Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 ottobre 1999
Domanda 9 ottobre 1999
9-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Il mio quesito e' relativo al condono edilizio. La storia e' abbastanza lunga e contorta. Nel 1988 acquistai un appartamento in un condominio di 11 appartamenti direttamente dal "costruttore". La palazzina abusiva risultava essere stata condonata nell'1986 e quindi il notaio avallò la compravendita e mi fu concesso un mutuo da un istituto bancario. Nel 1993 io ed i condomini del palazzo ci vedemmo notificare dal comune di Roma una comunicazione in cui si dichiarava che la palazzina in toto era stata acquisita, e l'acquisizione registrata all'ufficio del registro, a favore del Comune stesso in quanto il condono dell'1986 risultava essere stato presentato in maniera fraudolenta. Ognuno si mosse ovviamente in maniera legale nei confronti del notaio e del "costruttore", il quale aveva  esposto particolarmente la moglie, originariamente proprietaria del terreno, e avvedutamente divenuta nullatenente. Con l'emanazione della legge 724/94, divenne possibile il condono del bene e la cancellazione dell'acquisizione da parte del Comune di Roma. Infatti la legge suindicata prevede all'articolo 39 comma 19 la cancellazione dell'acquisizione fatta dal comune nei confronti di beni realizzati abusivamente, anche alla sola presentazione della domanda di condono edilizio. In relazione a questa norma io ed i condomini soggetti  all'acquisizione presentammo domanda di concessione in sanatoria. Allo stato attuale, per ciò che mi riguarda ho pagato circa Lit. 23.000.000, ho ottenuto la concessione in sanatoria per il mio appartamento, ma al momento in cui ho richiesto la cancellazione dell'acquisizione al comune, questa mi e' stata negata in quanto non sembrano disponibili le domande di condono per tre degli 11 appartamenti. Tra l'altro uno dei tre appartamenti in questione e' di proprieta' ed attualmente abitato dalla moglie del "costruttore", che a tutti gli effetti legali risulta la truffatrice.
La motivazione addotta dall'impiegato del Comune per rifiutare la revoca dell'acquisizione e' la seguente: essendo stata acquisita l'intera palazzina, l'ordinanza di revoca deve riguardare l'intera palazzina, ma, mancando dei condoni, questo  "tecnicamente" diventa impossibile. Adesso mi chiedo se lo Stato e' uno Stato di diritto, se la Legge 724/94 e' una legge dello Stato Italiano, come dei cittadini onesti che sono stati inconsapevolmente truffati anche e soprattutto per inadempienze del Comune di Roma (la trascrizione dell'acquisizione venne effettuata con estremo ritardo, tanto che il truffatore ha potuto vendere tutto il palazzo), possono subire questo stato di cose. Tra l'altro c'e' da dire che il reato di truffa e' caduto in prescrizione e quindi colei che ci ha truffati e' libera di fare qualsiasi cosa, mentre noi rimaniamo puniti per un reato non commesso, ma subito. Nella speranza di essere stato il piu' possibile chiaro sui fatti vi chiedo consiglio su come poter agire legalmente per risolvere questa situazione che mi affligge e mi sta provocando anche cospicui danni economici (avevo intenzione di vendere l'appartamento  per esigenze familiari, ma pur avendo trovato l'acquirente, non ho potuto realizzare la vendita in quanto il vincolo esistente sull'appartamento impedisce all'acquirente di richiedere un mutuo ipotecario. Vi sarei grato, anche se voleste indicarmi eventuali sentenze emesse riguardo all'argomento e se avete la possibilita' di indicarmi un legale qualificato ad assistermi. Certo di un Vs cortese e rapido riscontro colgo l'occasione per porgere i piu' cordiali saluti.

Risposta ADUC
Solitamente facciamo il possibile per dare consulenze Email, anche quando le cose sono poco chiare o difficili. Nel suo caso specifico ritengo pero' che la cosa sia talmente complicata che occorra analizzare con attenzione tutti i documenti.
Contattando la nostra sede di Roma e chiedendo spcificamente di parlare con il dr Mastrantoni (0668308611, nel pomeriggio), potra' essere messo in contatto con un nostro legale a Roma.
E' comunque probabile che le pratiche possano essere ritrovate, o al limite che possa essere dimostrata la presentazione, eventualmente facendo ricorso amministrativo nel caso in cui dovesse esservi un atto di rigetto scritto dlele vostre richieste.
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