Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 febbraio 2001
Domanda 24 febbraio 2001
L'Amministrazione della mia Citta’, nel riordino della viabilita’, ha posto in atto un piano per ridurre il traffico automobilistico all'interno del centro storico. A me interessa sapere se e’ legittimo che nel rilasciare i permessi di ingresso e sosta per i residenti si sia preteso che la domanda fosse accompagnata da una marca da bollo di lire 20.000, come altresi’ un'altra marca da bollo di medesimo importo si sia dovuta applicare sul cartoncino del permesso da esporre. In poche parole, chi abita nel centro storico ha dovuto pagare 40.000 lire di bollo per poter rientrare alla propria abitazione. Ringrazio anticipatamente per tutti i chiarimenti che potrete darmi.

Risposta ADUC
Nel momento in cui si ritiene legittimo che venga posto un divieto di accesso al centro storico e che un residente sia di fatto obbligato a non potervi entrare con piu' di un'auto, il fatto che su un atto amministrativo vengano apposte le marche, sembra decisamente secondario.
Certamente, gli atti potrebbero anche essere emessi esenti-bollo, ma -stante la loro natura- se il pagamento venga richiesto non appare illegittimo (non e' per rientrare in casa, che si paga, ma per ottenere uno specifico atto amministrativo, come per tutti gli altri atti simili).
Dubbia, quindi, e' la legittimita' che simili limitazioni ai singoli siano imposte in nome di un conclamato interesse pubblico. Con la moda ambientalista -che generalmente i cittadini dimostrano di gradire- in vigore al momento, dubitiamo che qualsiasi giudice possa non ritenere degno di tutela tale diritto superiore al benessere generale: nessuno la vedra' come un'indebita limitazione, bensi' come una tutela della salute generale e degli interessi collettivi.
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