Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 febbraio 2001
Domanda 28 febbraio 2001
Cara associazione dei consumatori,
mi rivolgo a voi perche’ ho un problema di questo tipo: mio papa’ ha comperato 10 gg fa il ricambio di un "rompifiamma" per una cucina economica, il prezzo e’ di Lit. 45 mila giustificato dal commerciante con il fatto che tale oggetto e’ smaltato e quindi di qualita’ superiore. Dopo 1 solo giorno di utilizzo il rompifiamma si e’ completamente scrostato, anzi la vernice della smaltatura si e’ rialzata formando delle bolle molte delle quali si sono rotte (tipo l'effetto di scottature molto gravi sulla pelle). Mio papa’ ha riportato l'oggetto al venditore (con relativo scontrino) il 7° giorno dopo l'acquisto chiedendo la restituzione dei soldi. Il commerciante si e’ rifiutato ma non ha nemmeno proposto la sostituzione del pezzo.
Ci ha detto che possiamo solo reclamare con la casa produttrice (NOI, lui non ci pensa nemmeno) indicata sulla confezione, vi preciso che sulla confezione c'e’ solo il nome dell'azienda senza nessun indirizzo ne’ recapito e noi sulle pagine gialle non la troviamo.
Possiamo fare qualcosa?
Possiamo pretendere un comportamento diverso dal venditore in questione?

Risposta ADUC
In questo caso suo padre non ha diritto al recesso entro i 7 gg e alla restituzione dei soldi, in quanto l'acquisto e' stato effettuato in un locale commerciale: questo e' un caso diverso.
Ha diritto invece, a fronte di un vizio di produzione, a poter scegliere tra la riparazione, o la sostituzione ex-novo dell'oggetto, o il rimborso di quanto pagato (dunque, lo stesso risultato, ma basato su altre leggi). Direttamente dal rivenditore (che gli piaccia o meno).
Quindi, effettui la sua richiesta al venditore, tramite raccomandata A/R, dando il termine di 15 giorni entro cui provvedere, specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
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