Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 febbraio 2001
Cara Aduc, le scrivo per chiederle un consiglio su un problema che mi si è presentato dopo l'acquisto di un telefonino, risultato poi di importazione, presso il sito www.chl.it. In data 21/02/2001 ho acquistato un cellulare Nokia 3310 al prezzo di 384.000 (sconti esclusi e comunque validi per qualsiasi prodotto). Nello stesso sito c'erano due offerte per lo stesso prodotto: una al prezzo suddetto e un'altra al prezzo di 399.000 lire. Ho quindi mandato un e-mail al servizio clienti di CHL (di cui conservo una copia) chiedendo se i due prodotti (che avevano schede tecniche con descrizione del contenuto della scatola identico) erano uguali o no. Mi è stato risposto che l'unica differenza era nel diverso prezzo praticatogli da un fornitore che quindi si rifletteva sul prezzo finale. All'arrivo del telefonino scopro invece che il telefonino è di importazione (alimentatore, istruzioni e adattatore per la rete italiana/inglese e che la Nokia pur assicurandomi la riparazione in garanzia non mi garantisce la sostituzione del prodotto quando la prima soluzione non fosse possibile, inoltre avrei anche delle limitazione nelle offerte riservate al club nokia (senza contare che dovrei rivolgermi a un numero internazionale!). Ho chiesto a Chl di recedere dal contratto senza però dover pagare le spese di spedizione in quanto non ero stato informato del fatto che il prodotto era di importazione e non era certo mia intenzione comprarne uno così (considero il prodotto Dead on arrival) : penso che il difetto sia tutto dalla loro parte, senza considerare che mi sono sentito imbrogliato in quanto avevo fatto una precisa richiesta di informazioni (pensa che si possa configurare anche una richiesta di dolo per reticenza? con relativo rimborso del danno?).
A questo punto aspetto una loro risposta e mi/Vi chiedo cosa dovrei fare se non accettassero la mia proposta di recesso con spese di spedizione a loro carico.
A questo punto aspetto una loro risposta e mi/Vi chiedo cosa dovrei fare se non accettassero la mia proposta di recesso con spese di spedizione a loro carico.
Risposta ADUC
Se puo' dimostrare di aver ricevuto informazioni false, Bene: altrimenti, la contestazione non risulta particolarmente fondata: tenga presente che la garanzia offerta dalla ditta produttrice e' secondaria, poiche' a doverle garantire l'acquisto a fronte di vizi di produzione -secondo la legge italiana- e' comunque il rivenditore. Certo, c'e' il problema di dover dimostrare l'esistenza del vizio -ma da quanto ci risulta, non e' che anche le conclamate sostituzioni offerte dalle ditte siano poi cosi' automatiche, richiedendo anch'esse, generalmente, la prova del vizio- e, in caso la colpa sia invece sua e non originaria del prodotto, dubitiamo che possa ottenere qualcosa di piu' con un prodotto "non importato": ci sembra che la differenza sia piu' formale che sostanziale.
Ad ogni modo, entro 10 gg dall'acquisto, puo' esercitare -tramite raccomandata A/R e reinviando il telefono per assicurata- il recesso: ci sembra totalmente infondata la pretesa di porre le spese a loro carico salvo, come gia' detto, dimostrando di aver ricevuto notizie false e tendenziose: lo faccia decidere al giudice di pace.
Ad ogni modo, entro 10 gg dall'acquisto, puo' esercitare -tramite raccomandata A/R e reinviando il telefono per assicurata- il recesso: ci sembra totalmente infondata la pretesa di porre le spese a loro carico salvo, come gia' detto, dimostrando di aver ricevuto notizie false e tendenziose: lo faccia decidere al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti