Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2007
Domanda 7 marzo 2007
Cara Aduc, innanzitutto vi ringrazio per l'ottimo servizio reso con i vostri preziosi consigli. Vi sottopongo il mio caso. Ho acquistato nel luglio 2000 un appartamento all'interno di una palazzina di 3 piani inizialmente di proprietà di un'unica persona. Il mio appartamento è servito, come gli altri della palazzina, da un'autoclave, in quanto l'acqua non ha sufficiente pressione per raggiungere gli appartamenti. Tale autoclave è all'interno di un locale di proprietà di chi mi ha venduto l'appartamento. Ora a seguito di alcune divergenze su altre questioni, il signore in questione asserisce che io debba provvedere a mie spese a scollegarmi dall'autoclave "condominiale" e a installarne una nella mia proprietà. L'autoclave serve il mio appartamento sin da quando l'ho acquistato, ho sempre partecipato alle spese di gestione e manutenzione, e sull'atto di acquisto è riportato che, con l'appartamento, acquisto anche tutte le servitù attive e passive. In virtù di ciò, può l'ex proprietario pretendere che io mi distacchi dall'autoclave? Cosa fare se, come minaccia, provvederà a scollegarmi se non lo faccio io, lasciandomi, di fatto, senz'acqua? Grazie per il consiglio.

Risposta ADUC
Da quel che dice il suo diritto sembra assodato. Per tutelarsi preventivamente, potrebbe inviare una diffida alla controparte: clicca qui
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