Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 febbraio 2001
Gentili Signori,
sono una studentessa di Scienze della comunicazione e Vi scrivo in merito a un noto spot pubblicitario che in questi giorni viene trasmesso ripetutamente sulle maggiori emittenti radiotelevisive nazionali.
Mi riferisco alla promozione del nuovo SIRIO 187 di Telecom Italia, l'apparecchio che consente di inviare messaggi SMS dalla rete fissa.
La ragazza protagonista si rivolge chiaramente a un pubblico di minorenni informando che con questo nuovo sistema puoi mandare 'tutti gli SMS che vuoi dal telefono dei tuoi'. Parla a voce bassa in modo che sua madre dall'altra stanza non possa beccarla. Che bel quadretto: un'adolescente smaliziata che frega i genitori sulla bolletta e una mamma medio borghese felice e fregata.
Tutto cio’ e’ abbastanza comune nelle migliori famiglie. I figli da sempre si impegnano a trovare degli espedienti per aggirare i genitori, ma e’ giusto che il mercato pubblicitario li sostenga a questo fine e magari fornisca loro anche delle felici intuizioni? La risposta e’ NO, perche’ anche la legge lo vieta.
Cosi’ recita l'art. 8, I° comma, L. n. 223/90: 'la pubblicita’ radiofonica e televisiva.... non deve arrecare pregiudizio morale o fisico a minorenni'.
E ancora, il d. lgs. 25 gennaio 1992 in materia di pubblicita’ ingannevole statuisce che i messaggi pubblicitari non devono indurre i minori a imitare situazioni o atteggiamenti riprovevoli sul piano dei rapporti familiari ed educativi tra genitori e figli.
Se e’ pur vero che lo spot del SIRIO 187 non rientra espressamente in quella casistica che inganna il pubblico fornendogli false informazioni sul prodotto reclamizzato, e’ altrettanto vero che dell'inganno si fa promotore.
Spero di cuore che la mia denuncia Vi possa aiutare, qualora sia nelle Vostre intenzioni, ad acquisire gli strumenti necessari per un'eventuale istruttoria presso l'Autorita’ competente.
RingraziandoVi per la cortese attenzione porgo i migliori saluti.
sono una studentessa di Scienze della comunicazione e Vi scrivo in merito a un noto spot pubblicitario che in questi giorni viene trasmesso ripetutamente sulle maggiori emittenti radiotelevisive nazionali.
Mi riferisco alla promozione del nuovo SIRIO 187 di Telecom Italia, l'apparecchio che consente di inviare messaggi SMS dalla rete fissa.
La ragazza protagonista si rivolge chiaramente a un pubblico di minorenni informando che con questo nuovo sistema puoi mandare 'tutti gli SMS che vuoi dal telefono dei tuoi'. Parla a voce bassa in modo che sua madre dall'altra stanza non possa beccarla. Che bel quadretto: un'adolescente smaliziata che frega i genitori sulla bolletta e una mamma medio borghese felice e fregata.
Tutto cio’ e’ abbastanza comune nelle migliori famiglie. I figli da sempre si impegnano a trovare degli espedienti per aggirare i genitori, ma e’ giusto che il mercato pubblicitario li sostenga a questo fine e magari fornisca loro anche delle felici intuizioni? La risposta e’ NO, perche’ anche la legge lo vieta.
Cosi’ recita l'art. 8, I° comma, L. n. 223/90: 'la pubblicita’ radiofonica e televisiva.... non deve arrecare pregiudizio morale o fisico a minorenni'.
E ancora, il d. lgs. 25 gennaio 1992 in materia di pubblicita’ ingannevole statuisce che i messaggi pubblicitari non devono indurre i minori a imitare situazioni o atteggiamenti riprovevoli sul piano dei rapporti familiari ed educativi tra genitori e figli.
Se e’ pur vero che lo spot del SIRIO 187 non rientra espressamente in quella casistica che inganna il pubblico fornendogli false informazioni sul prodotto reclamizzato, e’ altrettanto vero che dell'inganno si fa promotore.
Spero di cuore che la mia denuncia Vi possa aiutare, qualora sia nelle Vostre intenzioni, ad acquisire gli strumenti necessari per un'eventuale istruttoria presso l'Autorita’ competente.
RingraziandoVi per la cortese attenzione porgo i migliori saluti.
Risposta ADUC
La ringraziamo delle considerazioni. Ci risulta che la Telecom abbia ritirato questa pubblicita' in seguito alle numerose proteste. Comunque, se crede, puo' effettuare una segnalazione di pubblicita' ingannevole all'Antitrust -V. Liguria 26, 00186 Rm.
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