Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 febbraio 2007
Cara Aduc. Verso l'estate scorsa sulla bolletta dell'ENEL di mia mamma appare la una strana dicitura in cui si chiedeva di dimostrare che mia mamma risiedeva in quell'abitazione altrimenti la bolletta sarebbe stata conteggiata come seconda casa. Faccio presente che mia madre risiede in quell'abitazione dal 1971, quindi da ben 36 anni!! A meta' del mese di Agosto, di ritorno dalle vacanze, mi sono recato nel negozio ENELSI' di Tradate (VA), per cercare di capire di cosa si trattava. La signora mi ha detto che non ne sapeva nulla ma che, a scanso di equivoci, avrebbe inoltrato le mie lamentele e spedito un fax con il certificato di residenza. Alla prima bolletta mia mamma si ritrova a dover pagare piu' di 200 euro, perche' tutti gli importi della corrente da 1 anno a questa parte le sono stati conteggiati come seconda casa e quindi conguagliati. Scopriamo inoltre che le viene addebitata la corrente con una tariffa arancione, che mia mamma dice di non aver mai chiesto (ma questo e' il male minore). Ci rechiamo nuovamente al negozio ENELSI' di Tradate. Rispediamo di nuovo tutto il malloppo con le carte richieste dall'impiegata e assieme alle pratiche di richiesta rimborso, assieme alle pratiche di cambio tariffa (non piu' arancione ma normale) alleghiamo anche un certificato di morte di mio padre, di modo che l'intestataria della bolletta risulti mia mamma Alla bolletta successiva non cambia nulla. Addebito degli scatti ancora come seconda casa, tariffa arancione pero', la bolletta e' intestata a mia mamma, segno che quindi tutto cio' che e' stato precedentemente spedito e' stato ricevuto. Ci rechiamo un'altra volta al negozio ENELSI'. Rispediamo il tutto per la terza volta. Ieri e' arrivata la bolletta. Potete ben immaginare che:
1) paga ancora come seconda casa.
2) paga ancora la tariffa arancione.
Ora io vorrei chiedere: Come si possono evitare questi abusi da parte di un'Ente? Come puo' una pensionata di 74 anni che risiede nella propria abitazione da 36 anni, doversi trovare nella situazione di pagare bollette astronomiche senza riuscire a far valere i propri diritti? E' giusto che venga applicata una tariffa diversa da quella standard senza la firma dell'intestatario della bolletta? (ricordo che ai tempi l'intestatario della bolletta era mio padre, morto nel 97 e che quindi nel 2005 o 2006 non puo' aver firmato nessuna richiesta di cambio fascia tariffaria). Grazie per l'attenzione.
Gianmario, da Tradane
1) paga ancora come seconda casa.
2) paga ancora la tariffa arancione.
Ora io vorrei chiedere: Come si possono evitare questi abusi da parte di un'Ente? Come puo' una pensionata di 74 anni che risiede nella propria abitazione da 36 anni, doversi trovare nella situazione di pagare bollette astronomiche senza riuscire a far valere i propri diritti? E' giusto che venga applicata una tariffa diversa da quella standard senza la firma dell'intestatario della bolletta? (ricordo che ai tempi l'intestatario della bolletta era mio padre, morto nel 97 e che quindi nel 2005 o 2006 non puo' aver firmato nessuna richiesta di cambio fascia tariffaria). Grazie per l'attenzione.
Gianmario, da Tradane
Risposta ADUC
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