Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 marzo 2007
Cara Aduc, mi e' arrivato il 10 Febbraio u.s., dal Comando dei Vigili Urbani, un avviso di pagamento di una multa per eccesso di velocita' elevata il 17/04/2003 e con importo raddoppiato per mancato pagamento. Questa multa non mi e' mai stata notificata, come si e' potuto dimostrare dal fatto che ai vigili sono ritornate indietro sia la notifica che l'avviso di giacenza per raccomandata, con stampigliato sulle buste "plico non ritirato". Al momento dei mancati recapiti io non ero assente per ferie o per lavoro (dimostrabile), ma non mi e' assolutamente pervenuto alcun avviso o raccomandata dalle Poste. Siamo di fronte quindi ad un evidente manchevolezza da parte del servizio postale che pero' non mi e' possibile dimostrare, posso solo dichiararla. Secondo i Vigili ed anche il Difensore Civico, al quale mi sono rivolto, io sarei tenuto a pagare l'intero importo perche' la legge non prevede la possibilita' che il postino non abbia consegnato gli avvisi. Io chiedo: Sono comunque tenuto a pagare la multa essendone venuto a conoscenza dopo quasi 4 anni da che e' stata rilevata l'infrazione? Devo pagare anche il raddoppio di mora per una negligenza altrui e non certo per mia mancanza? Se ci fossero gli estremi per contestare l'addebito a chi mi dovrei rivolgere per ottenere giustizia? So di un caso analogo per il quale il Giudice di Pace non ha dato ragione alla persona multata ma non mi so rassegnare a dover subire questa ingiustizia. Ritengo sicuramente che la procedura di notifica, affidata unicamente alle Poste, sia incompleta perche', a mio avviso, quando la notifica torna al mittente per mancato ritiro dovrebbero, a quel punto, lasciare un avviso anche i Vigili. Vi ringrazio per l'attenzione.
Risposta ADUC
I vizi di notifica inerenti il verbale possono essere contestati facendo ricorso contro la cartella esattoriale (che crediamo sia in procinto di arrivare). Non deve necessariamente munirsi di prove (sara' semmai la controparte a fornirle), ma per lo meno deve accertarsi che le poste non abbiano rispettato la legge inviando al suo indirizzo DUE avvisi (il primo riguardo l'invio dell'atto ed il secondo riguardo la giacenza) e mantenendo l'atto a sua disposizione per almeno 10 giorni. Sappia che, per legge, se gli avvisi risultassero inviati e se risultassero decorsi inutilmente i 10gg (compiuta giacenza), la notifica sarebbe corretta. Provi a fare una verifica alle poste, o presso l'ente emittente. In casi estremi, se non vuole proprio rinunciare, dovra' affidarsi totalmente al ricorso, piuttosto rischioso in ogni caso. Le modalita' le trovera' riportate sulla cartella.
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