Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 aprile 2007
Cara Aduc, a ottobre 2005 ho sostituito la vecchia caldaia con una ecologica della ditta ECOFLAM con una spesa non indifferente, ad aprile del 2006 ho incominciato ad avere problemi co l'acqua calda perche' non scaldava a sufficienza, il tecnico, dopo vari solleciti, e' venuto dopo15 giorni e altri 15 perche' arrivasse il pezzo difettoso. Non ho pagato niente e fino a un mesetto fa sembrava andasse tutto bene, poi pero' il problema si e' ripresentato e ho richiamato il tecnico. Questa volta dopo varie telefonate e' venuto3 settimane dopo assieme al suo capo, Secondo loro era lo scambiatore incrostato di calcare ci hanno sconsigliato gli addolcitori e ci hanno proposto di mettere un apparecchio che disintegra il calcare (o comunque qualcosa del genere) mio marito ha accettato e ha chiesto che fosse tra i migliori (il prezzo era intorno ai 200 euro). sono andati via dicendo che sarebbero tornati appena avessero avuto il pezzo cioe' dopo circa 15 giorni. Dopo 8 giorni mi e' arrivata una comunicazione via Email che la ditta produttrice non riconosce il diritto alla sostituzione del pezzo perche' i danni causati da incrostazioni non sono coperti da garanzia e mi propongono di cambiare lo scambiatore per 138 euro con manodopera e iva inclusa. E' si dichiarano disponibile a far analizzare l'acqua per consigliarmi l'addolcente piu' adatto al caso (non e' specificato chi paga) per circa 10 anni ho avuto il riscaldamento autonomo e non ho mai avuto un problema del genere come non l'hanno i miei vicini e conoscenti mi chiedo e chiedo a voi: vi sembra possibile che una caldaia che e' costata 3600 euro si incrosti ben 2 volte nel giro di 17 mesi? Ho risposto loro che non accetto le loro condizioni ma sono passati 7 giorni e non avendo risposta vorrei mandare la raccomandata di messa in mora ma non so a cosa vado incontro se loro non accettano a chi mi devo rivolgere dopo? Quanto mi verra' a costare? Posso nel frattempo far riparare da qualcun altro la caldaia perche' mi crea qualche disagio soprattutto a mio figlio (usufruisce della legge 104) che si rifiuta di lavarsi Vi ringrazio.
Maria, da Castano Primo/Milano
Maria, da Castano Primo/Milano
Risposta ADUC
Se li mette in mora e non accettano la soluzione bonaria, li deve poi portare davanti ad un giudice (presumibilmente di pace perche' la contesa e' inferiore a 2500 euro). Se fa riparare la caldaia per conto suo, non puo' pretendere dopo il rimborso dalla garanzia. Un altro metodo sarebbe di rivolgersi al venditore, previa perizia che dimostri si tratti di un vizio di produzione, e chiedere a questi riparazione, sostituzione o resa dei soldi. Qui le norme e come valersene: clicca qui
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