Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 febbraio 2007
Domanda 15 febbraio 2007
Mia sorella nel giugno del 2006 ha stipulato un atto di acquisto di una casa trovata tramite agenzia immobiliare: la scorsa settimana questa agenzia (a distanza quindi di oltre sette mesi). ha richiesto la fotocopia della carta di identita'' dell'acquirente (mia sorella, appunto), il valore esatto dichiarato nell'atto, l'indirizzo della filiale della Banca presso cui e' stato aperto il mutuo, la partita IVA della Banca, il tutto motivandolo con il fatto che la nuova legge antiriciclaggio prevede che l'agenzia immobiliare "collezioni" questi dati. Ora, la questione e' questa: siamo effettivamente tenuti a fornire questi dati o c'e' sotto qualcos'altro? Se effettivamente siamo tenuti a fornirli, come possiamo tutelarci che non vengano usati in altro modo? Una impiegata della Banca che ho contattato mi ha detto che trova parecchio strano che solo ora l'agenzia abbia bisogno di queste informazioni. Ho chiesto ad altre persone che l'anno scorso hanno acquistato un'abitazione, ma a loro l'agenzia non ha chiesto nulla di tutto cio'. Ringrazio per l'attenzione prestata, buona giornata. Inserisco anche altri indirizzi di email a cui contattarci, grazie.
Renato, da Torino

Risposta ADUC
In effetti, avrebbe dovuto chiederli prima... evidentemente se ne sono resi conto dopo. Per il suo timore, trattandosi di adempimenti normativi, l'agenzia sa bene che puo' usare questi dati solo per il caso specifico e che non facendolo sarebbe passibile di violazione della legge sulla privacy. Provi a chiedere un'impegnativa in tal senso, ma non sarebbero obbligati a dargliela.
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