Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2007
Domanda 26 febbraio 2007
Spett. le Aduc, nel mese di dicembre 2006 avevo visionato, tramite un'agenzia immobiliare, un immobile. Immobile che era risultato di mio gradimento. Una volta concordato il prezzo, stendevamo una proposta d'acquisto e io consegnavo, a titolo di deposito cauzionale, un assegno da 10.000 euro. Sulla proposta d'acquisto veniva stabilito che il preliminare di vendita sarebbe stato fatto, da un notaio, entro il 12/01/07, ed il rogito entro il 30/03/07. Giorno 12/01/07 io, il venditore e l'agente siamo dal notaio per la stesura del preliminare. Il notatio mostra le visure e fa notare che l'immobile risulta pignorato, quindi non e' possibile procedere. Il venditore e l'agente sembrano cadere dalle nuvole, poi mi rassicurano che entro pochi giorni chiariranno tutto. Trascorre un mese senza che nessuno si faccia sentire. Io a questo punto mi reco dall'agenzia pretendendo la restituzione dell'assegno. L'agente comincia a sollevare mille questioni, dice che il pignoramento e' solo cartolare, che ci sono dei tempi tecnici per la cancellazione e che secondo lui il mio e' solo un pretesto per recedere dall'impegno. Vado su tutte le furie e lo minaccio di rivolgermi ad un avvocato. Dopo due giorni ricevo una raccomandata dove l'agente mi comunica che non sono ancora riusciti a cancellare il pignoramento ma che, in ogni caso, il 30/03/07 tutto sara' a posto e si potra' fare il rogito. Premetto che io adesso intendo veramente recedere, perche' sia l'agente che il venditore non si sono dimostrate persone serie. Inoltre il fatto che alla data stabilita non si sia potuto fare il preliminare mi ha causato un danno. Dovevo presentare domanda di mutuo in tempo utile per poter avere alcune agevolazioni, ed il preliminare di vendita fatto da un notaio era tra i documenti indispensabili che dovevo presentare. Adesso dovrei chiedere un mutuo ordinario, molto piu' oneroso. Io sarei anche disposto a rinunciare a chiedere i danni, pur di rientrare in possesso del mio assegno e chiudere la questione senza prestare il fianco a possibili azioni dell'agente o del venditore, anche se loro mi sembrano palesemente in torto. Potreste darmi un aiuto? Grazie in anticipo.
Mauro, da Palermo

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