Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2001
Domanda 20 febbraio 2001
Salve tre anni fa ho comprato da un rivenditore Philps un video proiettore del valore di 10.000.000 per proiettare le partite di calcio nel mio bar. Questo prodotto prima di essere comprato mi fu' consigliato dal rivenditore, presentato come il modello migliore e il piu' durevole della gamma, avrebbe dovuto risolvere tutti i miei problemi.
Precedentemente alla compera chiesi al venditore di fare un sopralluogo nel mio bar e di accertare quali erano le caratteristiche dell'ambiente, (ambiente semi esterno, polveroso e in sala fumatori), non ci furono dubbi la macchina da me acquistata era perfetta.
Dopo avere effettuato un pagamento in tre ricevute bancarie 30/60/90 il proiettore ebbe seri e ripetuti problemi, immagine sporca, aloni di colore sulle immagini, cioe' proiettore inutilizzabile.
Per il primo anno di garanzia il proiettore ando' in manutenzione 5 volte, stesso problema sempre reso misterioso.....fumo polvere solite cose. Finito l'anno di garanzia manutenzione altre tre volte, riparazione gratuita ma spese di spedizione a mio carico e nessun prodotto sostitutivo.
Completamente abbandonato dal rivenditore fui costretto a chiamare l'attenzione di Philps Italia, che molto gentilmente risolse i miei ennesimi problemi.
Ore il disastro, proiettore sempre rotto, rivenditore menefreghista, prodotto fuori garanzia e un preventivo riparazione di due milioni.
Come posso fare?
Ho proposto piu' soluzioni ma mai tenute in considerazione, volevo comprare un prodotto piu' adatto e sicuro magari sopravalutando il mio prodotto ma nulla.... Ho i nervi a pezzi...come si puo essere presi in giro cosi' quando la merce e' cosi' costosa, i miei diritti di consumatore?

Risposta ADUC
Avrebbe dovuto contestare entro l'anno: quanto meno, mettere per iscritto i vizi di produzione.
A questo punto, se non fosse mai passato piu' di un anno dagli interventi di riparazione e se gli stessi (di cui dovrebbe avere ricevute) fossero sempre attinenti al medesimo vizio, potrebbe ancora provare una contestazione, altrimenti e' molto piu' difficile. Metta dunque in mora il rivenditore, citando il vizio di produzione originario, gli interventi reiterati e continui, ma non risolutivi, specificando i danni subiti e chiedendo il rimborso del danno subito -avvisando che in caso contrario gli fara' causa.
Poi, ci vorrebbero delle perizie tecniche: consiglieremmo in primo luogo di tentare -informalmente- una conciliazione sia in Camera di Commercio che dal giudice di pace: di conseguenza decidera' che cosa fare.
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