Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 febbraio 2007
Gentilissima Aduc, scrivo in veste di giovane psicologa cliente di un commercialista. Ho aperto la p. Iva in regime agevolato per iniziative ex art.13, L. 388/2000 nel mese di novembre 2005. La mia intenzione sarebbe recedere per danno economico procuratomi in seguito ad una grave mancanza di comunicazione. Non essendo stata l'apertura dell'IVA una scelta dettata da urgenza (il mio primo profitto e' stato fatturato nel mese di febbraio 2006), il commercialista, all'atto di apertura della p. Iva, avrebbe dovuto comunicarmi che, aprendola in novembre, avrei potuto usufruire del trattamento agevolato solo per due mesi del primo anno fiscale. Tra l'altro questa informazione e' stata da me scoperta in seguito a confronti con i miei colleghi. Affrontato con lui il problema, ha ammesso la sua colpa e si e' scusato. Questo non cambia l'enorme danno che mi ha creato, perche' in tal modo io, l'anno prossimo mi trovero' costretta a dover chiudere l'IVA, perche' i miei guadagni a malapena mi permettono di mantenermi; con la tassazione intera non potrei assolutamente portare avanti nulla. In quanto psicologa non posso ricevere pazienti senza la partita IVA. Non ho alcuna intenzione di portare avanti un'attivita' in nero, evadendo le tasse. Il problema principale risiede nel contratto di prestazione professionale stipulato con questo signore. Esso dice che (cito testualmente): "in caso di rescissione anticipata del contratto, la vostra azienda sara' comunque tenuta al pagamento dell'intero corrispettivo pattuito per i tre anni". Posso chiudere il contratto non andando incontro ad una danno ancora maggiore, oltre a quello di non poter usufruire delle agevolazioni fiscali che la legge aveva stabilito per chi vuole avviarsi alla professione? Ringrazio in anticipo per la cortese attenzione, distinti saluti.
Tiziana, da Milano
Tiziana, da Milano
Risposta ADUC
Rispondere alla sua domanda e' difficile per due motivi: il primo e' che noi, in quanto associazione di consumatori, non siamo in grado di fare valutazioni sulla questione fiscale che lei ci descrive. Il secondo e' che, non conoscendo bene il contratto in essere col suo commercialista, con questo servizio a distanza non siamo in grado di fare valutazioni precise. Quel che possiamo dirle, in generale, e' che la penale che lei descrive non ci pare illecita, stante il fatto che andrebbe piu' che altro valutata la possibilita' di contestare eventuali inadempienze o, in generale, il danno. Non crediamo possa evitare di consultarsi con un legale, di persona.
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