Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 marzo 2001
GENNAIO-FEBBRAIO 2001
A seguito della recente privatizzazione, L' ENEL ha pensato di estendere i propri servizi in altre aree (es. telefonia) che non facevano parte della sua attivita’ originaria (ossia la distribuzione di energia elettrica) fino a trasformarsi in una societa’ di multiservizi.
Tutto questo sembra perfettamente in linea con i tempi, se non fosse che in Italia certi eventi assumono un carattere tutto particolare, fino a costituire (nei casi piu’ estremi) dei veri e propri trabocchetti che con i loro effetti non fanno altro che danneggiare ulteriormente il privato cittadino senza portare alcun beneficio.
Agli occhi dell'uomo comune, si presume che un'azienda estenda la propria attivita’ ad altri settori che non fanno parte del proprio "core business" quando ha saputo amministrare in modo efficace ed organizzato i propri servizi (es: se un giornalaio ha maturato un cospicuo capitale grazie alla sua bravura come negoziante, nulla gli vieta di aprire anche un bar).
Per l'ENEL pero’ questo non e’ accaduto!
Nessuno puo’ negare all' ENEL il merito di aver saputo creare la nazionalizzazione della distribuzione energetica.
Ma chiunque avra’ avuto a che fare con l'ENEL sapra’ quanto e’ carente in diversi servizi e nella presenza sul territorio, la sua rete di distribuzione (che e’ stata gestita dal 1965) registra perdite non trascurabili ed e’ costituita da linee che hanno superato i 30 anni di servizio e sono completamente prive di manutenzione.
In alcune regioni la sospensione dell'erogazione dell'energia elettrica raggiunge intervalli di tempi non indifferenti, con danni alle imprese e disagio per i cittadini.
In altre parole: l' ENEL vorrebbe occuparsi anche di altre cose, quando per oltre trent'anni non si puo’ assolutamente dire che abbia saputo gestire le proprie nel migliore dei modi.
Fino a questo punto sarebbero solo problemi dell' ENEL, se non fosse che tra le varie iniziative che l' ENEL vorrebbe intraprendere c'e’ anche quella di voler offrire servizi a valle dei contatori di energia (ossia direttamente sugli impianti privati).
"Libero mercato! " direbbe qualcuno.
In effetti nulla vieta ad una data impresa di offrire un servizio al di fuori della propria attivita’ principale in regime di concorrenza.
Ma per le grandi aziende esistono norme ben precise (che l' ENEL sta violando) riguardanti la limitazione delle attivita’ esercitate nell'ambito del proprio "core business", in quanto la loro potenza economica (coadiuvata in questo caso dal ricatto di fornitura dell'energia elettrica) schiaccerebbe tutta la concorrenza, creando il monopolio e negando lo stesso concetto di "libero mercato".
Il termine giuridico per definire questa situazione e’: ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE.
Per chi non si rendesse conto della gravita’ della questione, traducendo il tutto in parole povere, questo potra’ significare molte cose:
SE SEI UN PRIVATO CITTADINO O UN LIBERO IMPRENDITORE
Attualmente il gruppo ENEL avrebbe in progetto l'idea di offrire un servizio di pronto intervento 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno.
Ma questo e’ solo il primo passo.
Presto la sua azione sara’ molto piu’ estesa, fino ad arrivare alla progettazione e alla realizzazione degli stessi impianti.
Presto o tardi, in un modo o nell'altro e attraverso una serie di "provvedimenti capestro" (uno dei quali e’ l'installazione dei contatori digitali attualmente in fase di attuazione), l' ENEL di fatto controllera’ e si impossessera’ dell'impianto della tua casa o della tua azienda.
All'inizio solo di quello elettrico, ma poi (data la nuova veste di ENEL multiservizi) non c'e’ da escludere che questo accada per tutti gli altri impianti tecnologici (dagli impianti elettronici alle apparecchiature informatiche).
Aziende come l'ENEL sono in grado di offrire sconti e offerte ultraconvenienti per tutto il primo periodo promozionale, per poi trasformare l'iniziale convenienza in un aumento dei prezzi come meglio credono (non dimenticate l'incentivazione all'uso del metano da parte dell'ITALGAS).
Aspettati che, per ragioni contrattuali di sicurezza, a cicli periodici ti possa essere imposto il rifacimento del tuo impianto con le modalita’ ed i costi stabiliti dall'ENEL (pena: la sospensione dell'erogazione dell'energia).
Sarai obbligato a servirti dei tecnici del gruppo ENEL per qualsiasi intervento.
Non potrai sceglierti l'impresa di installazione e di manutenzione che preferisci, cosi’ come al momento opportuno non ti sara’ possibile scegliere il tuo ente erogatore (v. di seguito).
Progetti presentati a SMAU 2000 parlano di inserimento di contatori direttamente sulle prese domestiche, in altre parole: nella migliore delle ipotesi potrebbe accaderti un giorno che, per lavare i tuoi panni con la lavatrice (che non e’ detto sara’ di tua proprieta’) tu sia costretto a dover usare il bancomat per avere energia da una singola presa!
