Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 febbraio 2001
NUOVA STRADA A.N.A.S SASSARI - FERTILIA
Costruzione del collegamento veloce tra Sassari - Alghero e l'aeroporto di Fertilia.
Il sottoscritto espone quanto segue perche’ siano intraprese le iniziative di competenza da parte delle Autorita’ in indirizzo.Non mi soffermo sui problemi avutisi con i grossi allagamenti della sede stradale e i molteplici incidenti che si sono verificati, la stampa ne ha parlato abbastanza. Vorrei solamente ribadire che quanto si e’ voluto far credere non risponde al vero, nella strada mancavano le cunette di scolo ecc. Balle, sono i progetti di massima e i progetti esecutivi della sede stradale mal fatti. Il sottoscritto forse ricorda ancora qualcosa della materia: al suo attivo vi sono oltre trecento chilometri di strade progettate, costruite e collaudate.
1. Sino ad oggi ed esattamente dopo nove anni dall'inizio dei lavori non sono stati eseguiti i frazionamenti catastali relativi ai terreni espropriati. E' prassi obbligatoria che tali frazionamenti siano pronti avanti l'occupazione dei terreni interessati. I sopralluoghi, in cui si valuta lo stato di consistenza dei terreni, debbono essere supportati da rilievi strumentali e debbono essere fedeli ai frazionamenti approvati dall'Ufficio del Catasto. Essi sono indispensabili per identificare esattamente la superficie oggetto di occupazione. Questa deve essere fatta conoscere ai relativi proprietari inserendo picchetti nel terreno in base ai dati dei frazionamenti approvati dall'Ufficio del Catasto.
Sono state costruite delle chiudende di confine in conformita’ a che cosa? In conformita’ a quali dati si e’ fatta l'occupazione? Questo stato di cose ha fatto si’ che nell'esecuzione dei lavori si siano occupati terreni di cui l'ANAS non ha mai avuto autorizzazione. Questo ha creato notevoli disagi ai proprietari, che sono stati costretti a fare richieste di risarcimento danni per tutelarsi da occupazioni fatte al di fuori di ogni norma.
La mancanza dei frazionamenti catastali impedisce peraltro, di fatto, che non possano essere eseguiti i decreti di esproprio definitivo e di conseguenza i relativi proprietari non possono essere indennizzati.
Questo succede a lavori ultimati e con la strada gia’ aperta da un anno circa.
Come mai molti proprietari sono stati indennizzati anche per cifre di centinaia di milioni senza che vi sia stata una corretta perizia da parte dell'Ufficio Tecnico Erariale o da parte di un perito del Tribunale?
2. A circa 900 metri dall'incrocio con la vecchia strada S.S.291 e’ stato costruito un sottopasso in lamiera ondulata, delle dimensioni di circa metri 8,50 x 6,80 x 39,00, per consentire il transito di autoveicoli e mezzi agricoli. Si premette che il terreno occupato per la costruzione del sottopasso non e’ stato mai interessato da decreto Prefettizio di occupazione d'urgenza, e quindi ricade nel caso di occupazione illegittima o abusiva, con relativa richiesta di risarcimento danni.
Nella costruzione di questo manufatto si e’ avuto un cedimento in mezzeria di sessantacinque centimetri ed un metro e dieci centimetri in altre sezioni. Tale tipo di struttura e’ stata costruita cambiando il progetto iniziale che prevedeva una struttura in cemento armato. Questo manufatto, che non richiede la costruzione di fondazioni, e’ stato pero’ posizionato in una zona ove sono presenti numerose e ricche sorgenti superficiali ed ove vi e’ la presenza esclusivamente di terreno argilloso. Infatti al momento della costruzione dopo lo scavo in profondita’, circa tre metri, e per una superficie di circa 500 metri quadri si e’ formata un'enorme piscina che esondava continuamente acqua nel terreno circostante. Il tubolare in lamierato e’ stato adagiato all'interno di questa piscina e dopo poco tempo si e’ avuto il cedimento del medesimo. (doc.4) [1] Questo stato di costruzione, il tubo immerso nella piscina, e’ rimasto non ultimato per circa tre anni.
Del caso se ne e’ occupata la magistratura ed il dato e’ stato confermato dal C.T.U. Ing. ** D*** (doc.5) [2] ma nessuno ha ordinato di fare il collaudo della struttura con una prova di carico per accertare la presenza o meno di pericolo. Collaudo che non e’ stato effettuato nemmeno avanti l'apertura della strada.
