Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 marzo 2007
Domanda 22 marzo 2007
Cara Aduc. Domenica 4 marzo, verso le ore 14, io e mia moglie, dopo essere entrati al casello autostradale di Finale Ligure, percorriamo L'Autofiori (A10) in direzione di Ventimiglia. Decidiamo di uscire ad Alberga. Avendo firmato un regolare contratto e muniti di congegno elettronico perfettamente funzionante, verso le 14,30, ci immettiamo nella corsia riservata ai clienti Telepass. Mia moglie, che e' alla guida, a velocita' ridotta e in presenza del semaforo verde si trova davanti alla sbarra che non si apre. Purtroppo, anziche' utilizzare la procedura di emergenza prevista in questo caso (premere il tasto rosso e richiedere l'assistenza) decide di effettuare la retromarcia per tentare nuovamente l'uscita. Nel compiere questa manovra scorretta e pericolosa va ad urtare il guardrail con la parte posteriore dell'auto. A questo punto, mi metto alla guida e premo il tasto dell'assistenza. L'operatore risponde immediatamente, chiede da quale casello sono entrato, apre la sbarra e ci permette di uscire. Per verificare i danni, fermo l'auto nell'area di parcheggio all'uscita dell'autostrada. Ritorno verso la stazione e cerco qualcuno che possa spiegarmi il perche' della sbarra non funzionante. L'unica persona presente sulle piste e' un esattore che mi dice di aver visto tutto e che potrebbe essersi verificato un guasto tecnico, come non esclude il fatto che, avendo lui prima attraversato le corsie per motivi che non specifica, le sbarre possono essersi bloccate per ragioni di sicurezza. Inoltre, mi "avverte" gentilmente che, nel caso decidessi di far constatare il danno alla Polizia Stradale, questa sarebbe obbligata, oltre a comminare una sanzione elevata, a decurtare anche 10 punti sulla patente. Nel caso specifico su quella di mia moglie. Con la coda fra le gambe ritorno verso l'auto e mi accorgo che sulle corsie Telepass e' tutta una "gimcana": in entrata e in uscita, altri utenti sono impegnati in manovre scorrette e pericolose nel vano tentativo di varcare le sbarre che proprio non vogliono sapere di aprirsi. Ritorno verso il casellante e lo informo di quello che sta accadendo. Per tutta risposta, e piuttosto seccato, mi dice che lui non puo' farci niente dato che "cosi' fan tutti" e, non essendo ne' un vigile ne' un poliziotto, la cosa poco lo riguarda. Chiedo allora l'intervento di un responsabile Telepass che il casellante provvede a chiamare. Avendo a disposizione una macchina fotografica digitale riesco a documentare tre situazioni di pericolo, fra le tante, che si sono verificate nell'arco di pochi minuti. Al responsabile Telepass, che arriva 15 minuti dopo, faccio presente quello che e' accaduto e che continua ad accadere sotto i nostri occhi. Niente da fare. Medesima solfa: multa, punti, "non sono un vigile" e "lo sa lei quante volte succede?" A questo punto, d'accordo con mia moglie, chiedo l'intervento della polizia Stradale. Una centrale operativa (non credo quella della polizia) gracchia: "di' a quello. multa. 10 punti.". Alle 15,40 gli agenti, gentilissimi, stilano il verbale. Dopo due ore di precisazioni, distinguo e "sommarie informazioni" tutto come previsto: multa e punti. E spero sia finita qui. Quello che chiedo gentilmente al vostro sito e' se oltre ad aver commesso una grave infrazione stradale, non andandomene subito, abbia commesso anche una grandissima "cazzata". Grazie della vostra attenzione e del vostro lavoro.
Mario, da Finale Ligure

Risposta ADUC
E' evidente che per noi lei non ha commesso una grandissima cazzata. Ce ne fossero come lei... Crediamo pero', che non possa/debba finire qui, perche' lei il danno lo ha avuto a causa del cattivo funzionamento del servizio e ci sembra che lo possa ben documentare. Metta in mora (clicca qui) l'azienda del Telepass chiedendo i danni (incluso il costo della multa).
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