Ma potrebbe anche accadere che tu sia costretto a dover pagare in anticipo un consumo fittizio e poi vederti richiesti altri soldi (da pagare con bancomat) se superi un certo numero di lavaggi al mese (scenario molto piu’ probabile e tipicamente italiano).
SE SEI UN TECNICO PROGETTISTA, UN INSTALLATORE OPPURE UN COSTRUTTORE E/O RIVENDITORE DI MATERIALI
La tua libera attivita’ e’ finita qui.
L'ENEL si prendera’ il mercato dell'installazione e della progettazione sfruttando la sua forza economica ed il suo potere contrattuale.
All'inizio solo per gli impianti elettrici (ma non c'e’ da escludere che cio’ accada anche per tutto il resto).
A meno che tu non desideri lavorare come subappaltatore del gruppo ENEL.
In questo secondo caso tu sarai meno di un dipendente stipendiato, non avrai i diritti sindacali e le coperture assicurative dei dipendenti, lavorerai in franchising per ENELsi’ ed ogni lavoro che farai sara’ soggetto ad una vera e propria tangente da parte dell'ente appaltante (ossia l'ENEL).
In quello che sarebbe dovuto essere un regime di libero mercato, la tua attivita’ dipendera’ da un unico grande intermediario monopolista: il gruppo ENEL!
Le ragioni ed i particolari di questa iniziativa impopolare
La ragione di questa iniziativa (che apparentemente non giova all'immagine dell'ENEL) e’ molto semplice: non appena sara’ attivata la libera concorrenza anche per le forniture di energia, i clienti cosiddetti "idonei" potranno scegliere il loro ente fornitore esattamente come ora sceglie se telefonare con TELECOM, TISCALI o INFOSTRADA.
I clienti "idonei" saranno inizialmente solo i grandi utenti, mentre in tempi successivi potranno esserlo anche i piccoli utenti come i privati cittadini.
Un qualunque ente fornitore che puo’ offrire prezzi piu’ convenienti di quelli dell'ENEL, renderebbe la posizione dell'ENEL alquanto critica, poiche’ l'ENEL non e’ attualmente in grado di reggere il confronto con il libero mercato (ne’ lo sara’ per diverso tempo).
L'ENEL ha allora pensato di aggirare l'ostacolo creando una serie di nuove attivita’, aggredendo in maniera sleale e contraria ai principi delle normative antitrust italiane ed europee l'attivita’ di installazione e realizzazione degli impianti privati.
Sono gia’ stati registrati interventi autonomi delle varie direzioni compartimentali dell'ENEL mirati al disturbo (e talvolta all'estromissione) nell'ambito della realizzazione e/o dell'adeguamento di cabine elettriche di utente attraverso abbattimento dei prezzi o la negazione di informazioni; inoltre l'ENEL ha piu’ volte negato qualsiasi atto di presenza (anche formale), in tutti i convegni in cui e’ stata invitata a relazionare sulla sua iniziativa.
La societa’ ENELsi’ che sara’ l'arbitro di questo nuovo monopolio, intende costituire su tutto il territorio nazionale dei veri e propri centri che avranno l'esclusiva di zona per gli interventi su tutti gli impianti privati.
Nelle ultime settimane e’ stato diffuso anche un sondaggio (di provenienza molto dubbia) nel quale si riporta che la maggioranza dei cittadini e’ soddisfatta dei servizi offerti dall'ENEL.
Questa manovra ha un duplice scopo: in primo luogo bloccare all'origine (attraverso il controllo capillare delle utenze private ed una serie di manovre capestro) la possibilita’ per gli utenti di scegliersi l'ente fornitore di energia elettrica (quando sara’ successivamente consentito), in secondo luogo ha lo scopo di compensare attraverso i proventi ottenuti dalle nuove attivita’, le perdite finanziare ricevute dalla eventuale concorrenza di altre societa’ del settore.
Il particolare piu’ curioso e’ che per i 35 anni che vanno dalla sua costituzione alla sua privatizzazione, l'ENEL si e’ ben guardata dall'intervenire sugli impianti privati, per evitare tutti i fastidi (tecnici e legali) che sarebbero derivati da una simile attivita’.
In nessun paese d'Europa le aziende fornitrici di energia hanno adottato simili metodi, e nonostante tutto sono attualmente in grado di offrire l'energia a prezzi molto piu’ concorrenziali di quanto non avvenga in Italia (come in Germania, dove in due anni con la libera concorrenza il prezzo dell'energia e’ sceso del 50% senza ingerenze sugli impianti privati).
Dove e’ possibile scegliersi il fornitore, non e’ ragionevole offrire servizi onerosi di installazione e progettazione, che invece vengono imposti quando i clienti sono vincolati e facilmente condizionabili in gran numero dal ricatto della fornitura di energia.
Perche’ attraverso il Decreto Bersani si leva all'ENEL il monopolio della produzione di energia, mentre sottobanco gli si sta permettendo di crearsene un altro a danno dei cittadini e della libera attivita’ imprenditoriale?
