Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2007
Domanda 4 aprile 2007
Prezzo esposto 14,90 euro... alla cassa invece 19,90 euro!!! Salve, ieri sera mi sono recato in un negozio della catena TRONY per acquistare un caricabatterie da auto per il mio cellulare. L'oggetto in questione si trovava esposto in un totem di cartone a 6 lati. Piu' precisamente su ogni faccia era scritto il prezzo relativo al tipo di prodotto ivi esposto, che cambiava di faccia in faccia a seconda del modello e marca del telefonino da abbinare. Per farla breve... nella colonna relativa al prodotto di mio interesse figurava in alto il prezzo di 14,90 euro decido di acquistarlo e mi reco alla cassa, dove pero' mi battono il prezzo di 19,90 euro (!!!). Chiedendo spiegazioni mi viene fatto notare che nel codice a barre posto DIETRO la confezione c'e' scritto in effetti il prezzo da loro battuto... non solo, ma mi viene detto: "sicuramente lei ha preso l'oggetto da un altro scaffale, o l'ha messo qualcuno per sbaglio in quello da 14,90"... per scrupolo controllo in corsia ed invece ho ragione io: TUTTI i caricabatterie esposti in quella colonna, con lo stesso codice prodotto del mio hanno scritto SOLO sul RETRO il prezzo che verra' poi battuto in cassa, perche' quello ESPOSTO e' decisamente inferiore!!! Mi sono sentito raggirato!!! Anche accorgendomi PRIMA di arrivare alle casse che dietro il prodotto c'era un altro prezzo, non avevo forse il diritto di pensare che fosse una promozione??? La mia domanda e': c'e' una norma adatta alla situazione descritta che obblighi il commerciante, difronte all'evidente SUO ERRORE nell'affiggere un prezzo errato in bella mostra, a cedere al consumatore il prodotto al prezzo d'esposizione? Grazie.
Davide, da Siracusa

Risposta ADUC
Esiste una norma del codice civile che regola l'offerta al pubblico: chi espone un oggetto in vendita ad un determinato prezzo, nel momento in cui viene scelto dall'acquirente il prezzo si cristallizza in quello esposto. Proceda se crede segnalando il caso al garante della concorrenza e del mercato affinche' valuti la sussistenza di pubblicita' ingannevole.
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