Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 aprile 2007
Domanda 20 aprile 2007
Lo scorso mese di marzo ho siglato un contratto preliminare di compravendita ("compromesso") relativamente ad un appartamento con annessa cantina, che si trova allo stato attuale occupato da inquilini. Nel compromesso, per mia tutela, ho espressamente richiesto l'inserimento di una clausola che preveda al rogito (previsto per il 15 maggio p.v.) la consegna del bene in questione libero da cose e persone, oltre che da gravami, pesi, ipoteche ed ogni possibile ulteriore diritto da altri esercitabile sul bene stesso che ne impedisca il mio godimento. In sede di compromesso ho inoltre versato un ammontare cospiscuo (30% del valore finale di vendita) a titolo di caparra confirmatoria perche' il proprietario si attivasse effettivamente a consegnarmi il bene libero. Successivamente alla firma del compromesso, sono venuto sfortunatamente a conoscenza di un grave problema: negli ultimi anni un inquilino dello stabile ha abusivamente occupato la cantina del venditore, collocando ben 2 porte di fronte all'accesso della cantina di pertinenza dell'appartamento da me acquistato. Il venditore mi aveva accennato solo in sede di compromesso che vi erano stati dei "problemi" in passato ma che ormai erano stati risolti. Ulteriore complicazione e' data dal fatto che, trattandosi di un edificio vecchio, non e' possibile risalire all'identificazione catastale delle cantine (problema comune a diversi condomini), pur essendo queste debitamente segnalate negli atti notarili; cio' detto, secondo quello che mi ha riferito la proprieta' la cantina prima di essere abusivamente occupata era identificata (c'era la targhetta sopra). Per quel che mi e' stato riferito, non sembrano sussistere ne' i tempi ne' le condizioni tali per cui l'attuale occupante possa eccepire un diritto di usucapione. A questo punto, nonostante le mie richiesto, dubito che la proprietaria riesca ad effettuare un'azione possessoria e reintrare in possesso della cantina prima del rogito. Mi chiedo quindi se posso rescindere il contratto per inadempienza della controparte e chiedere il doppio della caparra gia' versata, oltre che i danni per le spese da me gia' sostenute. Grazie per la vostra attenzione.
Aurelio, da Milano

Risposta ADUC
Si', soprattutto se la situazione era gia' conosciuta dalla controparte. Pero' deve attendere il termine per il rogito, solo allora si verifichera' il fatto concreto dell'inadempimento. Il doppio della caparra non lo avra' perche' non si trattera' di recesso volontario del venditore. Quantifichi semmai i danni subiti.
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