Perche’ si stanno creando le condizioni per cui nel giro di pochi anni i cittadini non saranno piu’ liberi scegliersi le ditte installatrici che preferiscono, e saranno invece obbligati per forza a rivolgersi ad un intermediatore monopolista come l'ENEL?
Perche’ l'autorita’ antitrust non si e’ ancora pronunciata su questo vero e proprio atto di prepotenza dell'ENEL, quando invece pochi anni or sono si e’ opposta al progetto ENEL di offrire contratti di fornitura da 4, 5 kW senza costi di allaccio perche’ cio’ avrebbe costituito una disparita’ di trattamento con gli utenti degli altri enti fornitori?
Perche’ dal gruppo ENEL si insiste sull'affermare che ENELsi’ e’ una societa’ separata che non ha niente a che vedere con l'ENEL, mentre di fatto usa lo stesso marchio e lo stesso nome, mentre il sito di ENELsi’ e’ una sottopagina del sito del gruppo ENEL e gli addetti del primo negozio ENELsi’ aperto a Bologna sono tutti dipendenti ENEL?
A FRONTE DI QUANTO ESPOSTO IN QUESTA E-MAIL:
1 - SE SEI D'ACCORDO CON QUANTO STA ACCADENDO (O LAVORI PER L'ENEL), SEI LIBERO DI NON FARE NULLA
2 - SE NON SEI D'ACCORDO MA PENSI CHE TANTO L'ENEL FA COME VUOLE, SEI LIBERO DI NON FARE NULLA (MA E' GIUSTO CHE TU SAPPIA CHE INVECE QUALCOSA SI STA FACENDO)
3 - SE NON SEI D'ACCORDO E VUOI FARE QUALCOSA, PUOI ADERIRE AL COMITATO UNITARIO "NON PERMETTERE CHE SPENGANO IL TUO FUTURO"
Il comitato "NON PERMETTERE CHE SPENGANO IL TUO FUTURO" e’ nato per iniziativa di alcuni progettisti ed installatori partecipanti ad un convegno tenutosi a Bergamo e dal cui titolo ha preso la sua denominazione. Al comitato, in virtu’ del principio che " quando i diritti delle persone sono in pericolo, sono le persone che li devono difendere", si aderisce a titolo personale. Il suo compito e’ l’apertura di un dialogo con il governo, il parlamento e tutti i vari schieramenti politici affinche’ vengano approvate e rese operative delle precise disposizioni di legge per la tutela dei cittadini e della libera concorrenza nei confronti di tutti gli abusi da parte di enti come l'ENEL (o le varie altre aziende municipalizzate).
Le adesioni al comitato sono aperte dal mese di aprile 2000 e hanno raggiunto gia’ un cospicuo numero.
A seguito dell'iniziativa, prima il Senato e poi la Camera dei Deputati hanno varato un provvedimento che introduce nuovi vincoli all'art. 8 della legge del 10 ottobre 1990 per la libera concorrenza.
Nel frattempo il giornale LIBERO di Vittorio Feltri ha aperto un'indagine conoscitiva sull'ENEL, in modo che l'informazione sulle attivita’ di questo ente (che iniziano a delinearsi in tutto e per tutto come una nuova forma di monopolio) raggiunga anche i cittadini.
Il provvedimento e’ stato all'esame della Commissione Industria (atto n° 7115) della Camera dei Deputati e dopo diverse modifiche e’ andato in approvazione alla Camera e si attende che diventi legge nel piu’ breve tempo possibile.
La condizione essenziale e’ che questo provvedimento entri in vigore anche per le societa’ gia’ esistenti che violano con la loro attivita’ le prescrizioni sulla libera concorrenza, perche’ la societa’ ENELsi’ (che dovrebbe operare nel settore degli impianti privati) e’ gia’ stata costituita.
In caso contrario sara’ necessario chiedere un intervento dell'autorita’ Antitrust (che pero’ puo’ intervenire solo a violazione avvenuta) e/o al livello europeo (ammesso che questo sia possibile).
E' fondamentale pero’ che le adesioni siano il piu’ possibile, soprattutto tra gli utenti privati che rappresentano la maggioranza e la vera forza del paese.
E' necessario quindi che questa e-mail raggiunga il maggior numero di persone (tenendo sempre presente il rispetto della privacy)
Allegato a questa e-mail c'e’ il modulo di adesione al Comitato
Per iscriversi al comitato e’ molto semplice: basta stampare il modulo, compilarlo e spedirlo all'indirizzo riportato in uno dei modi indicati.
Alla voce "in qualita’ di" e’ possibile iscriversi come:
PRIVATO CITTADINO
LIBERO IMPRENDITORE
INSTALLATORE
PROGETTISTA
FORNITORE
(o qualsiasi altra voce ritenuta idonea alle finalita’ del Comitato)
Il Comitato provvedera’ a contattare tutti coloro che hanno accettato la partecipazione.
Chi dovesse trovarsi d'accordo con l'iniziativa ma non desidera richiedere la partecipazione, puo’ comunque adoperarsi per inoltrare questa e-mail a tutte le persone che possono essere interessate a partecipare.
