Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 1999
10-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve,
ho gia' avuto modo di rivolgermi indirettamente a voi ed ho apprezzato la vostra solerzia e precisione nel rispondermi.
Vi scrivo in questo momento, spinta dalla volonta' di risolvere una questione "spinosa" che da anni si trascina.
Si tratta di una conoscente che soffre di disturbi mentali, e purtroppo gli effetti di questo suo disturbo si sono per anni riversati su di me, che sono diventata oggetto di ogni tipo di "dispetto" da parte sua. La persona in questione occupava in passato l'appartamento sottostante il mio e per anni mi ha praticamente reso impossibile la vita, giungendo finanche ad orinare davanti alla mia porta... ad aggredire la mia domestica... ad imperdirmi regolarmente di riposare la notte "bussando" con un bastone sul soffitto della sua camera, sottostante la mia, a vandalizzare ogni parte comune della nostra proprieta'... e ho voluto portare solo qualche esempio... (!!!)
Da quando questa persona si e' allontanata la mia vita ha ripreso un corso normale... ed ho gradualmente ritrovato la mia tranquillita' e il piacere di rientrare in casa mia senza timore di trovare sorprese di qualche genere.
L'appartamento della "signora" in questione e' stato attualmente affittato ad altri, mentre rimangono a sua disposizione una piccola cantina ed un box al quale si accede attraversando un cortile comune che e' stato riportato ad avere un minimo di decoro grazie al mio lavoro (e al mio denaro). Il problema che ora sorge e' questo:
la persona in questione e' da poco tornata a frequentare la zona in cui vivo e, purtroppo, ha nuovamente iniziato ad esercitare la sua azione di disturbo, lasciando prevedere altri sviluppi, ben piu' "pesanti" di quanto al momento ha fatto: si e' in sintesi permessa di vandalizzare, danneggiandola, la zona comune di accesso che, ripeto, io personalmente, con mie spese e fatiche ho cercato di riportare "a dignitosa esistenza", questo nelle prime ore del mattino, schiamazzando ed inveendo contro di me e contro coloro che occupano l'appartamento sottostante. Considerando che questo e' ancora nulla rispetto a quello che potrebbe fare, ma e' un segnale d'allarme, io non intendo tornare a condizionare la mia vita e la mia serenita' a causa di questa persona.
Essenzialmente:
- il figlio della persona in questione riconosce l'evidente inadeguatezza del comportamento della madre e riconosce il fatto che la donna soffra di disturbi mentali (a sua volta e' oggetto di dispetti e ritorsioni varie, anche se piu' "sfumate") ma dichiara la sua impossibilita' a "fare qualcosa", chiaramente condizionato dal fatto che la madre lo tiene in "soggezione", se non altro per il fatto che minaccia di diseredarlo;
- la persona in questione ha comunque accesso alle zone comuni della mia abitazione, dovendo accedere al suo box e, attraverso le scale, ad una piccola cantina;
- io ritengo di dover in qualche modo agire per "stroncare" sul nascere una situazione che minaccia di divenire drammatica, come lo e' gia' stata, considerando che "ragionare" con la donna non e' possibile, credo che sia necessario che lei senta la mia "forza" e la mia determinazione a non tollerare oltre;
- la donna soffre di un disturbo paranoico, in un certo senso pero' puo' apparire normale, credo di aver capito che e' molto difficile richiedere un ricovero coatto se l'iniziativa non parte dal figlio e se la donna non manifesta con estrema evidenza gli effetti del suo disturbo;
Posso fare quantomeno una diffida, e in quali termini? Posso ripeterla ogni qualvolta si verificano episodi sul genere di quelli descritti? So che e' una cosa da poco, ma quanto meno puo' avere un qualche effetto dissuasivo... forse...
A chi altri posso denunciare la situazione, rispetto allo stato di salute mentale della donna? In sintesi: cosa posso fare???
Sto cercando di mantenere la calma, non e' facile forse capire quale possa essere lo stato d'animo di una persona che come me, si e' trovata per molti anni, ed ora rischia nuovamente di ritrovarsi, in una situazione del genere... tutto questo ha condizionato notevolmente la mia serenita', con effetti sulla mia vita privata e professionale.
Desidero mettere fine a questa situazione, sento che non sara' facile, vi prego di aiutarmi.
Vi prego di scusare la mia prolissita' e vi ringrazio fin d'ora per i consigli che vorrete darmi.
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve,
ho gia' avuto modo di rivolgermi indirettamente a voi ed ho apprezzato la vostra solerzia e precisione nel rispondermi.
Vi scrivo in questo momento, spinta dalla volonta' di risolvere una questione "spinosa" che da anni si trascina.
