Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 marzo 2007
Domanda 3 marzo 2007
Posseggo una Caldaia Roca R-30/30F installata il 28/10/1999. Il 17/12/2004 Ho stipulato un contratto Programma Impianti con la Soc. So.Ge.Co. (Affiliata Italgas) per adeguarmi agli obblighi di legge. Tutto e' andato bene fino al 17/10/2006 quando si e' presentato il primo guasto della caldaia. La So.Ge.Co e' intervenuta, ma nell'eliminare il piccolo inconveniente (60 Euro) ha distrutto la caldaia: dopo oltre un mese di fermo chiedeva la mia disponibilita' a pagare una ulteriore somma di 200 Euro per la sostituzione di parti. Al mio rifiuto non e' piu' intervenuta lasciandomi la caldaia a pezzi. Il 27/11/2006 chiedevo a So.Ge.co.,con raccomandata RR,la recessione dal contratto. Eni Gas Power veniva informata in copia. Alla data e' stata emessa fattura da ENI gas Power per la fornitura del Gas oltre che per l'importo di euro 37,34 per servizi di manutenzione di So.Ge.Co. (Il contratto risulta automaticamente rinnovato per altri 2 anni). Ho reclamato con il Servizio clienti (Call Center Eni Gas Power): non sono competenti. Ho reclamato con il call center Eni Franchising : non sono competenti. Ho reclamato con apposito modulo internet: non sono competenti. Ho chiesto la cessazione del contratto con aposito modulo internet: non spetta a loro. Al momento ho bloccato il pagamento della fattura da parte della Banca (domiciliazione) ed intendo pagare solo la quota relativa alla fornitura del Gas.Mi aspetto pero' un lungo contenzioso. Probabilmente la mia disdetta e' avvenuta oltre i termini di 3 mesi dalla scadenza,seppure avvenuta per imperizia e negligenza della Ditta.
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Il sottoscritto Pietro, residente a Roma, con la presente recede dal contratto in oggetto con Voi stipulato in data 17/12/2004 presso l'ufficio Italgas Piu' di via G.B. Ferrari, 47/49 Roma. Cio' si rende necessario dopo aver constatato il pessimo livello di servizio offerto dai Vs incaricati per l'assistenza. Per vs informazione faccio una breve storia: Posseggo una caldaia marca Roca R-30/30F installata il 28/10/1999 del cui funzionamento ero pienamente soddisfatto. Il 17/10/2006 chiedo, per la prima volta, un Vs intervento perche' non parte il bruciatore a seguito di richiesta acqua servizi, indicando chiaramente il tipo di caldaia installata ed il pezzo da sostituire (il rilevatore di flusso). Il tecnico viene due giorni dopo e si accerta del pezzo da sostituire (rilevatore di flusso); peccato che nello smontare e rimontare lo stesso pezzo difettoso, esce dalla caldaia una quantita' d'acqua che bagna tutt'intorno (non avendo preso precauzioni) compresa la centralina elettronica. Da quel momento la caldaia va in blocco con cod. errore 17 (non viene rilevata la fiamma al bruciatore). Vengo invitato a riprendere appuntamento per la sostituzione del sensore da sostituire, l'errore 17 sarebbe scomparso una volta che la caldaia si fosse asciugata. Il giorno programmato per la sostituzione del pezzo, il 31/10/2006, il tecnico si presenta, ma senza il pezzo, in quanto nessuno lo aveva avvisato sul tipo di intervento da effettuare. Reclamo con l'ufficio e mi viene detto che il tecnico non e' piu' tornato, in quanto il pezzo che e' arrivato non e' quello giusto. Devo aspettare altri giorni. Il 2/11 viene sostituito il pezzo e la caldaia finalmente riscalda l'acqua sanitaria. Costo 60 Euro. Non viene aggiornato il libretto di manutenzione. Purtroppo non appena vado ad utilizzare la caldaia si ripresenta l'errore 17 e la caldaia va in blocco. Rifaccio la chiamata, il tecnico torna dopo qualche giorno, prende atto del blocco con errore 17, smonta e rimonta pezzi di caldaia, decide di cambiare le sonde (riscaldamento e acqua sanitaria). Le sonde pero' non sono al momento disponibili. Ritorna nei giorni successivi un secondo tecnico che prende atto del blocco caldaia, si fa raccontare la storia del precedente intervento, cambia le due sonde, l'errore 17 ed il blocco caldaia permane, smonta e rimonta parti di caldaia, effettua tentativi di regolazione (tra cui il pressostato relativo all'aria per la combustione) decide di sostituire la centralina della caldaia che andra' ad ordinare. Torna dopo qualche giorno, ma senza la centralina, in quanto, dopo averci riflettuto, ritiene che il guasto sia da attribuire alle elettrovalvole che comandano il gas per il bruciatore (gruppo magneti cosi' chiamato) che andra' ad ordinare. Dopo alcune mie chiamate di sollecito in cui mi viene detto che il tecnico non e' tornato perche' il gruppo magneti non e' ancora arrivato, finalmente il 20/11/2006 (e' passato piu' di un mese dalla chiamata iniziale) il Vs ufficio mi chiama per prendere appuntamento e per preventivarmi i costi: il magnete costa 200 Euro e sara' a mio carico. Non accettando di pagare i danni provocati dal Vs tecnico, l'intervento mi viene negato. Decido di recedere dal contratto. Conclusioni: La caldaia e' rimasta ferma oltre un mese. L'intervento del Vs tecnico ha provocato il guasto del blocco caldaia. Il dispositivo di accensione bruciatore e' stato rimosso dalla sua sede ed ora pende all'interno della caldaia in quanto non e' stato rimesso in sede. L'errore 17 (blocco caldaia) e' diventato molto piu' saltuario e quindi sara' molto piu' difficile diagnosticarlo. Avendo starato il pressostato dell'aria di combustione, c'e' il sospetto che la combustione non sia piu' ottimale. Saluti.

Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera che pubblichiamo in Cara Aduc. La raccomandata, pero', sarebbe indispensabile farla come messa in mora: clicca qui
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