Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 marzo 2001
Domanda 1 marzo 2001
A novembre ho acquistato presso la ditta Mavros, che distribuisce i capi Norton & Wilson e Ritz Saddler un completo pantaloni in panno blu, taglia 44, del costo di lire 580.000 (acquistato presso il negozio interno della ditta). Parto per gli Stati Uniti pochi giorni dopo ove mi trattengo due settimane. Durante questo periodo indosso i pantaloni tre volte, sempre in occasioni di pranzi, dove quindi resto seduta la maggior parte del tempo.
Al ritorno, per vedere se devo portare il completo a lavare, lo osservo e noto che la stoffa dei pantaloni si e’ quasi bucata tra le gambe e che il colore in quell'area non e’ piu’ lo stesso, ma e’ molto piu’ chiaro. Torno a Treviso a protestare. Prima sono concordi con me nel notare la differente tonalita’ di colore, segno secondo loro di un difetto della stoffa, poi pero’, dopo una consultazione con non so chi, mi rispondono che sono spiacenti, ma che la colpa dell'usura del materiale e’ mia perche’ ho, testuali parole, "le gambe grosse" e quindi mi dovevo regolare di conseguenza. Non accetto l'osservazione e chiedo che il completo venga trattenuto e riesaminato meglio perche’ non mi convince il fatto di avere prima ottenuto ragione e poi un diniego a causa della mia conformazione fisica, dato che mi reputo fisicamente nella norma (ho 31 anni, sono alta 162 centimetri, peso 55 chili e porto, da sempre, una taglia 42-44). Dopo due settimane telefono e non riesco a parlare con nessuno perche’ "lei sa, stiamo facendo una grandiosa svendita"; ritento dopo un mese di silenzio per sentirmi di nuovo incolpare delle mie grosse gambe e per ottenere quale consiglio, di foderare tutti i pantaloni che ho per non dover incorrere ancora in questo inconveniente.
Ancora adesso penso che quello che mi e’ successo sia inaccetabile e spero che non sia capitato ad altre. Vorrei sapere cosa ne pensate.

Risposta ADUC
Lei ha diritto, a fronte di un vizio di produzione, alla riparazione (quanto tecnicamente possibile ed opportuno) o alla sostituzione ex-novo, oppure al rimborso. Quindi tenti una contestazione al rivenditore, tramite una raccomandata A/R, in cui contesta il vizio di produzione e chiede che provvedano entro 15 giorni a quanto da lei richiesto, specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione.
Tenga presente che -in caso non ottenesse niente in conciliazione e dovesse proseguire in contenzioso- potra' necessitarle una perizia, che dimostri come si sia realmente di fronte ad un vizio di produzione.
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