Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 febbraio 2007
Domanda 19 febbraio 2007
Salve ho appena letto la vostra spiegazione sul "Diritto di recesso", e ho scoperto che per beni acquistati in negozio il suddetto diritto e a discrezione del venditore. La mia domanda e' questa: Questo diritto non vale anche quando il bene venduto e' SBAGLIATO? Spiego meglio con un esempio. In questi giorni ho comperato un ricambio per il mio scooter da un rivenditore autorizzato. Ho spiegato cosa volevo, il rivenditore si e' recato in magazzino, ha preso il bene inscatolato e me l'ha venduto. A casa aperta la scatola mi accorgo che non era cio' che cercavo. Il giorno seguente chiamo il rivenditore, spiego il mio problema, lo informo che voglio riportargli il bene e rivoglio i miei soldi ma lui mi dice che al massimo puo' farmi un buono per un altro acquisto, altrimenti mi tengo il pezzo perche' secondo lui dovevo controllarlo prima di pagare. Ma se era inscatolato io mi fido della sua professionalita'. Posso allora avvalermi del diritto di recesso? Grazie e buona serata.
Francesco, da Cabiate

Risposta ADUC
Il suo caso non rientra nel diritto di recesso, o ripensamento. Si tratta invece di un vizio di conformita', ed il venditore ha l'obbligo di sostituirlo e se questo non e' possibile le dovra' restituire i soldi (e non un semplice buono). Ma c'e' un problema. Per dimostrare che e' un vizio di conformita' rispetto a cio' che lei aveva chiesto, dovra' avere qualche prova (ricevuta che indica un pezzo diverso da quello effettivamente datole; oppure un testimone della conversazione con il venditore; etc.). Questo per evitare che il venditore si difenda dicendo che lei aveva richiesto il pezzo che le ha poi venduto. In ogni caso, si faccia valere inviando una lettera di messa in mora al venditore: clicca qui
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