Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 febbraio 2001
Domanda 25 febbraio 2001
Con la presente si intende rappresentare l'opinione di molti automobilisti che sull'onda degli incentivi governativi e in un ottica di rispetto della natura e dell'ambiente hanno deciso di fare la scelta del metano per autotrazione. Ebbene parliamo di rispetto perche’ per noi di rispetto ce n'e’ stato ben poco....... prima si e’ promozionato in tutti i modi i vantaggi del metano nel settore automobilistico, in modo scarsamente obbiettivo e guardandosi bene dal menzionare gli svantaggi, che sono enormi (rete di distribuzione totalmente insufficiente e pressoche’ assente al sud e all'estero, scarsa autonomia della vettura, perdita di parte o tutto il bagagliaio, perdita di prestazioni ben superiore al 10%, aumento di peso della vettura e quindi problemi di assetto e ripresa, ecc.) di tale tipo di alimentazione, poi, a fronte di una campagna di incentivi (600/800.000 £) in favore dell'acquisto o della conversione di auto nuove a metano si e’ assistito ad un AUMENTO DI PREZZO DI DETTO COMBUSTIBILE DALLE CIRCA 950 £/Kg DI INIZIO 2000 ALLE ATTUALI CIRCA 1260 £/Kg.
Si evidenzia che detto aumento equivale in termini assoluti a circa 310 £ e in termini relativi a circa il 35 %, contro il 3% di inflazione programmata stimata dal governo e la sostanziale parita’ del prezzo del gasolio, carburante di riferimento del metano, nel periodo in esame.
Viene spontaneo domandarsi se cio’ a cui abbiamo assistito o forse e’ meglio dire subito non rappresenti, voluta o no, una truffa in piena regola... da una parte lo stato ha speso miliardi per incentivare la conversione delle autovetture e dall'altra la SNAM o chi per lei ha annullato detto incentivo aumentando il prezzo del metano, anzi..... l'aumento e’ tanto consistente da trasformare l'operazione in una perdita per l'automobilista perche’ in pratica si e’ dato un miliardo "una tantum" adesso per riprendersi dieci miliardi all'anno da adesso per gli anni avvenire.
Il calcolo e’ relativamente semplice, in Italia (fonte SNAM) ci sono circa 330.000 auto a metano, stimando un consumo minimo di circa 500 Kg di metano/anno per autovettura (circa 10.000 Km di percorrenza annua) si giunge al dato di un consumo medio annuo in Italia di circa 165.000.000 Kg di metano per autotrazione, con quindi un incidenza annua dell'aumento di 310 £/Kg, di circa 51 miliardi.
Da qualsiasi angolazione si voglia osservare la cosa e’ evidente che l'automobilista, per usare un eufemismo, ne esce fortemente penalizzato, l'ecologia e l'inquinamento passano in secondo piano e la manovra appare tutt'altro che trasparente (una sorta di speculazione con "causa ed effetto" ben orchestrati).
Sul prezzo del metano, ci e’ stato detto che, almeno fino a poco tempo or sono, vigeva una regola, non sappiamo se scritta o meno, per cui questo veniva fissato sulla base di quello del gasolio in modo da mantenere invariata la differenza di valore percentuale tra i due combustibili, in quanto e’ evidente, soprattutto nell'utilizzo per riscaldamento, l'analogia tra le due fonti di energia. Se e’ vero quanto sopra, si capisce che nonostante l'estrazione di detto combustibile avvenga per lo piu’ da paesi estranei all'area petrolio (oltre 30% del fabbisogno e’ estratto direttamente in Italia), a prezzi estremamente (si dice) bassi, anche il metano risenta indirettamente del caro petrolio, con variazioni percentualmente simili a quelle del gasolio. Se e’ vero quanto sopra, pero’ non si capisce quanto accaduto perche’ il gasolio e’ aumentato di prezzo, con le note vicissitudini legate al caro petrolio, e il metano e’ aumentato con lui, e poi pero’ il gasolio e’ tornato sui prezzi di inizio 2000, mentre il metano non solo si e’ assestato sui suoi massimi ma ha continuato ad aumentare.
Oggi, di fronte a una maggioranza di governo che si definisce ecologista, e di cui fanno parte numerose forze che si richiamano all'ambiente, abbiamo dovuto assistere al piu’ grave atto di autolesionismo ambientalista di questi ultimi 20 anni e cioe’ un aumento del 35% anno del prezzo del metano per autotrazione contro una sostanziale parita’ del prezzo del gasolio, e non basta, in molte zone di montagna e’ stato addirittura riconosciuto uno sconto di circa 250/300 lire nel prezzo del gasolio per riscaldamento (equiparando quindi il prezzo di 1 litro di gasolio a quello di un 1 Kg di metano) operando una sorta di disincentivazione al passaggio dal gasolio (piu’ inquinante) al metano (meno inquinante).... Come si puo’ non rimanere sconcertati...... quale disegno e quali interessi si nascondono dietro queste operazioni che apparentemente ben poco hanno a che vedere con l'ambiente e il rispetto della natura?
A parziale giustificazione di quanto accaduto ci viene detto che il prezzo del metano e’ effettivamente riferito a quello del gasolio, ma a differenza di questo subisce revisioni di prezzo trimestrali...... In tal caso e’ lecito chiedersi cosa voglia significare l'ultimo aumento di 70 £/Kg ben posteriore il periodo del caro petrolio? E potremmo legittimamente attenderci un ribasso del prezzo del metano per auto trazione di £ 310 /Kg nel prossimo trimestre in modo da ristabilire la parita’ assoluta e percentuale di inizio 2000?
Una cosa e’ certa il clima tra noi automobilisti e’ cambiato, cio’ che e’ accaduto e’ gravissimo... e’ la fiducia nell'operato del governo che e’ in discussione e temiamo che i primi risultati si vedranno nei prossimi mesi... dispiace osservare che la speranza di un futuro piu’ "pulito" sara’ forse vanificata proprio dalla maggioranza di governo a maggiore impronta ecologista degli ultimi anni, forse per disattenzione, forse per incompetenza, o forse per altro.

Risposta ADUC
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