Oltre alla diffusione on-line della presente e-mail e all'adesione al Comitato, tutti i cittadini che volessero manifestare il proprio dissenso verso questa iniziativa dell'ENEL, possono fare una o piu’ delle seguenti azioni:
- rendere noto il contenuto di questa email all'interno del proprio condominio e/o del proprio luogo di lavoro
- scrivere alle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori
- scrivere ai giornali
- scrivere all'autorita’ antitrust
- scrivere a qualsiasi personalita’ politica di propria conoscenza (oppure a qualsiasi personalita’ politica di cui e’ possibile trovare l'indirizzo sul sito della Camera dei Deputati o sul sito del Senato)
Ricordiamo che il numero delle adesioni individuali e’ fondamentale.
Le armi con cui i monopolisti perseguono i loro fini sono: il silenzio e l'ignoranza delle persone.
Qualunque azione di massa puo’ mettere in crisi i loro disegni e costringerli quantomeno a rivedere le proprie posizioni.
Sperando di ottenere il maggior numero di adesioni, ringraziamo fin da ora quanti si adopereranno per la diffusione di questa e-mail.
CONSIGLIO IMPORTANTE AGLI ADDETTI DEL SETTORE (progettisti, installatori, rivenditori)
E' improbabile che qualsiasi delle iniziative proposte nella presente email riesca in tempi brevi a estinguere o bloccare completamente l'incipiente attivita’ di ENELsi’, in quanto questo evento potra’ verificarsi in massima parte in tempi lunghi solo per scelta del mercato e degli utenti e di un auspicabile intervento dell'autorita’ antitrust.
L'obiettivo di questa campagna di informazione consiste nel limitare l'abuso di posizione dominante dell'ENEL e portare fin dall'inizio l'attivita’ di ENELsi’ nei binari del rispetto del libero mercato e delle norme antitrust.
E' quindi indispensabile che chiunque non voglia aderire all'iniziativa di ENELsi’, inizi a muoversi per garantire un servizio simile a quello che la stessa ENELsi’ intende offrire (v. file allegato).
Per battere sul tempo ENELsi’ e’' importante che tutti gli installatori ed i progettisti imparino ad associarsi contattando individualmente i propri clienti con iniziative promozionali e formando anche dei consorzi locali (come ad esempio l'offerta di pronto intervento e manutenzione periodica completamente gratuiti per un periodo iniziale).
Non e’ difficile arrivare a questo, serve volonta’ di competizione sul mercato con l'estensione dei propri servizi come progettisti e installatori (e le pubblicazioni didattiche e informative sull'argomento non mancano).
Oltre che una corsa alla concorrenza, questa potrebbe essere una grande occasione di crescita professionale per tutti.
La Confartigianato di Cuneo ha proposto una iniziativa per la formazione di consorzi locali, di cui si riporta in allegato la proposta di progetto.
Sulla proposta sono descritte tutte le istruzioni (relativamente semplici e rapide) da seguire per le imprese che desiderano associarsi e formare consorzi in collaborazione con professionisti per difendere la loro attivita’ dall'aggressione monopolistica dell'ENEL.
Si invitano le imprese interessate ad esportare tale iniziativa in tutti i comuni limitrofi alla loro zona di operativita’ o presso i tutti cumuni italiani con cui hanno contatti diretti o indiretti.
E' importante comunque sottolineare che la legge in fase di approvazione in parlamento richiede esplicitamente che tutte le aziende che opereranno sul mercato in posizione dominante debbano garantire pari opportunita’ alla concorrenza.
Sappiate quindi che, qualora ENELsi’ dovesse iniziare la propria attivita’, sara’ un diritto di tutti gli addetti del settore denunciare all'autorita’ antitrust qualsiasi abuso di posizione dominante da parte di ENELsi’.
La negata risposta a richieste di allaccio o alla fornitura di parametri di contatore (quali: correnti di guasto o tempo di intervento delle protezioni), finanziamenti ai privati cittadini finalizzati al rifacimento degli impianti con l'esclusiva a favore di ENELsi’, sono tutte azioni identificabili come ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE e potranno quindi essere perseguite a norma di legge.
Ma perche’ accada questo e’ necessario che la legge sia approvata, e ed e’ quindi indispensabile che il comitato abbia piu’ forza possibile da parte di tutti coloro che sono interessati a sostenerne la causa.
NOTA FINALE
Chiunque desideri avere informazioni sui problemi esposti in questa e-mail, puo’ contattare la redazione della rivista CONTATTO ELETTRICO:
TEL: 024819086
FAX: 024819091
ce@ageditore. Com
Sul sito del gruppo ENEL
http://www.enel. It/it/enel/portale/html/index.htm
e’ invece possibile consultare le funzioni e la struttura della societa’ del gruppo ENELsi’ di recente costituzione.
Sul seguente annuncio
http://canali.tiscalinet. It/lavoro/200102/05/enel_zoppas_jobline.html
sono riportate le iniziative dell'ENEL per l'apertura dei primi 500 siti sul territorio.
