Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 marzo 2001
Domanda 2 marzo 2001
AUTOSTRADA BLOCCATA, AUTOMOBILISTI IN TRAPPOLA, MA IL PEDAGGIO SI PAGA LO STESSO. E SE LO CHIAMASSIMO "PIZZO"?
Roma, 1 marzo 2001. A cosa serve un'autostrada? Perche’ in tanti, quando devono compiere un viaggio, decidono di percorrere l'autostrada, pagando un sostanzioso pedaggio, anziche’ dirigersi verso una strada statale e risparmiare denaro? La risposta, in apparenza, e’ semplice: per viaggiare piu’ comodi e sicuri e per fare prima. In apparenza, appunto. La realta’, infatti, e’ ben altra. Quella di viaggiare in autostrada e’ infatti una scelta che offre una sola certezza: il pagamento del pedaggio. Il rischio di arrivare molto piu’ tardi del previsto o, addirittura, di non arrivare affatto e di trascorrere parecchie ore bloccati da qualche parte, esposti al gelo e alle intemperie, senza nemmeno potersi rifugiare in un bar, una trattoria, un albergo o chiedere ospitalita’ in una casa privata (tutte cose possibili quando si viene colti da un'emergenza su una strada statale) e’ molto elevato, anzi quasi certo. Cosa ha impedito ai responsabili dell'A-26 di predisporre il necessario per affrontare la neve, visto che da giorni le previsioni del tempo annunciavano nevicate un po' ovunque, anche a bassa quota? Cosa ha impedito loro di chiudere gli accessi prima che la situazione diventasse critica? In cambio di quale servizio si pretende il pagamento del pedaggio da parte di quei malcapitati che hanno affidato la loro sicurezza in mani tanto inadeguate? Si pensa forse che l'intervento dei mezzi di soccorso sia uno dei servizi per i quali e’ dovuto il pedaggio? O forse il pedaggio e’ dovuto "perche’ si’"? In questo caso, allora, lo si chiami con il suo vero nome: pizzo. Il ripetersi di disservizi di questa portata non e’ tollerabile, i cittadini non possono essere trattati come ostaggi e il Governo non puo’ astenersi dall'intervenire. Chi e’ titolare di una concessione per l'esercizio di un servizio pubblico non puo’ considerarsi esente da responsabilita’, ne’ puo’ limitarsi a riscuotere senza alcuna contropartita. Le responsabilita’ debbono essere accertate e le colpe debbono essere punite. Invitiamo i dirigenti della A-26 a dare le dimissioni per manifesta inadeguatezza.
Invitiamo il Ministro dei Lavori Pubblici a rivedere e, se del caso, a ritirare le concessioni.
Invitiamo ancora una volta coloro che, viaggiando in autostrada, si trovino in situazioni di grave disservizio (come in questo caso) a rifiutarsi di pagare il pedaggio e richiedere il rapporto di mancato pagamento, come previsto dal Regolamento di Servizio.

Risposta ADUC
Concordiamo con le sue considerazioni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →