Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2007
Spett.le Aduc. Innanzitutto mi complimento per il servizio che offrite in aiuto ai nostri problemi quotidiani. Nel mio caso mi e' accaduto un'episodio molto particolare, e da non crederci. Vi spiego: ormai si fa da molti anni, mio padre si e' recato in banca per fare un prelievo per affrontare le spese del mese. Nella cifra prelevata il cassiere gli ha dato alcune banconote da E100, da E200, e anche da E50. Di seguito si e' recato immediatamente al vicino ufficio postale, distante circa 500m, per fare un versamento di E300 sul libretto perche' questi servivano per riparare l'auto incidentata. Quando si trova allo sportello postale consegna all'addetta una banconota da E100 ed una da E200. Questa, a sua volta, fa dei controlli con il rilevatore per verificare se le banconote sono vere. Per quanto riguarda la banconota da E100 va tutto bene e viene accreditata, mentre quella da E200 viene "bloccata" perche' a loro dire risulta sospetta. La direttrice si rifiuta di rendercela indietro per riportarla inella banca in cui l'avevamo prelevata, e si rifiuta anche di contattare telefonicamente la banca per un confronto; dice che deve seguire la prassi ed inviare la suddetta alla BANCA D'ITALIA a ROMA per una ulteriore verifica. A tutt'ora, e dopo oltre un mese di attesa, non abbiamo notizie sulla sua veridicita', e per questo abbiamo perso anche gli interessi che maturavano dal deposito. Ora io mi domando: ma e' possibile che una banca del gruppo INTESA-SANPAOLO (o di altri) metta in circolazione delle banconote sospette? In un prelievo effettuato presso una qualsiasi banca non dovrebbe esserci il minimo dubbio sull'identicita' delle banconote: dovrebbero essere tutte vere senza il minimo sospetto. Invece nella mia situazione addirittura c'e' la possibilita' che risultino false. E' ASSURDO. Per quanto riguarda la banconota incriminata ho l'assoluta certezza che proviene dalla banca perche' in casa non avevamo niente soldi fino al prelievo. Come ci dobbiamo comportare di fronte a questa situazione? E chi ci deve risarcire per tutto quello che abbiamo passato per questo e per gli interessi persi. E se la banconota dovesse risultare falsa dobbiamo rivolgerci alla GUARDIA DI FINANZA o ad altro? Il direttore della banca non ne vuole sapere di aiutarci, ne quantomeno di farci una dichiarazione che la banconota e' uscita dalla loro agenzia. Vi ringrazio in anticipo per la risposta che mi fornirete per il mio caso. Vi auguro di passare una BUONA PASQUA.
Marco, da Terni
Marco, da Terni
Risposta ADUC
Non conosciamo la procedura delle Poste in casi del genere. Si faccia spiegare meglio e, nel caso solleciti la soluzione con una raccomandata A/R di messa in mora (clicca qui). Per il resto, crediamo che lei capisca da se' che non mette bene per lei se la banconota dovesse risultare falsa, perche' a parte la parola di suo padre, non c'e' altro per dimostrare che quella banconota le e' stata fornita dalla banca e che, poi, sia proprio quella che suo padre ha cercato di versare alle Poste.
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