chieda anche di essere informato in caso di archiviazione.
Valutera' poi se intentare o meno una causa civile (potrebbe, comunque, provare con una semplice conciliazione davanti al giudice di pace) : intanto, potrebbero sempre esserci delle novita' grazie a questo esposto.
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