Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 febbraio 2001
Domanda 24 febbraio 2001
la sera del 20 febbraio u.s. ho acquistato un Vs. telefono cellulare, il 3310, con marchio Wind, presso un rivenditore autorizzato Wind di Catania
Dopo le 14 ore di carica prescritte, l'indomani, 21 febbraio, sono partita per Forli’, dove dovevo partecipare ad un convegno (per lavoro), portando con me il telefonino ed utilizzandolo piu’ o meno ampiamente, avendomi la Wind offerto telefonate gratuite verso il telefono di casa fino al 28 febbraio (offerta "Noi Wind").
PROBLEMA, anzi: PROBLEMI !! Il telefono ha ben due difetti, secondo me gravissimi:
1°- dopo 1-5 minuti, improvvisamente, si spegne, senza preavviso e senza alcun motivo; semplicemente..."morto". Bisogna riaccenderlo, e anche dopo continua a fare la stessa cosa;
2° - mentre sto digitando qualcosa (qualsiasi cosa: un numero per fare una telefonata, un messaggio, i comandi per la sveglia, ecc.) improvvisamente i pulsanti non rispondono piu’, e il display si blocca sulla schermata presente al momento. C'e’ di piu’: un paio di volte il display si e’ bloccato persino all'accensione, fermandosi sull'immagine della creazione con la scritta "NOKIA"!
Pensavo di aver diritto alla sostituzione dell'apparecchio, e cosi’ mi sono presentata al negozio, oggi (essendo rientrata ieri sera tardi), ma il negoziante si e’ rifiutato di sostituirlo perche’ ho effettuato oltre 15 minuti di conversazione (ne ho fatta + di un'ora) e ha trattenuto l'apparecchio per inviarlo al centro assistenza e se va bene lo riavro’ fra due o tre settimane e questo non lo trovo corretto. Ho ragione io o il negoziante?

Risposta ADUC
A fronte di un vizio di produzione, ha il diritto di pretendere sicuramente la sostituzione od il rimborso, se la riparazione non le basta: il problema, puo' essere quello di dimostrare che si tratti di vizio di produzione. In questi casi -se e' disposta- e' meglio effettuare le contestazioni per gradi. Intanto la riparazione, in garanzia, va bene. Si cauteli pero', da eventuali attese troppo lunghe, inviando una raccomandata A/R, in cui chiede che le sia riconsegnato il telefono riparato entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata, specificando che in caso contrario si vedra' costretta ad adire le vie legali, nel senso che si rechera' dal giudice di pace, inizialmente per una conciliazione. Successivamente, se la riparazione non fosse stata risolutiva, ribadendo il vizio di produzione ed evidenziando l'inutilita' della riparazione, puo' chiedere la riparazione definitiva, la sostituzione ex-novo, oppure il rimborso. Richieste da effettuare sempre tramite raccomandata A/R, e in caso di contestazione da parte loro, si rivolga al Giudice di Pace per una conciliazione.
Il discorso dei 15 minuti di conversazione non ha fondamento a fronte di un vizio di produzione, in quanto questa garanzia specifica e' superata dalla tutela normativa.
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