Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 aprile 2007
Domanda 19 aprile 2007
Buongiorno. Alla fine del gennaio u.s. ho sottoscritto un abbonamento presso la palestra Fitness First di P.le Liberty a Milano con decorrenza 1 febbraio 2007, della durata di 3 mesi (febbraio, marzo e aprile) con successivo rinnovo mensile tacito salvo disdetta da presentarsi con 30 gg. di anticipo. Subito dopo aver sottoscritto l'abbonamento, ho subito un infortunio che mi ha impedito di utilizzare i servizi per cui avevo pagato. Sabato 30 marzo 2007 mi recavo presso la suddetta palestra per chiedere la rescissione del contratto come da termini contrattuali sopra indicati (mi sarebbe quindi rimasto da pagare il solo mese di aprile come da contratto). Mi e' stato invece proposto di recuperare i mesi di cui non avevo usufruito ("congelamento dell'abbonamento") senza alcuna spesa aggiuntiva e con la possibilita' di recedere dal contratto successivamente, sempre secondo i termini stabiliti nel contratto. In pratica mi e' stato esplicitamente detto che non avrei dovuto pagare neppure un solo euro in piu' rispetto a quello che avevo gia' sborsato. Trovandola conveniente, ho accettato la proposta fattami. Mi e' stato pero' richiesto di ritornare un altro giorno per formalizzare la proposta ricevuta, in quanto il personale responsabile per tale modifica era in quel giorno assente (il personale era stato comunque debitamente informato riguardo alla proposta presentatami ed aveva dato il suo assenso telefonicamente). Oggi sono ritornato in palestra per formalizzare la proposta ricevuta ed ottenere le due gratuita' mensili e mi stato riferito che mi avrebbero si' dato due mesi in omaggio, ma che avrei comunque dovuto pagare il mese di maggio (quindi un mese in piu' rispetto a quanto fossi tenuto da contratto) perche' il congelamento dell'abbonamento decorrere solamente dal primo giorno del secondo mese successivo alla sua formalizzazione. Ho chiamato in causa anche la persona con cui avevo parlato in precedenza che ha confermato il fatto che mi aveva promesso che non avrei sostenuto nessun esborso aggiuntivo, dicendo pero' di essersi a quel tempo sbagliata. Alla mia opposizione che la mia richiesta era stata fatta in tempo utile per non pagare il mese di maggio e che la colpa della mancata formalizzazione era loro non essendo presente alcun personale responsabile per l'accettazione della mia richiesta, mi e' stato risposto che non possono lasciare delle persone dell'amministrazione a lavorare durante il week end per queste cose, In sostanza vogliono che paghi un mese in piu' perche' il giorno in cui mi ero recato in palestra per rescindere il contratto o per effettuare il congelamento dello stesso secondo i termini previsti, nessun personale responsabile era presente (perche' era sabato). Essendomi attenuto a quanto disposto nel contratto siglato, vorrei chiedervi un consiglio su come poter procedere. Molte grazie.
Aurelio, da Milano

Risposta ADUC
Da un punto di vista formale e contrattuale, la disdetta o la richiesta di congelamento previste dal contratto si intendono effettuate quando ricevute per iscritto. Nel suo caso, il mancato rispetto del termine di 30 giorni per una eventuale disdetta ha comportato che il suo abbonamento sia stato rinnovato per i mesi di maggio, giugno e luglio. Da un punto di vista contrattuale dunque, la loro richiesta e' corretta, poiche' nulla e' stato formalizzato in tempo utile (lei avrebbe potuto - ma con il senno di poi siamo tutti maestri! - ad esempio procedere comunque a fare il 30 marzo una richiesta scritta di congelamento, facendola firmare per ricevuta all'operatore cui la consegnava, e che sarebbe stata poi vagliata dal responsabile). Le consigliamo di trovare un accordo con la palestra.
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