Sul sito della Camera dei Deputati
http://www. Camera. It/index.asp
A seguito della recente privatizzazione, L' ENEL ha pensato di estendere i propri servizi in altre aree (es. telefonia) che non facevano parte della sua attivita’ originaria (ossia la distribuzione di energia elettrica) fino a trasformarsi in una societa’ di multiservizi.
Tutto questo sembra perfettamente in linea con i tempi, se non fosse che in Italia certi eventi assumono un carattere tutto particolare, fino a costituire (nei casi piu’ estremi) dei veri e propri trabocchetti che con i loro effetti non fanno altro che danneggiare ulteriormente il privato cittadino senza portare alcun beneficio.
Agli occhi dell'uomo comune, si presume che un'azienda estenda la propria attivita’ ad altri settori che non fanno parte del proprio "core business" quando ha saputo amministrare in modo efficace ed organizzato i propri servizi (es: se un giornalaio ha maturato un cospicuo capitale grazie alla sua bravura come negoziante, nulla gli vieta di aprire anche un bar).
Per l'ENEL pero’ questo non e’ accaduto!
Nessuno puo’ negare all' ENEL il merito di aver saputo creare la nazionalizzazione della distribuzione energetica.
Ma chiunque avra’ avuto a che fare con l'ENEL sapra’ quanto e’ carente in diversi servizi e nella presenza sul territorio, la sua rete di distribuzione (che e’ stata gestita dal 1965) registra perdite non trascurabili ed e’ costituita da linee che hanno superato i 30 anni di servizio e sono completamente prive di manutenzione.
In alcune regioni la sospensione dell'erogazione dell'energia elettrica raggiunge intervalli di tempi non indifferenti, con danni alle imprese e disagio per i cittadini.
In altre parole: l' ENEL vorrebbe occuparsi anche di altre cose, quando per oltre trent'anni non si puo’ assolutamente dire che abbia saputo gestire le proprie nel migliore dei modi.
Fino a questo punto sarebbero solo problemi dell' ENEL, se non fosse che tra le varie iniziative che l' ENEL vorrebbe intraprendere c'e’ anche quella di voler offrire servizi a valle dei contatori di energia (ossia direttamente sugli impianti privati).
"Libero mercato! " direbbe qualcuno.
In effetti nulla vieta ad una data impresa di offrire un servizio al di fuori della propria attivita’ principale in regime di concorrenza.
Ma per le grandi aziende esistono norme ben precise (che l' ENEL sta violando) riguardanti la limitazione delle attivita’ esercitate nell'ambito del proprio "core business", in quanto la loro potenza economica (coadiuvata in questo caso dal ricatto di fornitura dell'energia elettrica) schiaccerebbe tutta la concorrenza, creando il monopolio e negando lo stesso concetto di "libero mercato".
Il termine giuridico per definire questa situazione e’: ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE.
Per chi non si rendesse conto della gravita’ della questione, traducendo il tutto in parole povere, questo potra’ significare molte cose:
SE SEI UN PRIVATO CITTADINO O UN LIBERO IMPRENDITORE
Attualmente il gruppo ENEL avrebbe in progetto l'idea di offrire un servizio di pronto intervento 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno.
Ma questo e’ solo il primo passo.
Presto la sua azione sara’ molto piu’ estesa, fino ad arrivare alla progettazione e alla realizzazione degli stessi impianti.
Presto o tardi, in un modo o nell'altro e attraverso una serie di "provvedimenti capestro" (uno dei quali e’ l'installazione dei contatori digitali attualmente in fase di attuazione), l' ENEL di fatto controllera’ e si impossessera’ dell'impianto della tua casa o della tua azienda.
All'inizio solo di quello elettrico, ma poi (data la nuova veste di ENEL multiservizi) non c'e’ da escludere che questo accada per tutti gli altri impianti tecnologici (dagli impianti elettronici alle apparecchiature informatiche).
Aziende come l'ENEL sono in grado di offrire sconti e offerte ultraconvenienti per tutto il primo periodo promozionale, per poi trasformare l'iniziale convenienza in un aumento dei prezzi come meglio credono (non dimenticate l'incentivazione all'uso del metano da parte dell'ITALGAS).
Aspettati che, per ragioni contrattuali di sicurezza, a cicli periodici ti possa essere imposto il rifacimento del tuo impianto con le modalita’ ed i costi stabiliti dall'ENEL (pena: la sospensione dell'erogazione dell'energia).
Sarai obbligato a servirti dei tecnici del gruppo ENEL per qualsiasi intervento.
Non potrai sceglierti l'impresa di installazione e di manutenzione che preferisci, cosi’ come al momento opportuno non ti sara’ possibile scegliere il tuo ente erogatore (v. di seguito).
Progetti presentati a SMAU 2000 parlano di inserimento di contatori direttamente sulle prese domestiche, in altre parole: nella migliore delle ipotesi potrebbe accaderti un giorno che, per lavare i tuoi panni con la lavatrice (che non e’ detto sara’ di tua proprieta’) tu sia costretto a dover usare il bancomat per avere energia da una singola presa!
