Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 febbraio 2007
Spett. le Poste Italiane, il 29/01/2007 il corriere SDA mi lasciava un avviso peril primo tenta-tivo di consegna del pacco XXXX. Lo stesso tornava il giorno dopo e lasciava il tagliando allegato. Io telefonavo al call center delle Poste e manifestavo la mia impossibilita' a ricevere il pacco nei giorni di Lunedi' e Martedi' e in risposta mi si assicurava che mi sarebbe stato riconsegnato. Lunedi' 5/02/2007, non ricevendo nulla, richiamavo il call center che mi tranquillizzava e mi fissava una consegna per Mercoledi' 7. Viceversa la sera di Martedi' 6 tornando a casa un vicino mi diceva che mi aveva cercato il corriere SDA e non gli aveva consegnato alcun pacco (fra parentesi nello stesso giorno trovavo la cassetta postale scassata). Il giorno 7 richiamavo il call center che dapprima mi diceva che il pacco era stato ritornato al mittente ma poi dopo approfondimento mi diceva che, no, era ancora in sede e mi invitava a fare il fermo deposito a cui ottemperavo. Mi invitava a chiamare l'indomani prima di prendere il pacco per conferma. Quindi chiamavo l'8 e di nuovo prima mi si diceva che il pacco era ritornato al mittente e do-po un approfondimento che era ancora all'SDA e potevo recarmi a prenderlo di pomeriggio. Il pomeriggio su mia delega si recava per il ritiro una mia conoscente alla quale pero' veniva detto che il pacco era stato ritornato al mittente il 7. A tal proposito eccepisco che l'avviso riporta testualmente: Vi informiamo che a partire dalla data del 2° tentativo di consegna, la spedizione restera' in giacenza presso la sede che vi sara' indi-cata dal Numero Verde per 10 giorni lavorativi, escluso sabato e festivi (spedizioni internazionali). Trascorsi i quali, in assenza di vostre disposizioni, sara' secondo quanto richiesto dal mittente, rinviato allo stesso o abbandonato. Quindi il pacco e' stato ritornato al mittente abbondantemente prima del termine e malgrado la presenza di numerose mie disposizioni. Pertanto, chiedo la consegna del bene entro 15 giorni dalla data della presente, o il rimborso delle spese e dei danni sostenuti pari a 35 euro e mi riservo di adire le vie legali, con beneplacito di spese e danni, nel caso non si provvedesse a quanto richiesto.
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Le poste sostengono riconoscono il disservizio ma sostengono che il reclamo e' una mera segnalazione e non da diritto a nessun rimborso. Inoltre vorrebbero che il ricorso fosse presentato dal mittente, che e' un tedesco, e sarebbe oltremodo disagevole e privo di interesse in un coinvolgimento. Pertanto vorrei un vostro parere sull'opportunita' di inoltrare il suddetto ricorso. Grazie.
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Le poste sostengono riconoscono il disservizio ma sostengono che il reclamo e' una mera segnalazione e non da diritto a nessun rimborso. Inoltre vorrebbero che il ricorso fosse presentato dal mittente, che e' un tedesco, e sarebbe oltremodo disagevole e privo di interesse in un coinvolgimento. Pertanto vorrei un vostro parere sull'opportunita' di inoltrare il suddetto ricorso. Grazie.
Risposta ADUC
Lei non sta reclamando il rimborso per il pacco in se', secondo il loro regolamento che, giustamente, prevede che titolato a chiederlo sia chi ha spedito il pacco; lei sta chiedendo un rimborso per un danno che le e' stato provocato dal loro comportamento, per cui ci sembra che lo possa fare. Se la lettera che ci ha inviato l'ha spedita come raccomandata A/R, va bene, per cui proceda dal giudice di pace. Altrimenti la reinvii, fadendo riferimento all'invio precedente, come raccomandata A/R.
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