Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 febbraio 2007
Domanda 16 febbraio 2007
Sono in paese che, nel frattempo che il mondo ha dimenticato la connessione internet analogica, non ha ancora la speranza di avere l'ADSL. Non solo non possiamo navigare ad una velocita' adeguata al terzo millennio, siamo costretti a rimanere vincolati a Telecom e a pagare a consumo. Da tenere presente che una qualunque pagina che un cittadino del mondo scarica in 1 o 2 secondi, noi di Alanno scarichiamo in 10, 15 o piu' secondi: oltre ai danni la spesa. Una foto di 1 Mb che un amico ci invia per posta elettronica ci costa 15 minuti di connessione. Per non parlare di quanto costano le pubblicita' sgradite... A questo punto Telecom rimane ferma perche' la situazione e' tutta a suo favore: niente ADSL, niente disdette di canone o passaggio ad altro operatore. Per contrastare questa posizione dovremmo non pagare piu' le bollette e vedere che succede. Cosa si puo' fare in casi come questi? Bisogna rassegnarsi ad essere cittadini di seconda categoria o ci si puo' rivalere? Cordiali saluti.
Alfonso, da Alanno

Risposta ADUC
Non ci sono norme nazionali che obbligano il comune a garantire l'adsl. Le sue considerazioni sono condivisibili, ma non hanno al momento "gambe" giuridiche. Quello che puo' fare e' un'azione politica (da solo o costituendo un comitato)che stimoli l'amministrazione locale ad attivarsi con Telecom affinche' renda il servizio adsl disponibile nella sua zona.
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