Ma potrebbe anche accadere che tu sia costretto a dover pagare in anticipo un consumo fittizio e poi vederti richiesti altri soldi (da pagare con bancomat) se superi un certo numero di lavaggi al mese (scenario molto piu’ probabile e tipicamente italiano).
SE SEI UN TECNICO PROGETTISTA, UN INSTALLATORE OPPURE UN COSTRUTTORE E/O RIVENDITORE DI MATERIALI
La tua libera attivita’ e’ finita qui.
L'ENEL si prendera’ il mercato dell'installazione e della progettazione sfruttando la sua forza economica ed il suo potere contrattuale.
All'inizio solo per gli impianti elettrici (ma non c'e’ da escludere che cio’ accada anche per tutto il resto).
A meno che tu non desideri lavorare come subappaltatore del gruppo ENEL.
In questo secondo caso tu sarai meno di un dipendente stipendiato, non avrai i diritti sindacali e le coperture assicurative dei dipendenti, lavorerai in franchising per ENELsi’ ed ogni lavoro che farai sara’ soggetto ad una vera e propria tangente da parte dell'ente appaltante (ossia l'ENEL).
In quello che sarebbe dovuto essere un regime di libero mercato, la tua attivita’ dipendera’ da un unico grande intermediario monopolista: il gruppo ENEL!
Le ragioni ed i particolari di questa iniziativa impopolare
La ragione di questa iniziativa (che apparentemente non giova all'immagine dell'ENEL) e’ molto semplice: non appena sara’ attivata la libera concorrenza anche per le forniture di energia, i clienti cosiddetti "idonei" potranno scegliere il loro ente fornitore esattamente come ora sceglie se telefonare con TELECOM, TISCALI o INFOSTRADA.
I clienti "idonei" saranno inizialmente solo i grandi utenti, mentre in tempi successivi potranno esserlo anche i piccoli utenti come i privati cittadini.
Un qualunque ente fornitore che puo’ offrire prezzi piu’ convenienti di quelli dell'ENEL, renderebbe la posizione dell'ENEL alquanto critica, poiche’ l'ENEL non e’ attualmente in grado di reggere il confronto con il libero mercato (ne’ lo sara’ per diverso tempo).
L'ENEL ha allora pensato di aggirare l'ostacolo creando una serie di nuove attivita’, aggredendo in maniera sleale e contraria ai principi delle normative antitrust italiane ed europee l'attivita’ di installazione e realizzazione degli impianti privati.
Sono gia’ stati registrati interventi autonomi delle varie direzioni compartimentali dell'ENEL mirati al disturbo (e talvolta all'estromissione) nell'ambito della realizzazione e/o dell'adeguamento di cabine elettriche di utente attraverso abbattimento dei prezzi o la negazione di informazioni; inoltre l'ENEL ha piu’ volte negato qualsiasi atto di presenza (anche formale), in tutti i convegni in cui e’ stata invitata a relazionare sulla sua iniziativa.
La societa’ ENELsi’ che sara’ l'arbitro di questo nuovo monopolio, intende costituire su tutto il territorio nazionale dei veri e propri centri che avranno l'esclusiva di zona per gli interventi su tutti gli impianti privati.
Nelle ultime settimane e’ stato diffuso anche un sondaggio (di provenienza molto dubbia) nel quale si riporta che la maggioranza dei cittadini e’ soddisfatta dei servizi offerti dall'ENEL.
Questa manovra ha un duplice scopo: in primo luogo bloccare all'origine (attraverso il controllo capillare delle utenze private ed una serie di manovre capestro) la possibilita’ per gli utenti di scegliersi l'ente fornitore di energia elettrica (quando sara’ successivamente consentito), in secondo luogo ha lo scopo di compensare attraverso i proventi ottenuti dalle nuove attivita’, le perdite finanziare ricevute dalla eventuale concorrenza di altre societa’ del settore.
Il particolare piu’ curioso e’ che per i 35 anni che vanno dalla sua costituzione alla sua privatizzazione, l'ENEL si e’ ben guardata dall'intervenire sugli impianti privati, per evitare tutti i fastidi (tecnici e legali) che sarebbero derivati da una simile attivita’.
In nessun paese d'Europa le aziende fornitrici di energia hanno adottato simili metodi, e nonostante tutto sono attualmente in grado di offrire l'energia a prezzi molto piu’ concorrenziali di quanto non avvenga in Italia (come in Germania, dove in due anni con la libera concorrenza il prezzo dell'energia e’ sceso del 50% senza ingerenze sugli impianti privati).
Dove e’ possibile scegliersi il fornitore, non e’ ragionevole offrire servizi onerosi di installazione e progettazione, che invece vengono imposti quando i clienti sono vincolati e facilmente condizionabili in gran numero dal ricatto della fornitura di energia.
Perche’ attraverso il Decreto Bersani si leva all'ENEL il monopolio della produzione di energia, mentre sottobanco gli si sta permettendo di crearsene un altro a danno dei cittadini e della libera attivita’ imprenditoriale?
Perche’ si stanno creando le condizioni per cui nel giro di pochi anni i cittadini non saranno piu’ liberi scegliersi le ditte installatrici che preferiscono, e saranno invece obbligati per forza a rivolgersi ad un intermediatore monopolista come l'ENEL?
