Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 marzo 2007
Domanda 27 marzo 2007
Dopo l'ultima assemblea condominiale, nella quale ho delegato un mio vicino a rappresentarmi, mi sono visto raddoppiare la quota acqua per presunta residenza di mia mamma nel mio stesso alloggio. Premetto che io effettivamente ho richiesto la residenza di mia mamma al mio indirizzo, ma nel mese di gennaio la residenza non era stata ancora concessa, quindi la variazione della quota acqua al preventivo di spesa e' stata apportata sulla base di una dichiarazione falsa da parte di un condomino (presumibilmente proprio colui che ho delegato e che era l'unico a conoscenza della procedura in corso di spostamento della residenza). Mia mamma attualmente pur avendo la residenza da me vive stabilmente con mia sorella ad altro indirizzo. Come posso difendermi verso l'amministratore e il condominio? Posso ricorrere al giudice di pace? Se si come imposto il ricorso? Saluti.
Costantino, da Torino

Risposta ADUC
In primo luogo le consigliamo di verificare se e dove sta scritto il criterio della residenza anagrafica per la ripartizione dei consumi (sul regolamento? sulle delibere?). Lo richieda all'amministratore. Il codice civile parla genericamente di "uso" (art. 1123 secondo comma c.c.).
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