Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2007
Vi scrivo per chiedervi un importante consiglio. Vi spiego il mio caso. A novembre 2006 ho firmato un contratto d'abbonamento trimestrale presso una palestra di Parma, che si rinnova automaticamente se non viene disdetto almeno 1 mese ed un giorno prima della data di scadenza, mediante apposito modulo. In questa occasione ho versato 76 d'iscrizione e le restanti mensilita' mi sarebbero state addebitate sul conto corrente. Purtroppo con mia spiacevole sorpresa prima della data di decorrenza del contratto ho scoperto che alcuni servizi che mi avevano assicurato che c'erano (bar e sauna) erano gia' inattivi da giugno poiche' dichiarati inagibili. Essendomi considerata ingannata e truffata, poiche' venivano meno le motivazioni per il quale ho firmato quel contratto ho consegnato a mano e spedito successivamente via raccomandata A/r una lettera in cui mi avvalevo del diritto di recesso e chiedevo la restituzione dei soldi dell'iscrizione. Ovviamente ho anche bloccato il conto, e non ho mai frequentato la palestra. Da parte loro inizialmente mi hanno letteralmente perseguitata, poi il silenzio, fino ad ieri. Mi hanno infatti chiamato chiedendomi i soldi dell'abbonamento. A questo punto come mi devo comportare? Posso fare valere i miei diritti tramite giudice di pace e finalmente avere restituita la somma da me versata per un servizio che non ho mai utilizzato. E se non mi muovo cosa potrebbero fare? Purtroppo parallelamente non ho potuto compilare il modulo di disdetta in quanto si sono rifiutati di consegnarmelo sostenendo che potevo ritirarlo solo negli orari di ufficio, la cosa e' assurda a mio avviso, considerando che il contratto l'ho firmato di sera. Di certo non potevo perdere una mezza giornata di lavoro per loro dal momento che lavoro fuori Parma. Quindi in teoria, il mio abbonamento, se non e' valida la mia raccomandata, sta andando avanti. Spero di ricevere presto una vostra risposta. Vi ringrazio moltissimo fin d'ora.
Antonella, da Chiavari
Antonella, da Chiavari
Risposta ADUC
Dovrebbe dimostrare che i servizi pubblicizzati di bar e sauna sono stati quelli che l'hanno determinata a firmare il contratto, che ha espresso tale "essenzialita'" al momento della firma e che le hanno invece taciuto il fatto che in realta' essi non erano fruibili. Se riesce a dimostrare tutto cio' molto probabilmente un giudice le dara' ragione. In caso contrario, varra' la sua raccomandata AR di disdetta e sara' tenuta la pagamento del solo primo trimestre.
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