Perche’ l'autorita’ antitrust non si e’ ancora pronunciata su questo vero e proprio atto di prepotenza dell'ENEL, quando invece pochi anni or sono si e’ opposta al progetto ENEL di offrire contratti di fornitura da 4, 5 kW senza costi di allaccio perche’ cio’ avrebbe costituito una disparita’ di trattamento con gli utenti degli altri enti fornitori?
Perche’ dal gruppo ENEL si insiste sull'affermare che ENELsi’ e’ una societa’ separata che non ha niente a che vedere con l'ENEL, mentre di fatto usa lo stesso marchio e lo stesso nome, mentre il sito di ENELsi’ e’ una sottopagina del sito del gruppo ENEL e gli addetti del primo negozio ENELsi’ aperto a Bologna sono tutti dipendenti ENEL?
A FRONTE DI QUANTO ESPOSTO IN QUESTA E-MAIL:
1 - SE SEI D'ACCORDO CON QUANTO STA ACCADENDO (O LAVORI PER L'ENEL), SEI LIBERO DI NON FARE NULLA
2 - SE NON SEI D'ACCORDO MA PENSI CHE TANTO L'ENEL FA COME VUOLE, SEI LIBERO DI NON FARE NULLA (MA E' GIUSTO CHE TU SAPPIA CHE INVECE QUALCOSA SI STA FACENDO)
3 - SE NON SEI D'ACCORDO E VUOI FARE QUALCOSA, PUOI ADERIRE AL COMITATO UNITARIO "NON PERMETTERE CHE SPENGANO IL TUO FUTURO"
Il comitato "NON PERMETTERE CHE SPENGANO IL TUO FUTURO" e’ nato per iniziativa di alcuni progettisti ed installatori partecipanti ad un convegno tenutosi a Bergamo e dal cui titolo ha preso la sua denominazione. Al comitato, in virtu’ del principio che " quando i diritti delle persone sono in pericolo, sono le persone che li devono difendere", si aderisce a titolo personale. Il suo compito e’ l’apertura di un dialogo con il governo, il parlamento e tutti i vari schieramenti politici affinche’ vengano approvate e rese operative delle precise disposizioni di legge per la tutela dei cittadini e della libera concorrenza nei confronti di tutti gli abusi da parte di enti come l'ENEL (o le varie altre aziende municipalizzate).
Le adesioni al comitato sono aperte dal mese di aprile 2000 e hanno raggiunto gia’ un cospicuo numero.
A seguito dell'iniziativa, prima il Senato e poi la Camera dei Deputati hanno varato un provvedimento che introduce nuovi vincoli all'art. 8 della legge del 10 ottobre 1990 per la libera concorrenza.
Nel frattempo il giornale LIBERO di Vittorio Feltri ha aperto un'indagine conoscitiva sull'ENEL, in modo che l'informazione sulle attivita’ di questo ente (che iniziano a delinearsi in tutto e per tutto come una nuova forma di monopolio) raggiunga anche i cittadini.
Il provvedimento e’ stato all'esame della Commissione Industria (atto n° 7115) della Camera dei Deputati e dopo diverse modifiche e’ andato in approvazione alla Camera e si attende che diventi legge nel piu’ breve tempo possibile.
La condizione essenziale e’ che questo provvedimento entri in vigore anche per le societa’ gia’ esistenti che violano con la loro attivita’ le prescrizioni sulla libera concorrenza, perche’ la societa’ ENELsi’ (che dovrebbe operare nel settore degli impianti privati) e’ gia’ stata costituita.
In caso contrario sara’ necessario chiedere un intervento dell'autorita’ Antitrust (che pero’ puo’ intervenire solo a violazione avvenuta) e/o al livello europeo (ammesso che questo sia possibile).
E' fondamentale pero’ che le adesioni siano il piu’ possibile, soprattutto tra gli utenti privati che rappresentano la maggioranza e la vera forza del paese.
E' necessario quindi che questa e-mail raggiunga il maggior numero di persone (tenendo sempre presente il rispetto della privacy)
Allegato a questa e-mail c'e’ il modulo di adesione al Comitato
Per iscriversi al comitato e’ molto semplice: basta stampare il modulo, compilarlo e spedirlo all'indirizzo riportato in uno dei modi indicati.
Alla voce "in qualita’ di" e’ possibile iscriversi come:
PRIVATO CITTADINO
LIBERO IMPRENDITORE
INSTALLATORE
PROGETTISTA
FORNITORE
(o qualsiasi altra voce ritenuta idonea alle finalita’ del Comitato)
Il Comitato provvedera’ a contattare tutti coloro che hanno accettato la partecipazione.
Chi dovesse trovarsi d'accordo con l'iniziativa ma non desidera richiedere la partecipazione, puo’ comunque adoperarsi per inoltrare questa e-mail a tutte le persone che possono essere interessate a partecipare.
