Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 marzo 2007
Domanda 26 marzo 2007
Cara Aduc, complimenti intanto per il servizio offerto. Sono in possesso di un contratto di affitto regolare 4+4, di un appartamento che dispone di due camere. D'accordo con il proprietario, affitto periodicamente una delle stanza per poter pagare l'affitto che da solo non riuscirei a pagare. Il mese scorso mi chiamo' il responsabile di un azienda che cercava un alloggio per un suo collaboratore, prima di dare la stanza al ragazzo che mi ha presentato, ho puntualizzato che non affittavo la stanza per brevi periodi (minimo un anno) e che in caso di recesso avrei preteso che questo avvenisse con 2 mesi di anticipo. Il tipo ha accettato le condizioni e mi ha dato il dovuto per il mese corrente + 2 mensilita' di caparra. In questo caso non abbiamo fatto nessuna scrittura privata ma gli ho firmato semplicemente una ricevuta dove confermavo di incassare lacaparra e basta. (io comunque ho contratto regolare). Dopo 20 giorni il ragazzo a cui ho affittato la stanza e' sparito, si e' licenziato ed e' tornato a casa sua senza comunicarmi nulla. Adesso il suo datore di lavoro pretende indietro la caparra, puo' farlo anche se non si e' attenuto agli accordi? Potrebbe intraprendere azioni legali nei miei confronti se non volessi restituirgliela?? Come posso tutelarmi da questa eventuale pretesa? Grazie mille.
Michele, da Bologna

Risposta ADUC
Gli accordi verbali non hanno valore nel caso di un affitto, perche' entrambi state violando le norme di legge. Con questa consapevolezza decida se "tenere duro" o meno. Crediamo che lei abbia ragione, ma il problema nasce dal fatto che non ci sono leggi che confortano lei, cosi' come non ci sono leggi che confortano la sua controparte.
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