Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 aprile 2007
Domanda 16 aprile 2007
Mia nonna (molto anziana seppur autonoma) si e' rivolta ad un mediatore immobiliare nel dicembre 2005 per la vendita di un immobile con terreno agricolo (non c'e' stato alcun incarico scritto). Nel febbraio 2006 ha concluso il compromesso di vendita con l'acquirente (un imprenditore della zona che ha comprato con altri imprenditori, anche se tutti come privati). Il rogito doveva essere effettuato secondo compromesso entro settembre 2006. L'acquirente ha tirato per il lungo supportato dal mediatore: affermavano essere il bene gravato da riduzione della proprieta' dovuta ad esproprio pubblico di una piccola parte del terreno (e chiedeva a mia nonna di rivedere il prezzo o di consentire prima dell'atto al frazionamento della proprieta' al fine di consentire loro di accendere ipoteca solo su una parte della stessa). Il mediatore sosteneva esistesse un atto di esproprio che l'acquirente stava cercando. Tale atto non e' mai stato esibito e solo dopo essere io intervenuto personalmente ed essermi rivolto ad un avvocato (contro il parere del mediatore) l'acquirente, dopo tre mesi dalla scadenza del compromesso, e' arrivato al rogito effettuato il 27 dicembre 2006. Naturalmente non c'era nessun esproprio a carico del bene e tutto era in regola. Al momento del rogito il mediatore non si e' presentato sicche' il suo nome, con nostra sorpresa, non compariva nel rogito. Va precisato che al mediatore la nonna aveva versato brevi manu senza ricevuta, alla firma del compromesso, un acconto sulla provvigione. Dato il comportamento del mediatore (se entrassi in dettaglio vi sarebbero altri fatti) abbiamo deciso di non pagargli altro. Agli inizi di aprile 2007 giunge a mia nonna tramite avvocato una richiesta di pagamento di 15000 euro per provvigione (pari al 3% del valore della proprieta') e la minaccia di denunciarla per "mendace dichiarazione all'atto del rogito sull'avvenuta intermediazione". In realta' eravamo alquanto sorpresi che il mediatore (conosciuto anche dal notaio) non ci fosse al momento del rogito, che il suo nome non comparisse nell'atto e che non fosse venuto a riscuotere! La domanda e': Il mediatore ha diritto alla provvigione (il compromesso e' stato firmato da mia nonna nel febbraio 2006 e il primo contatto telefonico risale ai primi di dicembre 2005)? Che rischi vi sono in merito alla minaccia di denuncia per mendace dichiarazione ai sensi del decreto bersani rivolta a mia nonna (molto spaventata e quasi disposta a pagare contro il nostro parere)? Grazie.
Roberto, da Treviso

Risposta ADUC
Da quanto ci dice la mediazione c'e' stata ed andrebbe pagata, altrimenti vi esponente alla riscossione coattiva. Sulla dichiarazione mendace faremmo molta attenzione: chiedete al notaio il sistema migliore per ovviarvi, possibilmente senza dover annullare e rifare l'atto.
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