In tempi diversi sono stati sostituiti numerosi pezzi di lamierato perche’ deformati. Rimane comunque una costruzione ben al di fuori dei capitolati costruttivi.
3. Nei lavori di costruzione l'ANAS ha interrotto la linea telefonica esistente nel terreno dell'azienda del Geom. Mura. Linea telefonica privata, che sino ad oggi dopo sei anni, non e’ stata ancora riattivata. Gli ultimi due pali, di trentasei, ricadevano nella sede della nuova strada. (doc.1) [3] L'attraversamento che ne risultava era di 20 metri ma e’ stato sostituito con un nuovo percorso di 515 metri con relativo maggior esborso di denaro pubblico. (doc.2) [4] Per giunta la Telecom ha imposto al Mura di costruire a sue spese gli ultimi 85 metri di linea ! (doc.3)[5]
Attraversare con una linea aerea o interrata una strada e’ un lavoro di routine. Vedere i venticinque attraversamenti che si sono fatti in questo primo tratto.
Come mai lungo il percorso della costruenda strada risultano ben n. 24 attraversamenti aerei e n. 1 attraversamento sotto strada, interrato, il quale e’ lungo piu’ di trecento metri?
Come mai solamente per l'azienda Mura si e’ utilizzata una soluzione di attraversamento differente da tutte le altre e per giunta interrompendo un servizio pubblico?
Questa linea telefonica era utilizzata oltre che da un'azienda agricola anche da una casa d'abitazione ove vi abitano dei malati cronici ed ora da un disabile con tutti i problemi del caso.
Chiaramente sono stati richiesti i vari danni biologici causati da questa interruzione di servizio.
4. La nuova sede stradale e’ stata aperta di recente al traffico veicolare ed e’ da notare che lungo il tracciato sono stati lasciati numerosi accessi diretti alla strada a scorrimento veloce. Ogni giorno si vedono transitare macchine agricole e macchine di cantiere di ogni genere, bestiame vario che crea ripetuti e continui pericoli alla circolazione. Questo perche’ molti proprietari hanno avuto il terreno diviso in due parti e non sono state create stradelle laterali di servizio. Le macchine agricole in mancanza di alternative alle stradelle debbono circolare nella nuova strada creando pericolo al traffico veicolare. Questo impedisce di fatto la classificazione della nuova strada nella categoria B.
5. E' stato costruito un enorme ponte per attraversare una zona dichiarata archeologicamente interessante, (circa 1 metro quadro di frammenti di terracotta). Tale ponte non serve per questo scopo, ma per consentire al legittimo proprietario l'accesso alla parte residua di terreno che viene a trovarsi oltre la nuova strada, calpestando quindi la zona archeologica che chiaramente non puo’ essere ristretta a soli pochi metri quadri.
Allora, o la zona e’ di interesse archeologico o non lo e’.
Se lo e’, bisogna rispettare tutta la zona. Se non lo e’, l'attraversamento si poteva fare con un tubolare di pochi milioni di lire e non costruendo un ponte del costo di centinaia di milioni.
6. Nella mezzeria delle due corsie sono stati posizionati degli spartitraffico di cemento e piu’ precisamente dei New Jersey. Tali manufatti sono stati eliminati da tante autostrade e da tante strade pubbliche importanti perche’ ritenuti estremamente pericolosi alla circolazione. Ed infatti a circa un anno dall'apertura della nuova strada si sono verificati numerosi incidenti di cui anche mortali causati dal ribaltamento dei veicoli che hanno urtato proprio tale manufatto.
7. Sono stati creati dei cavalcavia che attraversano per intero la nuova strada in modo da consentire ai proprietari di accedere alla parte residua di terreno rimasta separata. Ma questi manufatti non sono utilizzabili perche’ la loro esigua larghezza non permette il passaggio di mezzi agricoli per le normali lavorazioni del terreno, come per esempio le mietitrebbie.
8. Una sentenza giudiziale ha ordinato all'ANAS di eseguire sempre nella zona del su citato sottopasso, ai bordi dei rilevati stradali, dei cunettoni di scolo delle acque e la bonifica delle cause di diversi allagamenti nei terreni circostanti. Tutto questo non e’ stato fatto. Conseguenza: continui allagamenti e richiesta di risarcimento danni.
9. In altro tratto e’ stato costruito un ponte in lamiera ondulata per lo sgrondo delle acque di un compluvio. Il suo interno e’ adibito da svariati anni ad ovile con relative cataste di fieno e recinto per la mungitura.
Costruzione del collegamento veloce tra Sassari - Alghero e l'aeroporto di Fertilia.
