Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 febbraio 2001
Nel mese di Luglio 2000 ho acquistato un Autocaravan NUOVO di marca tedesca presso l'importatore ufficiale dell'autocaravan. Nel contratto avevo inserito alcune clausole di recessione che nel caso il mezzo non fosse stato immatricolato entro il 04 agosto il contratto non era piu’ valido. Infatti il mezzo per quella data era arrivato ma purtroppo mancavano i documenti!!. Il concessionario (gentilmente) mi offri un mezzo alternativo per andare in ferie. Al mio ritorno l'automezzo NUOVO e stato regolarmente immatricolato. A distanti di alcuni mesi dovendo richiedere dei interventi in garanzia presso il concessionario Fiat in quanto vi sono problemi di meccanica questi mi informa che l'automezzo non ha la garanzia della casa in quanto e gia’ stato immatricolato in Germania e quindi risulta d'importazione parallela. Come mi devo posso fare nei confronti del ditta che mi ha venduto l'automezzo.
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
Il rivenditore e' comunque responsabile se si tratti di vizi di produzione, poiche' risponde direttamente dei difetti riportati dal mezzo da lui venduto.
Se, invece, non si tratta di vizi di produzione, la copertura assicurativa e' quella offerta dalla ditta produttrice, se presente. Solitamente, dagli atti consegnati risultano i termini della garanzia: se non fosse effettivamente presente, non potra' essere pretesa. Ma se risultasse concessa, sicuramente le spetterebbe, anche a costo di porla a carico del rivenditore. In caso di dubbio, sarebbe opportuno sottoporre il quesito al giudice di pace -a fronte dell'intervento di cui si richiede riparazione.
Se, invece, non si tratta di vizi di produzione, la copertura assicurativa e' quella offerta dalla ditta produttrice, se presente. Solitamente, dagli atti consegnati risultano i termini della garanzia: se non fosse effettivamente presente, non potra' essere pretesa. Ma se risultasse concessa, sicuramente le spetterebbe, anche a costo di porla a carico del rivenditore. In caso di dubbio, sarebbe opportuno sottoporre il quesito al giudice di pace -a fronte dell'intervento di cui si richiede riparazione.
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