Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2007
Domanda 7 marzo 2007
Mi permetto di scrivervi, sperando in un vostro consiglio riguardo ad un problema che come semplice cittadino mi e' impossibile risolvere. In sostanza mi ritrovo un ipoteca sulla casa per un prestito usufruito da mio padre piu' di 20 anni fa. Il prestito regolarmente pagato in 5 anni, quindi da oltre 15 anni. L'ipoteca ha superato i 20 dalla sua iscrizione, senza che nessuno abbia mai cercato di rinnovarla, data l'estinzione del prestito. Purtroppo tra il fallimento della finanziaria che ha iscritto l'ipoteca, e vari fusioni di societa' che in seguito sono avvenute in tutto questo tempo, non riesco ad avere il famoso "consenso alla cancellazione". In conservatoria senza il consenso non cancellano nulla. Eppure esiste un articolo del codice civile che ritiene nulla un'ipoteca dopo 20 anni dalla sua iscrizione, cosa non cambia la sostanza delle cose. l'ipoteca c'e' e nessuno mi puo' autorizzare alla cancellazione. L'indicazione che ho ricevuto dal giudice di pace e' quella di rivolgermi a un buon (e caro) avvocato per iniziare un lunga e penosa pratica per ottenere un diritto che invece e' ben specificato dal codice civile. Come posso fare a liberami dal PIZZO della burocrazia. E poi. dato che la cancellazione mi servirebbe per ottenere un regolare mutuo per la ristrutturazione della casa, che sta cadendo a pezzi, posso invece saltare il passaggio della cancellazione e rivolgermi alla banca per richiederlo direttamente. Vi ringrazio anticipatamente, fiducioso in una vostra cortese risposta. Distinti saluti.
Alessandro, da Palermo

Risposta ADUC
Occorre che si intimi l'intervenuta perenzione dell'ipoteca. Provi lei con raccomandata ar di messa in mora: clicca qui minacciando anche azione legale per danni. In alternativa chieda con ricorso d'urgenza al giudice civile la dichiarazione dell'estinzione.
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