Il sottoscritto espone quanto segue perche’ siano intraprese le iniziative di competenza da parte delle Autorita’ in indirizzo.Non mi soffermo sui problemi avutisi con i grossi allagamenti della sede stradale e i molteplici incidenti che si sono verificati, la stampa ne ha parlato abbastanza. Vorrei solamente ribadire che quanto si e’ voluto far credere non risponde al vero, nella strada mancavano le cunette di scolo ecc. Balle, sono i progetti di massima e i progetti esecutivi della sede stradale mal fatti. Il sottoscritto forse ricorda ancora qualcosa della materia: al suo attivo vi sono oltre trecento chilometri di strade progettate, costruite e collaudate.
1. Sino ad oggi ed esattamente dopo nove anni dall'inizio dei lavori non sono stati eseguiti i frazionamenti catastali relativi ai terreni espropriati. E' prassi obbligatoria che tali frazionamenti siano pronti avanti l'occupazione dei terreni interessati. I sopralluoghi, in cui si valuta lo stato di consistenza dei terreni, debbono essere supportati da rilievi strumentali e debbono essere fedeli ai frazionamenti approvati dall'Ufficio del Catasto. Essi sono indispensabili per identificare esattamente la superficie oggetto di occupazione. Questa deve essere fatta conoscere ai relativi proprietari inserendo picchetti nel terreno in base ai dati dei frazionamenti approvati dall'Ufficio del Catasto.
Sono state costruite delle chiudende di confine in conformita’ a che cosa? In conformita’ a quali dati si e’ fatta l'occupazione? Questo stato di cose ha fatto si’ che nell'esecuzione dei lavori si siano occupati terreni di cui l'ANAS non ha mai avuto autorizzazione. Questo ha creato notevoli disagi ai proprietari, che sono stati costretti a fare richieste di risarcimento danni per tutelarsi da occupazioni fatte al di fuori di ogni norma.
La mancanza dei frazionamenti catastali impedisce peraltro, di fatto, che non possano essere eseguiti i decreti di esproprio definitivo e di conseguenza i relativi proprietari non possono essere indennizzati.
Questo succede a lavori ultimati e con la strada gia’ aperta da un anno circa.
Come mai molti proprietari sono stati indennizzati anche per cifre di centinaia di milioni senza che vi sia stata una corretta perizia da parte dell'Ufficio Tecnico Erariale o da parte di un perito del Tribunale?
2. A circa 900 metri dall'incrocio con la vecchia strada S.S.291 e’ stato costruito un sottopasso in lamiera ondulata, delle dimensioni di circa metri 8,50 x 6,80 x 39,00, per consentire il transito di autoveicoli e mezzi agricoli. Si premette che il terreno occupato per la costruzione del sottopasso non e’ stato mai interessato da decreto Prefettizio di occupazione d'urgenza, e quindi ricade nel caso di occupazione illegittima o abusiva, con relativa richiesta di risarcimento danni.
Nella costruzione di questo manufatto si e’ avuto un cedimento in mezzeria di sessantacinque centimetri ed un metro e dieci centimetri in altre sezioni. Tale tipo di struttura e’ stata costruita cambiando il progetto iniziale che prevedeva una struttura in cemento armato. Questo manufatto, che non richiede la costruzione di fondazioni, e’ stato pero’ posizionato in una zona ove sono presenti numerose e ricche sorgenti superficiali ed ove vi e’ la presenza esclusivamente di terreno argilloso. Infatti al momento della costruzione dopo lo scavo in profondita’, circa tre metri, e per una superficie di circa 500 metri quadri si e’ formata un'enorme piscina che esondava continuamente acqua nel terreno circostante. Il tubolare in lamierato e’ stato adagiato all'interno di questa piscina e dopo poco tempo si e’ avuto il cedimento del medesimo. (doc.4) [1] Questo stato di costruzione, il tubo immerso nella piscina, e’ rimasto non ultimato per circa tre anni.
Del caso se ne e’ occupata la magistratura ed il dato e’ stato confermato dal C.T.U. Ing. ** D*** (doc.5) [2] ma nessuno ha ordinato di fare il collaudo della struttura con una prova di carico per accertare la presenza o meno di pericolo. Collaudo che non e’ stato effettuato nemmeno avanti l'apertura della strada.
In tempi diversi sono stati sostituiti numerosi pezzi di lamierato perche’ deformati. Rimane comunque una costruzione ben al di fuori dei capitolati costruttivi.
3. Nei lavori di costruzione l'ANAS ha interrotto la linea telefonica esistente nel terreno dell'azienda del Geom. Mura. Linea telefonica privata, che sino ad oggi dopo sei anni, non e’ stata ancora riattivata. Gli ultimi due pali, di trentasei, ricadevano nella sede della nuova strada. (doc.1) [3] L'attraversamento che ne risultava era di 20 metri ma e’ stato sostituito con un nuovo percorso di 515 metri con relativo maggior esborso di denaro pubblico. (doc.2) [4] Per giunta la Telecom ha imposto al Mura di costruire a sue spese gli ultimi 85 metri di linea ! (doc.3)[5]
Attraversare con una linea aerea o interrata una strada e’ un lavoro di routine. Vedere i venticinque attraversamenti che si sono fatti in questo primo tratto.
Come mai lungo il percorso della costruenda strada risultano ben n. 24 attraversamenti aerei e n. 1 attraversamento sotto strada, interrato, il quale e’ lungo piu’ di trecento metri?
Come mai solamente per l'azienda Mura si e’ utilizzata una soluzione di attraversamento differente da tutte le altre e per giunta interrompendo un servizio pubblico?
Questa linea telefonica era utilizzata oltre che da un'azienda agricola anche da una casa d'abitazione ove vi abitano dei malati cronici ed ora da un disabile con tutti i problemi del caso.
Chiaramente sono stati richiesti i vari danni biologici causati da questa interruzione di servizio.
4. La nuova sede stradale e’ stata aperta di recente al traffico veicolare ed e’ da notare che lungo il tracciato sono stati lasciati numerosi accessi diretti alla strada a scorrimento veloce. Ogni giorno si vedono transitare macchine agricole e macchine di cantiere di ogni genere, bestiame vario che crea ripetuti e continui pericoli alla circolazione. Questo perche’ molti proprietari hanno avuto il terreno diviso in due parti e non sono state create stradelle laterali di servizio. Le macchine agricole in mancanza di alternative alle stradelle debbono circolare nella nuova strada creando pericolo al traffico veicolare. Questo impedisce di fatto la classificazione della nuova strada nella categoria B.
5. E' stato costruito un enorme ponte per attraversare una zona dichiarata archeologicamente interessante, (circa 1 metro quadro di frammenti di terracotta). Tale ponte non serve per questo scopo, ma per consentire al legittimo proprietario l'accesso alla parte residua di terreno che viene a trovarsi oltre la nuova strada, calpestando quindi la zona archeologica che chiaramente non puo’ essere ristretta a soli pochi metri quadri.
Allora, o la zona e’ di interesse archeologico o non lo e’.
Se lo e’, bisogna rispettare tutta la zona. Se non lo e’, l'attraversamento si poteva fare con un tubolare di pochi milioni di lire e non costruendo un ponte del costo di centinaia di milioni.
6. Nella mezzeria delle due corsie sono stati posizionati degli spartitraffico di cemento e piu’ precisamente dei New Jersey. Tali manufatti sono stati eliminati da tante autostrade e da tante strade pubbliche importanti perche’ ritenuti estremamente pericolosi alla circolazione. Ed infatti a circa un anno dall'apertura della nuova strada si sono verificati numerosi incidenti di cui anche mortali causati dal ribaltamento dei veicoli che hanno urtato proprio tale manufatto.
7. Sono stati creati dei cavalcavia che attraversano per intero la nuova strada in modo da consentire ai proprietari di accedere alla parte residua di terreno rimasta separata. Ma questi manufatti non sono utilizzabili perche’ la loro esigua larghezza non permette il passaggio di mezzi agricoli per le normali lavorazioni del terreno, come per esempio le mietitrebbie.
8. Una sentenza giudiziale ha ordinato all'ANAS di eseguire sempre nella zona del su citato sottopasso, ai bordi dei rilevati stradali, dei cunettoni di scolo delle acque e la bonifica delle cause di diversi allagamenti nei terreni circostanti. Tutto questo non e’ stato fatto. Conseguenza: continui allagamenti e richiesta di risarcimento danni.
9. In altro tratto e’ stato costruito un ponte in lamiera ondulata per lo sgrondo delle acque di un compluvio. Il suo interno e’ adibito da svariati anni ad ovile con relative cataste di fieno e recinto per la mungitura.
Risposta ADUC
L'esposto deve essere presentato tramite raccomandata A/R o di persona alla Procura della Repubblica, facendosi rilasciare il timbro di ricevimento su una copia.
Non sarebbe male chiedere di poter ricevere comunicazione in caso di eventuale archiviazione.
Non sarebbe male chiedere di poter ricevere comunicazione in caso di eventuale archiviazione.
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