Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 marzo 2001
Buongiorno
In data 13 dicembre mi e' stata recapitata a casa una multa per eccesso di velocita' rilevata con modello autovelox 104/C presso il paese di Vigonza in Provincia Di Padova.
In data 27 Dicembre ho presentato ricorso presso il giudice di Pace Della Provincia di Padova il quale ha fissato l'udienza per Giovedi' 1 Marzo. Premetto che ho contestato la suddetta contravvenzione poiche' non sono stato fermato al momento del rilievo della velocita' e poiche' sul verbale vi era scritto che i vigili non potevano fermarmi poiche' il modello di autovelox in loro possesso non permetteva la contestazione immediata.
Givedi' mattina ore 9.45 mi sono presentato all'udienza davanti al Giudice Dott. Bonavina Giuseppe di Padova e con a fianco il Vigile vice comandante del comune di Vigonza. In 10 minuti esatti il giudice ha emesso la sua udienza non accogliendo il mio ricorso poiche' secondo lui i vigili possono "fare quello che vogliono" ; e se posseggono un autovelox modello 104/c che non permette il rilievo immediato dell'infrazione non importa, la multa va bene lo stesso (Quindi l'articolo 384 comma e ha pieno valore).
Il giudice non mi ha nemmeno lasciato parlare per 10 secondi (io mi ero preparato tutta una serie di documenti stampati dal vostro sito e da quello di contravvenzioni.it i quali il giudice ha cestinato senza nemmeno guardare).
Alla fine dei giochi mi tocca pagare la multa raddoppiata (poiche' sono scaduti i 60 giorni, sommata a 200.000 di spese processuali)
Vi domando:
Illuso del fatto che il cittadino ha diritto di difendersi e le contestazioni non immediate non valgano, e' giusto che venga punito cosi?
Posso fare ancora qualcosa per non pagare (265000 *2) + 200.000 = 700.000 lire?
Grazie e scusatemi se il mio italiano non e' molto chiaro ma la mail la ho dovuta scrivere in fretta....
In data 13 dicembre mi e' stata recapitata a casa una multa per eccesso di velocita' rilevata con modello autovelox 104/C presso il paese di Vigonza in Provincia Di Padova.
In data 27 Dicembre ho presentato ricorso presso il giudice di Pace Della Provincia di Padova il quale ha fissato l'udienza per Giovedi' 1 Marzo. Premetto che ho contestato la suddetta contravvenzione poiche' non sono stato fermato al momento del rilievo della velocita' e poiche' sul verbale vi era scritto che i vigili non potevano fermarmi poiche' il modello di autovelox in loro possesso non permetteva la contestazione immediata.
Givedi' mattina ore 9.45 mi sono presentato all'udienza davanti al Giudice Dott. Bonavina Giuseppe di Padova e con a fianco il Vigile vice comandante del comune di Vigonza. In 10 minuti esatti il giudice ha emesso la sua udienza non accogliendo il mio ricorso poiche' secondo lui i vigili possono "fare quello che vogliono" ; e se posseggono un autovelox modello 104/c che non permette il rilievo immediato dell'infrazione non importa, la multa va bene lo stesso (Quindi l'articolo 384 comma e ha pieno valore).
Il giudice non mi ha nemmeno lasciato parlare per 10 secondi (io mi ero preparato tutta una serie di documenti stampati dal vostro sito e da quello di contravvenzioni.it i quali il giudice ha cestinato senza nemmeno guardare).
Alla fine dei giochi mi tocca pagare la multa raddoppiata (poiche' sono scaduti i 60 giorni, sommata a 200.000 di spese processuali)
Vi domando:
Illuso del fatto che il cittadino ha diritto di difendersi e le contestazioni non immediate non valgano, e' giusto che venga punito cosi?
Posso fare ancora qualcosa per non pagare (265000 *2) + 200.000 = 700.000 lire?
Grazie e scusatemi se il mio italiano non e' molto chiaro ma la mail la ho dovuta scrivere in fretta....
Risposta ADUC
Il primo punto da chiarire e' questo: aveva chiesto la sospensione? Le era stata rigettata entro 60 gg? Nel qual caso, perche' non ha pagato entro questa data, per evitare il raddoppio? E se non l'avesse fatto, aveva visto che sul nostro modello c'era questa indicazione? Puo' darsi che non si sia informato -se il ricorso era fuori zona di residenza- del rigetto della richiesta?
Se invece la sua richiesta di sospensione ci fosse stata e non le fosse stato pero' notificato il rigetto, di fatto si presuppone l'accoglimento della stessa: per cui il raddoppio sarebbe illegittimo.
Le spese di segreteria, invece, sono ammissibili.
Verifichi la questione della sospensione.
In secondo luogo, ricordiamo che non e' vero che il 104/c non consenta il rilievo immediato: questa circostanza andava verificata.
Tuttavia, ricorrere in Cassazione non e' tanto semplice: se riuscisse a chiarire la questione del raddoppio, informalmente, anche tramite Difensore Civico Regionale, sarebbe meglio.
Se invece la sua richiesta di sospensione ci fosse stata e non le fosse stato pero' notificato il rigetto, di fatto si presuppone l'accoglimento della stessa: per cui il raddoppio sarebbe illegittimo.
Le spese di segreteria, invece, sono ammissibili.
Verifichi la questione della sospensione.
In secondo luogo, ricordiamo che non e' vero che il 104/c non consenta il rilievo immediato: questa circostanza andava verificata.
Tuttavia, ricorrere in Cassazione non e' tanto semplice: se riuscisse a chiarire la questione del raddoppio, informalmente, anche tramite Difensore Civico Regionale, sarebbe meglio.
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