Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 marzo 2007
Domanda 26 marzo 2007
Vorrei sottoporre alla Vostra competenza la seguente situazione. Mi sto impegnando all'acquisto di un appartamento in edilizia convenzionata e ho i seguenti motivi di contrasto con il venditore.
1. Determinazione della superficie commerciale: il venditore vuole computare interamente la superficie a confine con il vano scale comune e con il balcone loggiato del vicino, mentre io la considererei al 50%; il venditore computa inoltre il balcone, 13 mq circa aperti su tre lati, al 60%, contro il 50% che io considererei.
2. Nel prospetto dei pagamenti, oltre al costo dell'appartamento desunto dall'importo dell'edilizia convenzionata al mq, il costruttore, nel prospetto di costo complessivo dell'appartamento, aggiunge 3.500 euro per allacci alle utenze (fogna, elettricita', ecc). + 1.500 euro per accatastamento e frazionamento + 3.000 euro e rotti di fideiussione (io pagherei senza ricorrere a un mutuo) + 1.300 euro di assicurazione decennale + 8.000 euro di IVA 4%. Mi chiedo se tali aggiunte siano lecite o non debbano gia' considerarsi incluse nel prezzo fissato al mq in edilizia convenzionata. In tal caso mi sarebbe utile avere indicazioni in merito ai riferimenti normativi pertinenti ed a come posso agire per tutelarmi.
RingraziandoVi per la disponibilita', porgo distinti saluti.
Simone, da Marnate

Risposta ADUC
Si tratta di accordi fra le parti, non di norme generali.
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