Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 aprile 2007
Domanda 10 aprile 2007
Cara Aduc, in data 21/01/2007 ho sottoscritto una proposta di commissione (formulario standard del venditore) c/o un negozio a marchio "La Riposeria" sito nel Centro Commerciale di Afragola (NA). I termini di consegna condordati verbalmente (fiducia ed ingenuita') col venditore non avrebbero dovuto superare i 30 giorni. Inutile dire che il divano non e' mai stato consegnato. Dopo ca. 5 settimane ho cominciato a chiamare il punto vendita per chiedere notizie. Le risposte sono sempre state molto evasive a) ritardo del produttore b) disguido di fabbricazione c) potenziale allungamento dei tempi di consegna fino ad un massimo di 12 settimane, ecc. In data 26/03/2007 ho inviato una raccomandata A/R con cui ho richiesto 1) la risoluzione contrattuale per inadempimento ai sensi dell'ex art. 1453 Codice Civile; 2) la restituzione dell'acconto a suo tempo versato con carta di credito American Express entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata; 3) ho segnalato che le condizioni generali di vendita prestampate nel formulario standard del venditore erano da considerarsi nulle, poiche' generanti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto nei confronti del consumatore in caso di inadempimento del venditore (D.Lgs. 206/2005 artt.33 e seguenti e artt.. da 1469 bis a 1469 sexies del Codice Civile). Ho segnalato che decorso il termine di 15 giorni senza aver ricevuto l'acconto versato avrei richiesto lo storno ad American Express e provveduto a tutelare i miei interessi nelle sedi giudiziali competenti. Per correttezza in data 25/03/2007 ho informato telefonicamente il venditore della mia intenzione di risolvere il contratto. In data 26/03/2007 ho ricevuto n.2 telefonate sul mio cellulare + n.1 sul numero di casa (ricevuta da mia moglie),dalla Sede Legale della societa' e dal negozio con cui mi segnalavano che miracolosamente il divano era disponibile per la consegna. Ho segnalato verbalmente al venditore che non ero intenzionato a ripensare alla richiesta di risoluzione contrattuale ma a fronte di insistenze abbiamo rimandato il seguito della telefonata al giorno dopo. In data 27/3/07 sempre verbalmente ho confermato la risoluzione gia' inviata per iscritto. In data 06/4/07 ho ricevuto una lettera del legale della societa' con cui segnalando delle cose assolutamente false pretendono di trattenere l'acconto a suo tempo versato a titolo di caparra confirmatoria ai sensi dell'art. 1385 c.c. Tra le cose false dicono che aa)la consegna della merce era indicata sul formulario come consegna a "pronto" ossia all'atto del ricevimento della merce mentre sulla mia copia si legge chiaramente " al punto"; bb) dicono di avermi comunicato tempestivamente la ricezione del divano addirittura in data 23/03/2007 (prima della raccomandata). Preciso di aver sentito questi signori solo in data 25/3 dietro mia telefonata e 26-27/03 dietro ricezione di loro telefonate a me e mia moglie; cc) reiterano la propria disponibilita' alla pronta consegna entro 20 giorni dal ricevimento della loro comunicazione riservandosi in difetto di mia dichiarazione di assenso di considerare l'acconto a suo tempo versato come inadempimento legittimante il trattenimento dell'acconto stesso a titolo di caparra ai sensi art. 1385 c.c. Mi preme precisare che in data 04/04/2007 American Express dietro apertura di mia contestazione ha provveduto a riaccreditarmi l'importo dell'acconto a suo tempo versato. Sempre in tale data e' partita la lettera del loro avvocato. Cosa devo fare per cautelarmi a fronte di tali false pretese? E' possibile citare un consumatore che ha richiesto la risoluzione contrattuale per inadempimento del venditore con altro atto minacciante inadempimento del consumatore? Se cosi fosse e non e' la comunicazione da loro citata del 23/3 dovrebbe essere provata in qualche modo. Per favore, mi dite come comportarmi per rispondere alla citazione ricevuta? Ringrazio anticipatamente per la cortesia/gentilezza.

Risposta ADUC
La risoluzione di cui all'articolo che cita si ottiene in tribunale, con sentenza. Prima, la parte che intende avvalersi della risoluzione di diritto deve chiedere con raccomandata AR l'esatto adempimento del contratto. La societa' alla sua raccomandata ha risposto dicendole "bene, glielo consegnamo, adempiamo al contratto". Ci pare dunque che non ci sia spazio per la risoluzione di diritto.
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