Oltre alla diffusione on-line della presente e-mail e all'adesione al Comitato, tutti i cittadini che volessero manifestare il proprio dissenso verso questa iniziativa dell'ENEL, possono fare una o piu’ delle seguenti azioni:
- rendere noto il contenuto di questa email all'interno del proprio condominio e/o del proprio luogo di lavoro
- scrivere alle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori
- scrivere ai giornali
- scrivere all'autorita’ antitrust
- scrivere a qualsiasi personalita’ politica di propria conoscenza (oppure a qualsiasi personalita’ politica di cui e’ possibile trovare l'indirizzo sul sito della Camera dei Deputati o sul sito del Senato)
Ricordiamo che il numero delle adesioni individuali e’ fondamentale.
Le armi con cui i monopolisti perseguono i loro fini sono: il silenzio e l'ignoranza delle persone.
Qualunque azione di massa puo’ mettere in crisi i loro disegni e costringerli quantomeno a rivedere le proprie posizioni.
Sperando di ottenere il maggior numero di adesioni, ringraziamo fin da ora quanti si adopereranno per la diffusione di questa e-mail.
CONSIGLIO IMPORTANTE AGLI ADDETTI DEL SETTORE (progettisti, installatori, rivenditori)
E' improbabile che qualsiasi delle iniziative proposte nella presente email riesca in tempi brevi a estinguere o bloccare completamente l'incipiente attivita’ di ENELsi’, in quanto questo evento potra’ verificarsi in massima parte in tempi lunghi solo per scelta del mercato e degli utenti e di un auspicabile intervento dell'autorita’ antitrust.
L'obiettivo di questa campagna di informazione consiste nel limitare l'abuso di posizione dominante dell'ENEL e portare fin dall'inizio l'attivita’ di ENELsi’ nei binari del rispetto del libero mercato e delle norme antitrust.
E' quindi indispensabile che chiunque non voglia aderire all'iniziativa di ENELsi’, inizi a muoversi per garantire un servizio simile a quello che la stessa ENELsi’ intende offrire (v. file allegato).
Per battere sul tempo ENELsi’ e’' importante che tutti gli installatori ed i progettisti imparino ad associarsi contattando individualmente i propri clienti con iniziative promozionali e formando anche dei consorzi locali (come ad esempio l'offerta di pronto intervento e manutenzione periodica completamente gratuiti per un periodo iniziale).
Non e’ difficile arrivare a questo, serve volonta’ di competizione sul mercato con l'estensione dei propri servizi come progettisti e installatori (e le pubblicazioni didattiche e informative sull'argomento non mancano).
Oltre che una corsa alla concorrenza, questa potrebbe essere una grande occasione di crescita professionale per tutti.
La Confartigianato di Cuneo ha proposto una iniziativa per la formazione di consorzi locali, di cui si riporta in allegato la proposta di progetto.
Sulla proposta sono descritte tutte le istruzioni (relativamente semplici e rapide) da seguire per le imprese che desiderano associarsi e formare consorzi in collaborazione con professionisti per difendere la loro attivita’ dall'aggressione monopolistica dell'ENEL.
Si invitano le imprese interessate ad esportare tale iniziativa in tutti i comuni limitrofi alla loro zona di operativita’ o presso i tutti cumuni italiani con cui hanno contatti diretti o indiretti.
E' importante comunque sottolineare che la legge in fase di approvazione in parlamento richiede esplicitamente che tutte le aziende che opereranno sul mercato in posizione dominante debbano garantire pari opportunita’ alla concorrenza.
Sappiate quindi che, qualora ENELsi’ dovesse iniziare la propria attivita’, sara’ un diritto di tutti gli addetti del settore denunciare all'autorita’ antitrust qualsiasi abuso di posizione dominante da parte di ENELsi’.
La negata risposta a richieste di allaccio o alla fornitura di parametri di contatore (quali: correnti di guasto o tempo di intervento delle protezioni), finanziamenti ai privati cittadini finalizzati al rifacimento degli impianti con l'esclusiva a favore di ENELsi’, sono tutte azioni identificabili come ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE e potranno quindi essere perseguite a norma di legge.
Ma perche’ accada questo e’ necessario che la legge sia approvata, e ed e’ quindi indispensabile che il comitato abbia piu’ forza possibile da parte di tutti coloro che sono interessati a sostenerne la causa.
NOTA FINALE
Chiunque desideri avere informazioni sui problemi esposti in questa e-mail, puo’ contattare la redazione della rivista CONTATTO ELETTRICO:
TEL: 024819086
FAX: 024819091
ce@ageditore. Com
Sul sito del gruppo ENEL
http://www.enel. It/it/enel/portale/html/index.htm
e’ invece possibile consultare le funzioni e la struttura della societa’ del gruppo ENELsi’ di recente costituzione.
Sul seguente annuncio
http://canali.tiscalinet. It/lavoro/200102/05/enel_zoppas_jobline.html
sono riportate le iniziative dell'ENEL per l'apertura dei primi 500 siti sul territorio.
Sul sito della Camera dei Deputati
http://www. Camera. It/index.asp
Risposta ADUC
Ringraziamo per la comunicazione. Pubblicheremo il suo appello.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti