Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 aprile 2007
Gentilissima Aduc, ancora una volta mi rivolgo a voi speranzosa di chiarire un mio dubbio, come gia' avete fatto in passato. Mi avete risposto via mail ad un mio quesito in data 27 gennaio in merito alle rette RSA. Io e i miei genitori in base al vostro suggerimento e con l'aiuto di un movimento x i diritti dei malati che ci ha fornito sostegno legale, abbiamo avviato le pratiche verso l'RSA ove risiede la mia nonna. Purtroppo oggi ci han convocato con una notizia che ci ha lasciati un po' imbarazzati e un po' perplessi. Ci han detto che la legge a cui noi ci siamo appellati riguarda solo le RSA pubbliche e non le RSA private. Quella dove risiede la mia nonna e' una RSA / Fondazione a quanto pare privata. Non sto a dirvi il nostro sbigottimento alla notizia. Allora, e' vero o e' un'escamotage che loro stanno provando a usare come scusa? Ci han inoltre suggerito di andar al Comune di residenza a chiedere, con modello ISEE in mano, della nonna e dei miei genitori, il calcolo reddituale della nonna x eventuale sovvenzione da parte del comune stesso che poi girera' la cifra a loro. Scusate ma forse non mi son spiegata bene: il comune ritirera' la pensione della nonna, l'assegno di accompagnamento, aggiungera' un tot e versera' il tutto alla RSA. Gia' ci han detto che e' possibile che chiedano un'integrazione ai miei genitori. E cosi' siam punto a capo. Inoltre, l'RSA, ha minacciato i miei genitori, che se la retta non verra' pagata, si vedranno costretti a dimettere la nonna. Possono? Si sono appellati a qualcosa che mia madre ha firmato all'atto del ricovero della nonna, forse qualcosa in cui si impegnava a versare la retta... Mia madre si ricorda di aver firmato ma non ricorda bene cosa. Attendo con ansia vostre notizie. Grazie veramente tanto, so che su di voi posso sempre contare. Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Esistono le RSA pubbliche, le RSA private ma convenzionate con il Servizio sanitario nazionale (che dunque sono equiparate alle RSA pubbliche) e le strutture di accoglienza per anziani completamente private con le quali l'assistito firma un contratto. Da quanto ci dice la struttura in cui sua nonna e' ricoverata e', al massimo, privata convenzionata. Diciamo cio' perche' se fosse stata completamente privata, senza alcuna convenzione, il Comune non potrebbe versar loro direttamente alcun contributo. Ancora, se non e' una struttura completamente privata, non possono assolutamente dimettere sua madre e, a nostro parere, questa "prospettiva" configura il tentato reato di estorsione. Per farsi un'idea di quanto le richieste illegittime che lei ci ha descritto siano diffuse, le consigliamo di leggere l'interpellanza parlamentare che e' stata recentemente presentata sul tema: clicca qui. Se vuole ulteriori informazioni o chiarimenti puo' contattare uno dei nostri legali, l'avv. Emmanuela Bertucci al tel. 3476428171.
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