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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 aprile 2007
Domanda 23 aprile 2007
Il giorno 06/04/07 l'utenza dello stabilimento termale gestito dalla societa' Terme di Saturnia, abituata ad usufruire liberamente della piscina "sorgente", si e' trovata spiazzata e sbigottita di fronte ad un tornello (simile a quelli in uso negli istituti bancari) che non consentiva l'accesso alla piscina sorgente se non dietro il pagamento di un biglietto di ulteriori euro 22,00, da aggiungere ai 22,00 gia' sborsati per l'accesso al sito (biglietto che era gia' stato rincarato il 02/04/07, passando da euro 17,00 ad euro 22,00. Tutto questo e' stato reso possibile grazie ad una convenzione tra Terme e Comune di Manciano stipulata il giorno 13/03/07, come previsto dalla Convenzione Urbanistica del 1999 che dovrebbe regolarla. Immediata e' stata la reazione di protesta da parte dei turisti e degli operatori di zona che sono intervenuti alla presentazione del bilancio comunale, avvenuta mercoledi' 11 c.m., chiedendo spiegazioni plausibili agli amministratori per un atteggiamento ritenuto troppo permissivo e compiacente nei confronti della Societa' Terme. La risposta? Una chiara e semplice da parte del Sindaco di Manciano Rossano Galli: "Nel 1999 il prezzo di ingresso era di 27.000 lire. Nel 2007 abbiamo firmato una nuova convenzione e fino a pochi giorni fa il prezzo di ingresso era di 17 euro; adesso e' di 22 euro. Sono trascorsi otto anni, in questo lasso di tempo e' successo di tutto, l'ingresso dell'euro, la caduta delle Torri Gemelle, tanto per citarne alcune.";e' inutile spiegare lo sgomento ( "le torri gemelle???") e la rabbia di tutti i presenti, che hanno chiesto maggiori e piu' esaustive motivazioni, ma nulla e' stato aggiunto. In data 17 aprile un altro giro di vite: gli accessi alla piscina "sorgente" vengono ridotti ad un massimo di trenta persone, ma la limitazione non riguarda gli utenti ospiti della struttura alberghiera gestita dalla stessa societa' Terme di Saturnia. Dall'entrata in vigore dei nuovi listini e regolamenti d'ingresso, i gestori di strutture ricettive si sono trovati a fare i conti con una clientela insoddisfatta che ha reagito come ci si aspettava: partenze anticipate; disdette parziali o totali dei soggiorni; richiesta di restituzione della caparra corrisposta precedentemente all'aumento; lamentele continue verso i gestori medesimi, a nulla rilevando che anch'essi, come i clienti, sono vittime incolpevoli delle recenti vicende . Quello che preoccupa maggiormente e' la politica seguita dal Comune di Manciano dal 1999 ad oggi, che sembra tesa ad accentrare tutte le risorse presso l'unico soggetto cha gia' si trova in regime di monopolio, "Societa' Terme di Saturnia", al quale e' stato concesso l'ampliamento della struttura alberghiera da 90 a 140 camere e una capienza delle piscine da 300 a 1500 persone - senza un proporzionale aumento dell'occupazione, dei servizi e dell'assistenza ai bagnanti nonche' la possibilita' di realizzare un campo da golf (in una zona semi arida), non ancora terminato, con annesse villette gia' vendute a cifre milionarie. La societa' Terme di Saturnia ha poi recentemente annunciato la donazione al F.A.I. del terreno e dell'edificio del Mulino in localita' Cascate, di cui la stessa Terme di Saturnia e' proprietaria. Trattasi dell'ultimo sito in cui oggi e' possibile accedere alle acque termali senza corrispondere alcun importo. Tali aree sono destinate alla chiusura con accesso regolamentato, e l'amministrazione e' intenzionata a concedere la limitazione dello fruizione, togliendo cosi' l'unico sito di libero accesso. Noi operatori di zona ci stiamo costituendo in un'Associazione volta ad occuparsi della tutela, valorizzazione e fruizione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici con particolare interesse alla piccola e spesso dimenticata Saturnia. L'Associazione, con l'ausilio dei suoi legali, sta valutando ogni iniziativa giudiziaria a tutela dei propri diritti e propri interessi, giudicando l'operato del comune lesivo della comunita' tutta e degli interessi dei singoli operatori. Come Associazione e come singoli cittadini vogliamo segnalare il nostro disappunto alla societa' Terme di Saturnia e soprattutto all'amministrazione comunale. Si richiama il Comune di Manciano alla cura e al perseguimento dell'interesse pubblico invitandolo a rivedere le proprie decisioni che, oggettivamente, finiscono per favorire gli interessi di un unico soggetto, con sostanziale chiusura delle acque termali ai turisti ospiti delle strutture ricettive locali, con conseguente annullamento dell'unica straordinaria ricchezza della zona. I cittadini e gli operatori economici non si sentono tutelati dall'amministrazione comunale. Per questa ragione l'Associazione Saturnia e. sta organizzando per il mese di maggio una manifestazione pacifica alla quale, siamo certi, partecipera' numerosa la popolazione del Comune di Manciano. L'Associazione Saturnia e.
Filippo

Risposta ADUC
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