Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2007
Domanda 13 febbraio 2007
Vi espongo una questione nella speranza che possiate essermi d'aiuto. Nel 1999 mi e' stato notificato un atto di precetto tramite il quale mi si intimava il pagamento di una somma di denaro. Mi sono recata presso lo studio d'avvocato nominato liquidatore per conto della societa' in questione, chiedendo delucidazioni. L'avvocato diceva che tale somma era dovuto a titolo di pagamento di un corso d'inglese, a cio' rispondevo chiedendo di farmi vedere la ricevuta di consegna del materiale. L'avvocato mi rispondeva dicendo che non aveva importanza che io avessi ricevuto la merce o meno, ero comunque tenuta a pagare. Gli facevo allora presente che non potevo ne' volevo pagare una tale somma per merce mai ordinata ne' ricevuta e lui mi ha minacciato dicendo che prima o poi avrei posseduto qualcosa da pignorare e si sarebbe fatto vivo. Ieri 09/02/2007 ho ricevuto un altro atto giudiziario a suo nome che debbo andare a ritirare alla Casa Comunale. Preciso che la presunta sottoscrizione d'acquisto risale al 1988 o forse prima. Che posso fare?

Risposta ADUC
Le informazioni che ci da' sono davvero poche. Sicuramente deve ritirare l'atto, per capire di che si tratta. Da quanto ci racconta, all'epoca ha sbagliato perche' in caso non fosse esistita prova del contratto, avrebbe comunque dovuto opporsi al precetto. Non agendo in alcun modo ha lasciato che la procedura andasse avanti. Eventualmente ci riscriva.
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