Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 febbraio 2007
In data 14.02.2007, all'interno della cassetta postale, ho trovato un avviso (cartolina gialla) con cui mi si comunicava che presso la locale filiale delle Poste Italiane vi era una raccomandata AG della Polizia Municipale di Lecce. Nella stessa giornata del 14.02.2007 mi recavo presso l'ufficio postale ove, mi veniva comunicato che non potevo ritirare la raccomandata in quanto non era stata ancora depositata dal postino. Pertanto, ritornavo presso lo sportello il giorno 15.02.2007, alle ore 08:30 circa, e ritiravo la citata raccomandata constatando che si trattava di un verbale per un'infrazione al C.D.S.. Il giorno 16.02.2007 nella cassetta della posta trovavo un ulteriore avviso-raccomandata con cui le poste mi informavano della giacenza della raccomandata della Polizia Municipale, cio' con mio grande stupore in quanto l'avevo gia' ritirata. Pertanto in considerazione del fatto che all'interno della busta raccomandata vi erano due bollettini postali di cui uno dell'importo di euro 147 circa e l'altro di euro 150 circa (importo maggiorato di euro 3,40 per spese per la seconda raccomandata), mi recavo nuovamente presso l'ufficio postale ove mi si diceva che io dovevo pagare l'importo maggiorato in quanto rientravo nell'ipotesi della seconda raccomandata. Da tale esperienza ho tratto le seguenti conclusioni:
1) per non incorrere nella seconda raccomandata ogni cittadino trasgressore al CDS dovrebbe essere sempre presente presso la propria l'abitazione;
2) se cio' e' legittimo le Poste Italiane, considerata la popolazione italiana dei trasgressori al C. D. S., hanno un considerevole introito nelle proprie casse. In attesa di un vostro consiglio vi porgo distinti saluti.
1) per non incorrere nella seconda raccomandata ogni cittadino trasgressore al CDS dovrebbe essere sempre presente presso la propria l'abitazione;
2) se cio' e' legittimo le Poste Italiane, considerata la popolazione italiana dei trasgressori al C. D. S., hanno un considerevole introito nelle proprie casse. In attesa di un vostro consiglio vi porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
La ringraziamo di quanto ci ha raccontato, perche' e' una terribile realta' per cui, al momento, non esiste un rimedio preciso. Se ne ha voglia e tempo, dopo aver pagato la multa con l'importo piu' alto, potrebbe mettere in mora le Poste per chiedere il rimborso di quei 3,40 euro piu' i danni che il loro modo di agire le ha provocato: clicca qui
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