Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 maggio 2007
Domanda 7 maggio 2007
Cara Aduc, ho notato che Voi, nel rispondere agli automobilisti sanzionati per eccesso di velocità, dichiarate spesso che i cartelli di preavviso delle postazioni autovelox non sono obbligatori. Tuttavia, l'art. 4 del decreto-legge 121/2002, come modificato dalla legge di conversione, n. 168/2002, in G.U. 6 agosto 2002, con decorrenza 7 agosto 2002 (ulteriormente modificato dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003), recita che gli organi di polizia stradale "possono utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, di cui viene data informazione agli automobilisti". Proprio in base a questo articolo la Corte di Cassazione Civile, sez. II, con sentenza 17 novembre 2006, n. 24526, ha rigettato il ricorso del Comune di Senise (PZ) contro la decisione del Giudice di Pace di Chiaromonte, il quale aveva accolto l'opposizione di un automobilista avverso un verbale di contravvenzione per eccesso di velocità rilevato tramite postazione autovelox non segnalata. In parole povere la segnalazione dell'autovelox non c'era, l'automobilista sanzionato si è opposto ed il Giudice di Pace gli ha dato ragione; la parte soccombente (Comune di Senise) ha allora presentato ricorso alla Corte di Cassazione, ma anche la Suprema Corte ha dato ragione all'automobilista, ribadendo così l'obbligo di segnalare le postazioni autovelox così come stabilito dal DL 121/2002 e s. m. Si potrà dire che tale obbligo può essere assolto anche senza cartelli di tipo tradizionale (ad esempio utilizzando tabelloni luminosi, come spesso fa Polstrada sulle autostrade italiane), ma il dire che "i cartelli di preavviso autovelox" non siano obbligatori, ancorchè corretto in senso letterale, potrebbe essere fuorviante per quegli automobilisti che Vi chiedano consigli sul come opporsi ad una contravvenzione elevata a mezzo autovelox. Sperando di essere stato utile con questa mia precisazione, Vi esorto a continuare nella vostra meritoria opera di difesa di utenti e consumatori e Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Pietro, da Torino

Risposta ADUC
La ringraziamo delle sue precisazioni, ma le ribadiamo, proprio per quanto ci ha riportato lei, che gi avvisi non sono obbligatori. La norma dice "possono" e non "devono". Tutta li' la differenza. Il caso specifico che ci riporta e' per l'appunto un caso a se', che va verificato nelle specifiche circostanze. Per cui, di fronte ad una legge che dice "possono" e non "devono" non ce la sentiamo di consigliare (come genericamente facciamo) di imbarcarsi in una causa e in un eventuale ricorso in Cassazione.
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