Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 febbraio 2001
Domanda 27 febbraio 2001
Gentili Signori,
desidero segnalare quanto segue.
- Nel mese di novembre 2000, la societa’ da me amministrata (una S.r.l.) volturava a mes stesso (Agente di Commercio, attivita’ svolta individualmente) numero tre utenze telefoniche (....................) intestate alla societa’ stessa e per cui era stato stipulato un contratto con Telecom Italia nel 1996 e per cui era stato versato un deposito cauzionale totale di Lit. 600.000.
- Nella voltura in oggetto la S.r.l. cedeva "in toto" l'intero contratto, utenze, crediti e debiti ed il sottoscritto accettava. Le lettere di scambio e relative condizioni venivano inviate alla Telecom a mezzo Raccomandata A.R.
- Per la voltura in oggetto, la Telecom richiedeva la somma di Lit. 100.000 A LINEA adducendo tale richiesta al fatto che per loro sono tre contratti indipendenti.
- Inoltre per il trasloco (50 mt. dalla vecchia sede e stessa centrale di smistamento) delle linee richiedeva Lit. 50.000 A LINEA; in totale il costo del trasloco e voltura di 3 linee ammontava a Lit. 450.000 + Iva.
- Per attivare il "nuovo contratto" come lo definiscono loro richiedevano il pagamento di Lit. 600.000 di deposito cauzionale, che io chiedevo piu’ volte di compensare con il precedente ma mi veniva risposto che cio’ non era possibile, perche’ lo stesso era stata versato dalla S.r.l. (ma se io avevo accettato "in toto"?). Chiedevo allora di compensare con le bollette ancora intestate alla S.r.l. da saldare, ammontanti a Lit. 488.000, chiedendo di aver inviato solo il conguaglio, ma mi veniva risposto che non era possibile "perche’ di due gestioni differenti". Anzi mi si ingiungeva di pagare altrimenti avrebbero disconnesso le linee al nuovo utente (qui l'accettazione "in toto" era valida....). Quindi paradossalmente rischiavo di aver tagliate le linee, pur essendo in credito di Lit. 112.000 + Interessi
!!!!!!!!!!!!!!!!!!
- A gennaio 2001, avendo necessita’ di non vedermi con le linee tagliate, provvedevo a pagare le Lit. 488.000 mediante bonifico bancario ed inviavo copia del pagamento alla Telecom Italia a mezzo Raccomandata AR, chiedendo contestualmente il rimborso del deposito cauzionale e dei dovuti interessi.
- Ad oggi ho fatto un numero di solleciti indefinito; per fax ai nn................ e telefonici al 191 che mi dice che non puo’ fare nulla. Anzi il 191 fornisce due numeri a cui chiamare lo............. dove risponde sempre una casella vocale ed in alternativa (operatore di Cosenza che ha risposto) fornisce lo............... dove invece risponde un fax.
Insomma ad oggi ho costituito presso Telecom Italia un deposito cauzionale di Lit. 1.200.000 (un milioneduecentomilalire) per n° 3 linee telefoniche (oltre ad aver pagato Lit. 450.000 per voltura e trasloco) e non so ne’ come ne’ quando ne’ se riavro’ quanto dovutomi (e gli interessi????), ne’ esiste una persona che mi contatti o possa io contattare per avere queste informazioni.
Non riflettendo sul fatto che verra’ pubblicata con i miei 3 numeri telefonici in chiaro. Vi prego, prima di procedere alla pubblicazione, di eliminare le ultime 4 cifre dei numeri telefonici.

Risposta ADUC
Quello che ci sembra da chiarire e' cosa sia previsto in contratto, in merito al subentro, per quanto concerne gli anticipi conversazione: questo ci sembrerebbe l'unico elemento eventualmente contestabile, a fronte del subentro che cita.
Ha diritto, in caso non sia prevista compensazione, ad ottenere -entro 6 mesi- il rimborso delle cifre versate a suo tempo a titolo di cauzione, interessi compresi.
Per ottenere l'attivazione delle linee, invii una raccomandata A/R, indicando un termine di giorni entro cui attivare il servizio (sottolineando il loro ritardo) e minacciando di adire -in caso contrario- causa per danni, rivolgendosi al giudice di pace.
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