Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 aprile 2007
Salve, mi chiamo Daniela. Prima di tutto ringrazio anticipatamente. Ieri pomeriggio la polizia ha fermato mia figlia (19 anni) insieme ad un amichetto di 17 anni (poi rilasciato perche' minorenne) perche' trovata in possesso di 15 semini di cannabis. Sottoposta a ben 5 ore di interrogatorio con minacce (e anche insulti) avevano disposto addirittura l'arresto e il trasporto in carcere. Ovviamente sono andata anche io in commissariato. Innanzitutto mi hanno reso noto che il possedere semini era reato ancor piu' grave dello spaccio, e minacciato che se non avessimo fatto il nome di chi le aveva dato i semini avrebbero confermato l'arresto e l'avrebbero tradotta in carcere. Alla fine per evitare una evenienza del genere sono stata costretta, io, a dire che i semini glieli aveva regalati mio cognato, che certo non e' uno spacciatore, ma un tranquillo apicultore che ogni tanto si fuma una cannetta di marijuana. Ho dovuto spiegare che effettivamente i ragazzi, come buona parte degli adolescenti, ogni tanto si fumano una cannetta e che gli era venuta l'idea di provare a seminarsi la piantina in un vasetto in balcone e che comunque io le avevo vietato di farlo. Questa tra l'altro e' la verita', comunque di quello che ho detto io niente e' stato messo a verbale. Cinque ore in questura (io compresa) si sono arrabbiati persino perche' ho fatto una chiamata col telefonino a mia figlia piu' grande (che era al lavoro) per avvertirla, e di fatto mi hanno impedito di telefonarle. Alla fine a mia figlia, oltre a prenderle le impronte digitali, fotografarla e schedarla, l'hanno denunciata, con tanto di verbale, per detenzione di sostanze stupefacenti e sono venuti a perquisire la casa, dove, ovviamente, oltre al casino dei giocattoli lasciati in giro dal mio nipotino, non hanno trovato proprio niente, se non qualche piantina di basilico e di prezzemolo! Tornata a casa mi sono messa in contatto con un avvocato e mi sono documentata su Internet e scopro che avere semini non e' un reato, che addirittura si possono acquistare nei negozi con tanto di regolare scontrino. Solo la coltivazione e' un reato. Ma non il semino in se'. Adesso mi chiedo se tenerci cosi' sotto stress per cinque e passa ore, con minacce e persino qualche insulto, (tra l'altro io ho anche reso noto a loro di essere in precarie condizioni di salute perche' malata di Sclerosi multipla), non abbia costituito un abuso (aggiungo che al ragazzino di 17 anni gli hanno pure dato uno schiaffone e a mia figlia le hanno detto: "ringrazia Dio che sei femmina altrimenti..."). Sono arrabbiatissima perche' mia figlia che nonostante i suoi 19 anni, e' ancora molto ragazzina, e' visibilmente shockata, e soprattutto hanno sottoposto anche me a pesante stress con ripercussioni sulle mie, gia' gravi, condizioni di salute. E tutto questo per una cosa che non costituisce reato! Come devo agire io adesso, in merito a questa denuncia e a questo abuso subito? Cordiali saluti e grazie.
Daniela, da Roma
Daniela, da Roma
Risposta ADUC
Il quesito che ci pone non riguarda il diritto dei consumatori, ma il rilievo penale o meno della detenzione dei semi di cannabis. Non possiamo che consigliarle, cosa che comunque ha gia' fatto, di rivolgersi al suo legale per l'assistenza nel procedimento che ne seguira'.
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