Si tratta di una conoscente che soffre di disturbi mentali, e purtroppo gli effetti di questo suo disturbo si sono per anni riversati su di me, che sono diventata oggetto di ogni tipo di "dispetto" da parte sua. La persona in questione occupava in passato l'appartamento sottostante il mio e per anni mi ha praticamente reso impossibile la vita, giungendo finanche ad orinare davanti alla mia porta... ad aggredire la mia domestica... ad imperdirmi regolarmente di riposare la notte "bussando" con un bastone sul soffitto della sua camera, sottostante la mia, a vandalizzare ogni parte comune della nostra proprieta'... e ho voluto portare solo qualche esempio... (!!!)
Da quando questa persona si e' allontanata la mia vita ha ripreso un corso normale... ed ho gradualmente ritrovato la mia tranquillita' e il piacere di rientrare in casa mia senza timore di trovare sorprese di qualche genere.
L'appartamento della "signora" in questione e' stato attualmente affittato ad altri, mentre rimangono a sua disposizione una piccola cantina ed un box al quale si accede attraversando un cortile comune che e' stato riportato ad avere un minimo di decoro grazie al mio lavoro (e al mio denaro). Il problema che ora sorge e' questo:
la persona in questione e' da poco tornata a frequentare la zona in cui vivo e, purtroppo, ha nuovamente iniziato ad esercitare la sua azione di disturbo, lasciando prevedere altri sviluppi, ben piu' "pesanti" di quanto al momento ha fatto: si e' in sintesi permessa di vandalizzare, danneggiandola, la zona comune di accesso che, ripeto, io personalmente, con mie spese e fatiche ho cercato di riportare "a dignitosa esistenza", questo nelle prime ore del mattino, schiamazzando ed inveendo contro di me e contro coloro che occupano l'appartamento sottostante. Considerando che questo e' ancora nulla rispetto a quello che potrebbe fare, ma e' un segnale d'allarme, io non intendo tornare a condizionare la mia vita e la mia serenita' a causa di questa persona.
Essenzialmente:
- il figlio della persona in questione riconosce l'evidente inadeguatezza del comportamento della madre e riconosce il fatto che la donna soffra di disturbi mentali (a sua volta e' oggetto di dispetti e ritorsioni varie, anche se piu' "sfumate") ma dichiara la sua impossibilita' a "fare qualcosa", chiaramente condizionato dal fatto che la madre lo tiene in "soggezione", se non altro per il fatto che minaccia di diseredarlo;
- la persona in questione ha comunque accesso alle zone comuni della mia abitazione, dovendo accedere al suo box e, attraverso le scale, ad una piccola cantina;
- io ritengo di dover in qualche modo agire per "stroncare" sul nascere una situazione che minaccia di divenire drammatica, come lo e' gia' stata, considerando che "ragionare" con la donna non e' possibile, credo che sia necessario che lei senta la mia "forza" e la mia determinazione a non tollerare oltre;
- la donna soffre di un disturbo paranoico, in un certo senso pero' puo' apparire normale, credo di aver capito che e' molto difficile richiedere un ricovero coatto se l'iniziativa non parte dal figlio e se la donna non manifesta con estrema evidenza gli effetti del suo disturbo;
Posso fare quantomeno una diffida, e in quali termini? Posso ripeterla ogni qualvolta si verificano episodi sul genere di quelli descritti? So che e' una cosa da poco, ma quanto meno puo' avere un qualche effetto dissuasivo... forse...
A chi altri posso denunciare la situazione, rispetto allo stato di salute mentale della donna? In sintesi: cosa posso fare???
Sto cercando di mantenere la calma, non e' facile forse capire quale possa essere lo stato d'animo di una persona che come me, si e' trovata per molti anni, ed ora rischia nuovamente di ritrovarsi, in una situazione del genere... tutto questo ha condizionato notevolmente la mia serenita', con effetti sulla mia vita privata e professionale.
Desidero mettere fine a questa situazione, sento che non sara' facile, vi prego di aiutarmi.
Vi prego di scusare la mia prolissita' e vi ringrazio fin d'ora per i consigli che vorrete darmi.
Risposta ADUC
Secondo la nostra -forse approssimativa- valutazione, non resta che presentare all'autorita' giudiziaria una denuncia nei suoi confronti: essendo lei considerata normale, sara' responsabile delle proprie azioni. Potrebbe essere anche sufficiente un Esposto, col quale demandare all'autorita' giudiziaria l'intervento, se lo ritiene opportuno. Se sono danneggiamenti mirati, temo che sia necessaria la denuncia alla Procura della Repubblica.
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