Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 febbraio 2001
Spett.le Associazione,
mi permetto inviare in allegato il file contenente la nota da me inviata alla Rai in relazione al canone di abbonamento al servizio televisivo. Vi sarei grao se poteste darmi un parere in merito.
Roma, 15 febbraio 2001
RAI - Radiotelevisione Italiana
Direzione Produzione Abbonamenti e Attivita' per le Pubbliche Amministrazioni
Oggetto: Abbonamento TV.
Con nota indicata in riferimento, relativa all'oggetto, del 3 gennaio 2001 ed a me recapitata in data 8 febbraio 2001 (per posta ordinaria), codesta Direzione ha intimato il pagamento di lire 474.295 (quattrocentosettantaquattromiladuecentonovantacinque) quale oneri per canoni di abbonamento alla televisione per il periodo intercorrente dal maggio 1999 al dicembre 2001, significando per altro che il mio nominativo non risulta presente nei vostri elenchi degli abbonati.
Contestualmente a tale richiesta, codesta Direzione pretende da me indicazioni atte a regolarizzare la mia posizione rappresentando che, in caso contrario attivera' controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Cio' premesso e fermo restando che diffido formalmente dall'usare toni intimidatori, trascrivo di seguito quelle informazioni (talune di carattere privato) di cui codesta Direzione dovrebbe essere, in parte, in possesso.
Contestualmente, nel dichiarare la cessazione del mio abbonamento, comunicai di aver trasferito presso l'appartamento della Sig.ra R*** anche il mio apparecchio televisivo, non necessitando conseguentemente di alcun abbonamento a me intestato.
A seguito di tale comunicazione, codesta Direzione ha preteso il pagamento di una frazione di canone - dal gennaio al giugno 1996 - minacciando, ove non avessi ottemperato, il pignoramento mobiliare, per un importo complessivo (canone e sanzioni amministrative) di lire 133.510, da me pagate tramite conto corrente postale.
Dopo tale contribuzione, mi e' giunta la nota dianzi detta.
In relazione a quanto esposto chiedo di essere edotto da codesta Direzione sui criteri adottati, univocamente ed arbitrariamente, per indurla a determinare la mia morosita' dal maggio 1999 a tutt'oggi, atteso che dal maggio 1996 la fruizione del mio apparecchio televisivo e' avvenuta presso abitazioni i cui proprietari erano e sono regolarmente abbonati all'utenza televisiva.
Mi riserbo, per ultimo, di dare tempestiva comunicazione ove dovessi decidere di disporre di un nuovo apparecchio televisivo.
mi permetto inviare in allegato il file contenente la nota da me inviata alla Rai in relazione al canone di abbonamento al servizio televisivo. Vi sarei grao se poteste darmi un parere in merito.
Roma, 15 febbraio 2001
RAI - Radiotelevisione Italiana
Direzione Produzione Abbonamenti e Attivita' per le Pubbliche Amministrazioni
Oggetto: Abbonamento TV.
Con nota indicata in riferimento, relativa all'oggetto, del 3 gennaio 2001 ed a me recapitata in data 8 febbraio 2001 (per posta ordinaria), codesta Direzione ha intimato il pagamento di lire 474.295 (quattrocentosettantaquattromiladuecentonovantacinque) quale oneri per canoni di abbonamento alla televisione per il periodo intercorrente dal maggio 1999 al dicembre 2001, significando per altro che il mio nominativo non risulta presente nei vostri elenchi degli abbonati.
Contestualmente a tale richiesta, codesta Direzione pretende da me indicazioni atte a regolarizzare la mia posizione rappresentando che, in caso contrario attivera' controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Cio' premesso e fermo restando che diffido formalmente dall'usare toni intimidatori, trascrivo di seguito quelle informazioni (talune di carattere privato) di cui codesta Direzione dovrebbe essere, in parte, in possesso.
Contestualmente, nel dichiarare la cessazione del mio abbonamento, comunicai di aver trasferito presso l'appartamento della Sig.ra R*** anche il mio apparecchio televisivo, non necessitando conseguentemente di alcun abbonamento a me intestato.
A seguito di tale comunicazione, codesta Direzione ha preteso il pagamento di una frazione di canone - dal gennaio al giugno 1996 - minacciando, ove non avessi ottemperato, il pignoramento mobiliare, per un importo complessivo (canone e sanzioni amministrative) di lire 133.510, da me pagate tramite conto corrente postale.
Dopo tale contribuzione, mi e' giunta la nota dianzi detta.
In relazione a quanto esposto chiedo di essere edotto da codesta Direzione sui criteri adottati, univocamente ed arbitrariamente, per indurla a determinare la mia morosita' dal maggio 1999 a tutt'oggi, atteso che dal maggio 1996 la fruizione del mio apparecchio televisivo e' avvenuta presso abitazioni i cui proprietari erano e sono regolarmente abbonati all'utenza televisiva.
Mi riserbo, per ultimo, di dare tempestiva comunicazione ove dovessi decidere di disporre di un nuovo apparecchio televisivo.
Risposta ADUC
Ci sembra che la sua lettera sia corretta.
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