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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2007
Domanda 17 marzo 2007
Buongiorno. Vi prego come socio sostenitore di leggere molto attentamente quanto segue.
Il giorno 8 Luglio 2006 ho smarrito la mia carta di credito BankAmericard. Ho prontamente tentato di chiamare il servizio blocco carte di BankAmericard per circa 40 minuti prima di riuscirci (precisamente dalle 13.28 alle 14.02). Mentre mia moglie tentava di chiamare io mi recavo presso i carabinieri ed effettuavo regolare denuncia.
Seguivo la procedura della BankAmericard ed inviavo la documentazione richiesta. A settembre 2006 ricevo telefonata e telegramma da tale Sig. Manzoni della sicurezza BankAmericard (lo ripeto, che si capisca bene il soggetto/groppo bancario) che mi informa di due transazioni effettuate fraudolentemente con la carta smarrita, per un totale di circa 800 euro.
Mi informa di mandare una dichiarazione di estraneita' per queste spese, per motivi di mia sicurezza. Faccio cosi'.
Nell'estratto conto che ricevo ad Ottobre 2006 leggo che mi saranno addebitate a dicembre 2006 150 euro come "concorso perdita per furto/smarrimento". Chiedo spiegazioni e mando diverse volte mail, fax e cerco di ricontattare l'introvabile sig. Manzoni. Il 24 Novembre 2006 ricevo finalmente copia degli scontrini relativi alle transazioni fraudolente, il primo dei quali porta orario 13:29 del 8 Luglio 2006. Leggo e cito testualmente da contratto: "L'azienda ed il titolare rispondono, fino ad un massimo di 150 euro, degli utilizzi della Carta effettuati FINO AL MOMENTO DELLA TELEFONATA DI BLOCCO all'EMITTENTE".
Appunto. Ho allora richiesto i tabulati per verificare il momento in cui ho tentato di bloccare la carta: il primo tentativo al numero verde per il blocco risulta fatto alle 13:28, quindi COMUNQUE PRIMA dell'orario della prima transazione fraudolenta (ricordo, 13:29). Intanto, perche' mi viene applicato il MASSIMO? Ma soprattutto, BANKAMERICARD che diritto ha di addebitare una penale al cliente al quale, per inadempienza ed inaffidabilita' del SUO servizio blocco carte, non gli e' stato consentito di effettuare immediatamente il blocco, che ne ha permesso quindi l'uso improprio? Nel frattempo invio ancora tutta la documentazione e i miei documentati ed UFFICIALI reclami (il tabulato in mio possesso e' ufficiale, richiesto all'azienda di telecomunicazioni riferita alla sim del cellulare da me usato per la chiamata). Nessun segnale. Tralascio lo scaricabarile del servizio clienti... quando si riesce a contattare...
Il 19 Febbraio 2007 ricevo una risposta via mail che ha del grottesco: malgrado io sia cliente da almeno 8 anni ed abbia inviato via mail e fax piu' volte TUTTI i dati della questione, mi rispondono che ... non hanno dati sufficienti alla mia identificazione... PAZZESCO. Una presa in giro inaccettabile! Allora seguo il consiglio ADUC e mando due lettere raccomandate AR: una di messa in mora a BankAmericard e la seconda all'organismo ufficiale per i reclami in ambiti bancari (OMBUDSMAN BANCARIO).
Oggi, 14 marzo 2007 (8 dico OTTO mesi dopo, e forse dopo le mie ultime lettere) finalmente qualcuno si fa vivo.
Il dipendente mi comunica che mi sta fornendo una cortesia a chiamarmi e per loro la pratica e' da ritenersi conclusa.
Secondo BankAmericard il fatto che il numero per il blocco debba consentire una risposta immediata non e' una affermazione assoluta (!!!) e che i miei tabulati non hanno valore. Praticamente, se il numero non risponde immediatamente come dovrebbe e' un problema non loro (e di chi, mio?). Mi inizia a fornire una serie di spiegazioni assurde e senza logica ed alla fine non ne viene fuori un nulla di fatto. Il fatto che sia cliente da oltre 8 anni, che ho sempre regloarmente pagato tutto, che il servizio blocco carte non abbia risposto (ecc.). e che posso dimostrarlo tabulati alla mano, beh tutto questo non conta nulla, e mi ritrovo a pagare 150 euro per una loro inefficienza. Alla faccia anche di quello che c'e' scritto sul contratto!
Questa si chiama arroganza. Intendo andare avanti con la messa in mora e procedere verso il giudice di pace chiedendo anche i danni, oltre al rimborso. Vorrei tanto che questa mia sia pubblicata su Cara ADUC affinche' la gente tutta si sensibilizzi e faccia valere i propri diritti. Inoltre tengo moltissimo ad avvisare i clienti BankAmericard su come questi signori, con la nota e diffusissima arroganza del piu' potente, riparano le loro inadempienze a spese dell'onesto cliente. Intendo inoltre inviare copia ai giornali tutti affinche' BanKamericard intanto venga conosciuta per quello che fa ai suoi onesti e fedeli clienti e in seconda analisi si assuma le sue RESPONSABILITA' e non le faccia pagare ai clienti senza possibilita' di replica. Infine vorrei inviare copia a "Mi manda Rai3" per tentare di portare questi signori in ambiti pubblici, se ne avranno il coraggio, ed avanzare li le loro pretese.
Scusate se sono stato un po' lungo... cosa mi consigliate? Come contattare i giornali? Come quantificare la richiesta di danni e con quale causa (inadempienza? Inefficienza..). Cordialmente.
Stefano, da Roma

Risposta ADUC
Ringraziamo e pubblichiamo in Cara Aduc. I giornali li puo' contattare inviando loro la sua storia (meglio se molto, ma proprio molto piu' breve, altrimenti corre il rischio di non farsi leggere... quasi nessuno e' come noi...). Per i danni, invece, non glielo sappiamo dire, perche' e' lei che deve calcolare rispetto alle perdite economiche e alla monetizzazione del tempo e dello stress che ha accumulato per star dietro a questa vicenda.
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